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Regione #Abruzzo, approvata risoluzione per chiedere ampliamento cratere

Il Consiglio Regionale, nella seduta odierna, ha approvato all’unanimità, una risoluzione urgente proposta dal Capogruppo del Partito Democratico, Sandro Mariani, che impegna il Presidente della Giunta Regionale a chiedere l’adeguamento del cratere sismico alla situazione di fatto, che si sta determinando alla luce dei danni emergenti che riguardano le aree interne montane delle province di Teramo, L’Aquila e Pescara “Credo fosse un atto dovuto – commenta Mariani – il riconoscimento di una situazione ingravescente dopo il combinato disposto degli eventi calamitosi dello scorso gennaio, che ha determinato, in maniera particolare nella provincia di Teramo, una necessaria rivalutazione del perimetro del cratere. “Rispetto all’elenco dei comuni oggetto della prima decretazione – continua Mariani – si è reso evidente dopo la scossa del 18 gennaio scorso, che la conta dei danni si fosse ampliata notevolmente, soprattutto in quelle zone montane, già vessate, praticamente senza soluzione di continuità a far capo dal 2009.” “Non è possibile sottacere – aggiunge il Capogruppo PD – che si stia determinando una desertificazione in questi comuni che compromette il patrimonio storico e culturale e che questa porti al completo blocco di tutte le attività economiche, con la conseguente ricaduta negativa sulle attività sociali e istituzionali.” (Articolo completo e altri provvedimenti approvati al link)

Università di #Perugia: corso per volontari di #ProtezioneCivile per la tutela dei #BeniCulturali

In seguito all’appello lanciato lo scorso 3 novembre 2016 dal Dipartimento di Lettere e grazie alla collaborazione con l’Associazione Proteggere Insieme Onlus e con LARES ITALIA-Unione Nazionale Laureati Esperti in Protezione Civile, è stata sottoscritta un’intesa tra il Dipartimento di Lettere e Proteggere Insieme che prevede lo svolgimento di un corso di formazione per volontari di Protezione Civile per la tutela e la salvaguardia dei Beni Culturali. I recenti eventi sismici e le avverse condizioni climatiche continuano ad alimentare lo stato di emergenza e mettono a rischio il patrimonio culturale dell’Italia centrale. Sviluppare competenze specifiche nel campo del volontariato rivolto alla tutela dei Beni Culturali permetterà ai partecipanti al corso di dare un supporto, compatibilmente con le proprie disponibilità, alle attività nelle quali l’Associazione Proteggere Insieme Onlus è impegnata presso il DICOMAC di Rieti dal 9 settembre 2016, con squadre di volontari a turnazione settimanale, in collaborazione con la Soprintendenza, i Vigili del Fuoco e il corpo TPC dei Carabinieri. Al termine del corso di formazione verrà rilasciato un Attestato di partecipazione al corso di primo e secondo livello che permetterà di far parte dell’Associazione e di essere impiegati in attività operative. Il corso, riservato agli studenti iscritti ai corsi di laurea in Beni culturali e in Archeologia e Storia dell’arte, si terrà nei giorni 16 e 17 marzo 2017 presso il Dipartimento di Lettere; orari e aule saranno comunicati successivamente. Scadenza iscrizioni 13 marzo 2017. Al link tutte le informazioni per iscriversi.

Frana sulla 209 #Valnerina, Comune di #Visso spaccato a metà

Dal 24 agosto era stata monitorata, aperta e chiusa a più riprese, ma dal terremoto 30 ottobre la Valnerina, la strada ex provinciale 209 è stata presa a morsi da voragini larghe come autovetture e la frana ha modificato pure il corso del fiume Nera che ora trova il suo letto nella sede stradale. Qui, al confine tra Marche e Umbria, la frattura è netta anche per il comune di Visso, spaccato a metà. Gli abitanti delle nove frazioni del comune vissano, tra cui Molini e Chiusita affrontano un’odissea lunga più di un’ora, passando addirittura per Colfiorito, per raggiungere le Marche. Così da quattro mesi. Lo stesso giro viene compiuto dalla guardia medica e dall’ambulanza, in caso di soccorso. Così che, dalla chiamata all’arrivo in ospedale, potrebbero passare anche sei ore, dice il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini. Il lavoro, per chi resiste con attività commerciali e ricettive, è calato del 90%, ci raccontano. “Ho avviato una petizione su change.org e ha incassato quasi 24 mila sottoscrizioni, dice Sonia Fiorelli, combattiva ristoratrice che ora accoglie ai tavoli sono commensali umbri. La figlia, racconta, va a scuola a Preci, che si trova a quattro chilometri. “Tutti i servizi sono in Umbria, dice ancora, allora a che serve restare nelle Marche?”. La strada è una di quelle provinciali passate con la Del Rio alla Regione che a sua volta le ha date in gestione all’Anas. Da capire quali siano i tempi e le modalità d’intervento. “Se l’idea è quella di creare una galleria fino a Triponzo, nel Perugino, si parla di anni”, conferma il sindaco di Visso in attesa di conferme . Pazzaglini piuttosto auspica in prima istanza un intervento di messa in sicurezza sui versanti della montagna, con paramassi e ancoraggio. “Da iniziare subito, per non avere un comune spaccato quando avvieremo la ricostruzione, quando saranno attive le scuole, quando la gente dopo il terremoto tornerà, spero”, conclude il sindaco che confida in un confronto con Errani e Curcio domani (8 febbraio) in occasione dell’inaugurazione della nuova sede comunale del comune scosso dal sisma di fine ottobre. Al link il servizio di Etv Marche.

46mila imprese colpite dal sisma in centro Italia: i dati e le richieste di Confartigianato per la ricostruzione

Il sisma di agosto e di ottobre 2016 ha colpito 46.000 imprese, provocando una perdita di fatturato che, per il 2017, si attesta a 7,6 miliardi di euro, pari al 47% in meno rispetto ad agosto dello scorso anno. L’impatto sulle attività imprenditoriali nei 131 Comuni del Centro Italia coinvolti dal terremoto è stato indicato da Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato, intervenuto giovedì 16 febbraio 2017, a nome di Rete Imprese Italia, ad un’audizione presso la Commissione Industria del Senato sugli effetti del terremoto e delle calamità atmosferiche sulle imprese e il sistema produttivo. Rete Imprese Italia ha segnalato l’urgenza di definire entro i prossimi 6 mesi un piano di ricostruzione caratterizzato da una visione complessiva e da una programmazione coordinata degli interventi sulla base delle esigenze del territorio e delle imprese. Per consentire la ripresa delle attività economiche, Rete Imprese Italia considera necessario ridurre la burocrazia e rafforzare il coordinamento tra le istituzioni e le Associazioni imprenditoriali al fine di rendere più efficaci e rapidi gli interventi, quali la concessione di contributi e l’erogazione di finanziamenti. Occorre dare priorità alla riapertura delle attività di vicinato e alla riattivazione delle piccole imprese per consentire la rigenerazione del tessuto sociale. Se nel 2017 non si riuscirà a far ripartire almeno metà delle imprese colpite, si rischia la ‘morte’ dei territori investiti dal terremoto. Serve inoltre un intervento che consenta di tenere attive tutte quelle attività che oggi risentono di una perdita verticale del volume d’affari dovuta alla degenerazione complessiva dell’immagine di buona parte dell’Italia Centrale e che rischiano di chiudere. In particolare, gli esponenti di Rete Imprese Italia ritengono necessario istituire, sull’esempio di quanto realizzato in occasione del terremoto del 2012 in Emilia Romagna, 1 o più Zone Franche Urbane nei comuni colpiti dal sisma. Inoltre, segnalano la necessità di ammortizzatori sociali straordinari a tutela della forza lavoro e, considerato il ripetersi delle scosse sismiche, ritengono necessario prorogare lo stato di emergenza fino a dicembre 2018. Tra le sollecitazioni di Rete Imprese Italia, anche la sospensione delle addizionali Irpef regionali e comunali e di eventuali imposte sostitutive.

Comune di #Amatrice: aggiornamento su gestione macerie

[Resoconto n. 19] Si rende noto che alla data odierna le attività di sgombero delle macerie invadenti le vie pubbliche site all’interno del Centro abitato di Amatrice Capoluogo hanno avuto la progressione seguente: – CORSO UMBERTO I: ultimato; – VIA GRIFONI: ultimata; – VIA DEI BASTIONI: partendo da “piazza Cavalieri di Vittorio Veneto” si è arrivati in corrispondenza dell’innesto con Via Luigi Spinosi; – VIA ROMA: partendo da Via dei Bastioni si è arrivati all’innesto con Corso Umberto I; – PIAZZA SAN FRANCESCO: è stata parzialmente sgombrata ad eccezione dell’area sottostante la Chiesa di San Francesco e dell’edificio “ex-Pretura”; – VIA COLA: a partire dall’innesto con Via Roma si è arrivati all’innesto con Via Madonna della Porta; dall’innesto di Via Madonna della Porta si è arrivati sotto il Campanile della ex-Chiesa di Sant’Emidio; si è altresì sgomberata la parte terminale in corrispondenza con l’innesto di Via della Marina e da questa fino al civico 53; – VIA DELLA MARINA da Via Francesco Grifoni si è arrivati all’innesto con Via Cola; – VIA ANTONIO NIBBI: a partire da Via Madonna della Porta si è arrivati al civico n. 4, risalendo verso Via Roma, e fino all’innesto con Via Chiassolo San Giuseppe scendendo verso Via della Madonnella; – PIAZZA AUGUSTO SAGNOTTI: sono state rimosse le macerie incombenti sull’angolo di Via Alfredo Muzii; – VIA CONTE CAPONI: dall’innesto con Via Madonna della Porta si è arrivati al civico 9; – VIA TEATRO VECCHIO da Via madonna della Porta si è arrivati fino a civico 5 (procedendo verso Via Roma); – VIA DELLA MADONNELLA: da Via Madonna della Porta si è arrivati al civico 37; – VIA DEI TIRATORI: da Piazza Antonio Serva si è arrivati fino all’incrocio con Via Piersilvestro Leopardi; – VIA NICOLA ROSEI: da Via dei Tiratori si è arrivati fino al civico 1; che nel corso di tali operazioni non sono stati rinvenuti beni di sorta; che nei prossimi giorni le attività si inoltreranno ulteriormente per sgomberare definitivamente: a) Via dei Bastioni (rimane sospesa in attesa delle attività di messa in sicurezza: demolizione fabbricati pericolanti); b) Via del Teatro Vecchio; c) Via dei Tiratori a partire da Corso Umberto I; d) Via Nicola Rosei.

Regione #Lazio: interventi per gli animali d'affezione colpiti dal sisma

Nel terremoto del 24 agosto molti animali d’affezione sono stati separati dai loro proprietari e molti gatti liberi si sono ritrovati tra i rischi delle macerie senza avere più che li accudiva. La Regione Lazio ha pubblicato questa pagina web per favorire il ricongiungimento degli animali dispersi con i proprietari, accogliendo la richiesta dei volontari che dal primo momento operano sui luoghi del sisma e del Gruppo Matching pets attivo sulla rete. In questa pagina sono pubblicate: le foto degli animali che i proprietari stanno cercando le foto degli animali ritrovati a cui è stata data una nuova sistemazione gli animali del canile di Rieti. In fondo alla pagina tutti i riferimenti per richiedere la pubblicazione di foto e per fornire segnalazioni sugli animali avvistati o riconosciuti. Questa collaborazione tra Istituzioni e volontariato si è ulteriormente sviluppata e dopo un incontro organizzativo tenutosi a Rieti il 9 novembre, è stato avviato un modello di cooperazione che ha coinvolto: Regione (Direzione Salute e politiche sociali), ASL di Rieti, Gruppo Carabinieri Forestale di Rieti, le Associazioni Animalisti italiani, Il Guardiano dell’ombra, LAV, Lega Nazionale Difesa del cane, OIPA, WWF. In corso d’opera si è aggiunto il contributo dell’Ordine dei medici veterinari di Rieti che ha dato la disponibilità dei propri iscritti a titolo volontario per gli interventi sul territorio. Due i principi che hanno guidato l’azione della Regione: salvare gli animali e mantenerli legati al proprio habitat. Per questo si è scelto un percorso più faticoso, ma più rispettoso delle richieste della Comunità locale. Ogni gatto o cane recuperato dai volontari è stato microchippato, identificato come appartenente al Comune e affidato a privati o associazioni con domicili perfettamente tracciati. Gli animali, intestati al sindaco, potranno sempre essere riportati ai loro luoghi quando qualcuno potrà accudirli. Per altri potrà essere intrapresa la strada dell’adozione. È importante che la messa in sicurezza degli animali non sia percepita come una indebita e violenta sottrazione degli animali alla loro comunità. In ogni caso, è vietato per legge prelevare cani vaganti senza informare le autorità e la ASL che provvedono ad identificare il cane e tracciarne l’affidamento; così come la L.R. 34/1997 vieta lo spostamento dei gatti dal loro habitat (art. 11). Dove questo si è reso necessario per le condizioni degli animali o per i rischi connessi all’ambiente trasformato dal sisma, i soccorritori hanno sempre tracciato gli spostamenti per consentire una successiva re-immissione sul territorio o la regolare adozione. Contemporaneamente le squadre dei volontari, suddivise per aree, verificano i casi in cui gli animali possono rimanere sul territorio, perché lontani dalle aree a rischio e regolarmente accuditi da abitanti del posto o volontari. In questi casi, si prelevano solo gli animali più piccoli o debilitati. Sono distribuite anche le scorte di cibo acquisite con le donazioni. La suddivisione per frazioni risponde alla logica di una programmazione efficiente degli interventi che evita sovrapposizioni o che rimangano scoperti alcuni territori. Sono sempre concordate diverse modalità organizzative quando sia necessario intervenire tempestivamente con maggiori forze in campo. Questa la ripartizione concordata: ANIMALISTI ITALIANI: Amatrice, Colli, Configno, Moletano, Musicchio, Nommisci, Poggio Castellano, Ponte a tre occhi, Prato, Preta, Retrosi, San Lorenzo a Pinaco, Santa Giusta, Villa S. Cipriano, Voceto IL GUARDIANO DELL’OMBRA: Casale, Colle Troio, Conche, Cossito, Crognale, Faizzone, Filetta, Petrana, Rio, Rocchetta, Saletta, Sant’Angelo, Sommati, Villa San Lorenzo a Flaviano, Illica LEGA DEL CANE: Bagnolo, Colle Gentilesco, Forcelle, Pasciano, Torrita, Accumoli, Cassino, Cesaventre, Colleposta, Collespada, Fonte del campo, Grisciano, Libertino, Macchia, Mole, Poggio d’Api, S. Giovanni, Terracino, Villanova LAV: Collalto, Collemoresco, Pinaco Arafranca, S. Benedetto, S. Capone, S. Giorgio, S. Tommaso OIPA: Capricchia, Cornelle di Sopra e di Sotto, Domo, Poggio Casoli, Roccasalli, Tino WWF: Bagnolo, Casale Nibbi, Casali della Meta di Sopra, Collalto, Collecreta, Cornillo Nuovo, Fiumata-Fiumatella, Moletano, Prato, Retrosi, Scai, Torrita, Torritella, Varoni, Voceto, Grisciano, Poggio Casoli. La collaborazione stretta e diretta delle Associazioni sopra indicate con la ASL e con la Regione ha in più occasioni consentito di operare in situazioni di emergenza e di prelevare cani in pericolo, ma senza trasgredire le norme, assicurando la tracciabilità immediata di tutti gli animali soccorsi e l’attivazione immediata della ricerca sul posto e tramite il portale regionale degli eventuali proprietari. Il contatto diretto e continuo con le popolazioni locali e il riferimento dato al pubblico anche degli uffici regionali e della ASL consentono di raccogliere le segnalazioni e organizzare interventi mirati. CONTATTI ASL di Rieti Dino Cesare Lafiandra– tel.0746/279885 -e-mail:d.lafiandra@asl.rieti.it Valerio Mozzetti– tel. 0746/279885 –e-mail:v.mozzetti@asl.rieti.it Orlandi Ottavio– tel. 0746/201704 – e-mail:o.orlandi@asl.rieti.it Cocco Ampelio– tel. 0746/279881 Benedetti Fabio– tel. 0746/279881 Regione Lazio Rita Zaccherini– tel. 06/51683556 – e-mail: rzaccherini@regione.lazio.it Per le adozioni al canile di Rieti: Associazione “Amici di Fiocco” all’indirizzo amicidifiocco@gmail.com o al telefono 346 1840786. NEWS Programma di sterilizzazioni gratuite Dal 20 febbraio al 5 marzo, sotto il coordinamento della Regione Lazio e la vigilanza della ASL di Rieti, saranno a disposizione degli abitanti di Accumoli, Amatrice e Cittareale ambulanze veterinarie per interventi di sterilizzazione di gatti, sia liberi e di proprietà, totalmente gratuiti. Le ambulanze sono messe a disposizione dalla L.A.V. e saranno impegnati veterinari volontari delle Associazioni, Ordine veterinari e ASL. Collaborano per il recupero e l’assistenza degli animali liberi sul territorio, oltre la LAV, le associazioni Animalisti Italiani, OIPA, Il guardiano dell’ombra, WWF, Lega nazionale Difesa del cane. Per prenotarsi telefonare al numero LAV Area animali familiari 328 3746278. Le ambulanze saranno collocate nel terreno messo a disposizione dal Comune di Cittareale, in Località Pallottini, S.P.Umbra, accanto ai Vigili del Fuoco. Sarà effettuata anche una distribuzione straordinaria di cibo e attrezzature donate da tutta Italia per cani e gatti. Per sterilizzazione e microchip gratuiti di cani dei Comuni terremotati contattare l’ASL di Rieti (0746 201704). Ritrovati Flickr Album Gallery Powered By: Weblizar Smarriti Flickr Album Gallery Powered By: Weblizar Canile Di Rieti Flickr Album Gallery Powered By: Weblizar

36 Bus operator tedeschi da domani in Umbria per rilanciare il turismo

Quattro giorni in Umbria per scoprire le sue ricchezze e vedere con i propri occhi che la regione è pronta ad accogliere i turisti per la prossima stagione. Sono in arrivo 36 Bus operatori tedeschi, per un Educational Tour organizzato da Come To Umbria: l’Ati costituita da quattro agenzie di viaggio umbre specializzate nell’incoming e aderenti a Confcommercio, con capofila UmbriaSì, che finanzia l’iniziativa assieme a Umbria Benessere, il primo Consorzio umbro dedicato al turismo del benessere, con il contributo della Regione tramite il bando comunicazione. Dopo il terremoto, che tra i suoi effetti indiretti ha provocato anche il crollo del turismo in tutta la regione, l’Umbria prova dunque a ripartire e lo fa mettendo in mostra alcuni dei suoi “gioielli” e rivolgendosi ad un target specifico di interlocutori. I 36 Bus operatori tedeschi, selezionati da Come To Umbria, inizieranno domani il loro viaggio alla scoperta della regione. Il 14 febbraio, infatti, arriveranno a Spoleto per spostarsi, il giorno dopo, a Narni ed Arrone. Il 15 febbraio saranno ad Assisi, dove visiteranno la città e la Basilica di San Francesco prima di essere impegnati nel momento clou dell’iniziativa, ovvero l’incontro B2B con una selezione dell’offerta turistica aggregata dell’Umbria, che avverrà presso la Sala delle Volte del Comune di Assisi. Il 17 febbraio, ultimo giorno dell’Educational Tour, i 36 Bus operator tedeschi effettueranno due visite guidate - a Perugia e Todi – per concludere un percorso che consentirà loro di avere un incontro molto concreto con l’Umbria e con le sue straordinarie risorse turistiche.

Protezione Civile: danni ammontano a 23 miliardi per l'intera sequenza sismica

La sequenza sismica che dal 24 agosto ha colpito il centro Italia ha provocato danni per 23,5 miliardi di euro: cifra che include sia i danni strutturali veri e propri che i costi per l’emergenza. Il fascicolo completo relativo alla stima dei danni e i costi relativi al terremoto in Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo è stato trasmesso dal Dipartimento della Protezione Civile a Bruxelles per l’attivazione del Fondo di solidarietà dell’Ue. Le stime considerano anche le integrazioni arrivate dalle Regioni dopo la scossa del 18 gennaio. Per l’intera sequenza sismica dal 24 agosto ad oggi, spiega il Dipartimento, i danni ammontano a 23miliardi e 530 milioni, di cui 12,9 miliardi si riferiscono ai danni relativi agli edifici privati e 1,1 miliardi di euro agli edifici pubblici. La stima comprende danni diretti, sia pubblici sia privati - cioè quelli che hanno provocato la distruzione di edifici, infrastrutture, raccolti, industrie e imprese, patrimonio culturale, reti di distribuzione di energia, gas, acqua - e i costi sostenuti dallo Stato per far fronte all’emergenza: ripristino delle funzionalità delle infrastrutture e degli impianti nei settori dell’energia, dell’acqua, delle acque reflue, delle telecomunicazioni, dei trasporti, della sanità, dell’istruzione, realizzazione di alloggi provvisori, servizi di soccorso rivolti alla popolazione, messa in sicurezza delle infrastrutture di prevenzione, protezione del patrimonio culturale, ripristino delle zone danneggiate. L’Italia aveva presentato la richiesta di attivazione del Fondo il 16 novembre, fornendo una prima stima dei danni e dei costi calcolati fino al 25 ottobre 2016. Le scosse di ottobre e quelle di gennaio hanno però costretto il Dipartimento ad integrare la documentazione. I danni diretti e i costi della prima emergenza sono stati così ricalcolati e risultano pari a 16miliardi e 470 milioni di euro circa, di cui 8 miliardi si riferiscono ai danni agli edifici privati e 750 milioni agli edifici pubblici. E’ stato inoltre rilevato un incremento dei danni al patrimonio culturale pari a 2 miliardi e 500 milioni di euro.

#Anas, approvato programma per il ripristino della #viabilità nelle aree colpite dai terremoti

Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha approvato il primo stralcio del programma definito da Anas, di concerto con le Regioni e i gestori stradali, per gli interventi di ripristino e messa in sicurezza della rete stradale interrotta o danneggiata a causa dei terremoti che hanno colpito il Centro Italia a partire dallo scorso 24 agosto. Anas, infatti, è stata incaricata dal Governo, con il decreto legge n. 205 del 4 novembre scorso, di provvedere al ripristino ed alla messa in sicurezza della viabilità delle infrastrutture stradali di propria competenza nonché di coordinare e supportare gli interventi su quelle di competenza degli enti territoriali e locali. In particolare, con Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 408 del 15 novembre 2016, l’ingegner Fulvio M. Soccodato di Anas è stato nominato Soggetto Attuatore di Protezione Civile, con il compito di effettuare una puntuale ricognizione del danno e realizzare un Programma complessivo di interventi di ripristino di tutta la rete stradale all’interno del cratere sismico. Successivamente all’approvazione del Programma, il Soggetto Attuatore dovrà coordinare e provvedere alla sua attuazione. Anas, in qualità di Soggetto Attuatore, ha finora effettuato 622 sopralluoghi su 124 strade insieme ai tecnici dei rispettivi enti gestori della rete viabilistica interessata. Si tratta di una superficie complessiva di circa 7.600 kmq che comprende 4 Regioni (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria), 8 Provincie (L’Aquila, Teramo, Rieti, Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Perugia), 131 Comuni per una rete stradale di 15.300 km, dei quali 11.000 km di competenza Comunale. Data l’estensione della rete e la diffusione dei danni, il Soggetto Attuatore ha attribuito un livello di priorità da 1 a 5 per ogni intervento, individuando – di concerto con il territorio – 408 interventi con priorità da 1 a 3, necessari per ripristinare la circolazione o le condizioni di sicurezza lungo la rete stradale principale, da realizzare nel primo stralcio del programma per un importo complessivo stimato in circa 389 milioni di euro. I dettagli degli interventi del Piano Sisma Protezione Civile-Anas e del Piano contratto di programma Anas-MIT sul sito www.stradeanas.it

In provincia di #Teramo l'emergenza continua, alcune comunità ancora isolate

A seguito delle ingenti nevicate di gennaio che, in combinato con le scosse di terremoto, hanno messo in ginocchio le aree interne del teramano, assistiamo, oggi, a smottamenti e fenomeni franosi che stanno isolando intere comunità. Dal 26 gennaio, la Provincia di Teramo ha emanato 22 ordinanze di chiusura parziale o totale di altrettante strade. Intanto, sono state sgomberate 25 famiglie a Ripe di Civitella, dove è in movimento un fronte di oltre 50 ettari di terreno che minaccia l’abitato, e altrettante ad Atri, in zona Casoli, con le famiglie costrette a fare i bagagli e trasferite in strutture ricettive della costa, a Silvi e Pineto. Resta difficilissima la situazione a Cellino Attanasio. Con un video pubblicato su Facebook, Maria José della Fattoria Gioia ha lanciato un appello disperato: “Usciamo da più di un mese d’emergenza continua: abbiamo vissuto il terremoto sotto la neve, abbiamo vissuto l’isolamento totale, senza luce e senza acqua per diversi giorni; ne siamo usciti vivi, noi e i nostri animali, ma con ingenti danni e un poco sfiduciati”. Col sostegno dei tantissimi volontari accorsi, “abbiamo ancora la voglia di ricostruire” sottolinea Maria José che ringrazia, dunque, l’Arci, le Brigate di solidarietà attiva, i Gas, il Cai; “Purtroppo, però, con la strada crollata in diversi punti è davvero dura andare avanti: ci aspetta, di nuovo, un lungo periodo senza scuole per i nostri figli, senza clienti, con l’accesso interdetto ai fornitori per l’attività produttiva, e così ai mezzi di trasporto del materiale necessario alla ricostruzione; in questo momento, non abbiamo alcuna possibilità di progettare il futuro”.

Regione #Abruzzo: pubblicato elenco aziende ammesse al finanziamento "Garanzia Over"

Sono state pubblicate sull’homepage del portale www.regione.abruzzo.it nella sezione notizie e sul sito abruzzolavoro.eu gli elenchi delle aziende ammesse a finanziamento per l’Avviso pubblico Garanzia Over. Si tratta di circa 300 richieste di assunzioni a tempo indeterminato presentate nella sola giornata del 5 dicembre 2016 che fruiranno degli incentivi messi a disposizione dall’Avviso pubblico. Gli elenchi riguardano le sole aziende che hanno presentato istanza il giorno 5 dicembre 2016, cioè il primo giorno utile per presentare le candidature. La pubblicazione riguarda: aziende ammesse per la Linea 1 “Incentivi finalizzati all’assunzione di disoccupati over 30 residenti nei Comuni della regione Abruzzo ricompresi nelle aree interne e nelle aree di crisi complessa e non complesse”; aziende ammesse per la Linea 2 “Incentivi finalizzati all’assunzione di disoccupati over 30 residenti nei Comuni della regione Abruzzo non appartenenti ad aree interne/di crisi”; elenco delle candidature del 5 dicembre 2016 escluse. Gli uffici comunicano che l’efficacia delle graduatorie è condizionata all’esito dei controlli sul “de minimis” nel triennio 2015-2017 e alle eventuali controdeduzioni da parte delle aziende escluse. Nella sola giornata del 5 dicembre sono oltre 2,8 milioni di euro, su 4,8 milioni messi a disposizione, le risorse impegnate per contribuzione a fini di assunzione a tempo indeterminato. Nei prossimi giorni verranno resi pubblici gli elenchi delle candidature presentate dopo il 5 dicembre 2016.

Come richiedere indennizzi #Enel per emergenza neve in #Abruzzo e #Marche

A seguito dell’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito nelle scorse settimane le Marche e l’Abruzzo, Enel si impegna a corrispondere ai clienti, oltre agli indennizzi automatici previsti dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas (Delibera AEEGSI 646/15), ulteriori indennizzi per i danni subiti a seguito dell’interruzione di energia elettrica. Presso gli sportelli di e-distribuzione di Pescara (Via Conte di Ruvo, 5), Teramo (Viale Bovio, 40), Chieti (Via Auriti, 1) e Ascoli Piceno (Viale Treviri, 192), aperti dalle 8,30 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 15,30 dal lunedì al venerdì, è possibile ricevere e presentare il modulo per richiedere l’indennizzo aggiuntivo e/o il risarcimento danni, allegando per quest’ultimo la documentazione idonea (fatture, relazione del tecnico intervenuto, ecc.). Per garantire una presenza più capillare sul territorio, l’azienda sta già disponendo l’apertura di ulteriori canali di contatto con i clienti nelle sedi di Vasto (Via del Porto, 16) Lanciano (Zona Industriale, località Follani, 30) e Giulianova (Via Galilei, 102). Gli indennizzi automatici previsti dalla normativa verranno corrisposti direttamente in bolletta - attraverso i venditori di energia elettrica - senza necessità di alcuna richiesta. L’entità varia in base alla durata dell’interruzione, alla tipologia e all’ubicazione della fornitura. Per ulteriori informazioni è possibile, oltre che recarsi agli sportelli di e-distribuzione, visitare il sito www.e-distribuzione.it o chiamare il numero verde 800 08 55 77.

Circolare della Protezione Civile fissa criteri per rientro in casa o permanenza negli alberghi

Il Capo Dipartimento ha firmato una nuova circolare che fissa i criteri per il rientro in casa, o il proseguimento dell’ospitalità alberghiera, delle popolazioni dei comuni colpiti dagli eventi sismici del 18 gennaio e dalle abbondanti nevicate che, dal 17 gennaio scorso, hanno interessato le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria, per cui si è reso necessario garantire una temporanea assistenza presso le strutture ricettive interessate delle quattro Regioni coinvolte. È competenza dei Comuni, in base alle indicazioni delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, verificare e attestare il possesso dei seguenti requisiti, affinché le persone sfollate possano continuare a usufruire dell’ospitalità alberghiera: - in caso di ordinanza di sgombero, per inagibilità o non fruibilità dell’edificio, emanata dall’autorità pubblica; - in caso di presentazione, da parte del cittadino, di istanza di sopralluogo per lo svolgimento di verifica d’agibilità dell’abitazione legata agli eventi sismici, o al sovraccarico di neve degli ultimi giorni; - in caso di impercorribilità e/o inutilizzabilità della strada di accesso all’abitazione, con il rischio per la sicurezza delle persone, legata anche a possibile caduta di neve dai tetti; - in caso di abitazione interessata dal rischio di caduta slavina, valanghe o frane; - in caso di permanente interruzione della corrente elettrica che impedisca la regolare conduzione dell’abitazione; - in caso d’impossibilità per il Comune di assicurare i servizi locali indispensabili sul territorio a causa dei danni conseguenti al sisma, o agli eventi meteorologici. Per tutti gli altri casi diversi da quelli elencati nella circolare, anche in seguito all’evento sismico di magnitudo 4.4 che si è verificato in provincia di Macerata lo scorso 3 febbraio per consentire ai sindaci di svolgere ulteriori attività di ricognizione ed eventuali verifiche speditive sugli edifici, è stato fissato al 10 febbraio il termine ultimo per il rientro di tutti i nuclei familiari ospitati presso le strutture alberghiere. Ulteriori dettagli sul sito della Protezione Civile, vedi link.

#Umbria, arriva il progetto ‘Sass’ per gli anziani fragili colpiti dal terremoto

La giunta regionale Umbria, su proposta dell’assessore Luca Barberini ha approvato un progetto dedicato alle persone anziane residenti nelle aree terremotate dell’Umbria. L’iniziativa, denominata “Sass” (Strutture assistenziali socio-sanitarie) ha come obiettivo di censire gli anziani fragili, mantenere e intensificare l’assistenza domiciliare in accordo con i servizi sanitari, istituire un centro anziani diurno, intensificare la presenza di assistenza sociale ed elaborare un ‘data base’ digitale per la raccolta e il confronto dei dati raccolti a livello nazionale. Il progetto, per il quale sono stati destinati 140 mila 439 euro, durerà tre anni e verrà realizzato dall’Azienda sanitaria Usl2, che ricomprende i nove Comuni della Valnerina interessati dal Terremoto. Gli anziani delle zone terremotate “hanno manifestato grande difficoltà ad abbandonare la propria terra e la propria casa, anche se danneggiata”, dice Barberini, spiegando che nei nove Comuni del cratere l’incidenza degli over 65 sulla popolazione totale è del 24,6 per cento e del 13,8 quella degli over 75. Il progetto ‘Sass’ prevede l’offerta di servizi assistenziali e sanitari dedicati, che tengono conto delle patologie presenti e che, in alcuni casi, sono peggiorate in seguito al sisma senza pero’ rendere necessario il ricovero in strutture sanitarie. E’ prevista la presa in carica delle persone anziane con Alzheimer che potranno essere accolti nei centri diurni momentanei per svolgere attività ricreative utili anche per alleviare il carico di tensione prodotto dalla situazione post sisma.

Punto della situazione sulla gestione dell’emergenza post sisma - Comune di #Fiastra

Azioni prioritarie che in questi giorni stanno finalmente prendendo il via. Contributo di Autonoma Sistemazione. Si sta procedendo alla liquidazione della rata di novembre con mandato unico che è stato inviato oggi in banca. Entro il mese in corso si provvederà alla liquidazione della rata di dicembre che è stata già rendicontata alla Regione Marche. Il ritardo con cui è stato erogato il Contributo di Autonoma Sistemazione è in parte dovuto ad una situazione di carenza della pianta organica in cui il Comune si è venuto a trovare. Informiamo al riguardo che dal primo febbraio è di nuovo in funzione, a tempo pieno, il servizio ragioneria. Pertanto, nel giro di qualche settimana, l’erogazione del contributo entrerà a regime e verrà effettuata con cadenza regolare. Predisposizione aree per posizionamento SAE (casette di legno). La Regione Marche e la Protezione Civile hanno autorizzato le aree individuate dal Comune dove verranno posizionate le casette di legno. Si tratta di quattro aree, dove a breve inizieranno i lavori di urbanizzazione, situate a Fiastra capoluogo, San Lorenzo al Lago, Fiegni e Poverina. Nei prossimi giorni comunicheremo il numero definitivo delle casette richieste per il quale stiamo svolgendo in questi giorni gli ultimi sopralluoghi. Vi preghiamo di far arrivare al Comune le vostre decisioni al riguardo nel più breve tempo possibile. Vi ricordiamo che ha diritto alla casetta di legno chi ha un esito E nella scheda AEDES della propria abitazione di residenza o ha la propria abitazione in zona rossa. Area commerciale capoluogo. Si sta finalmente sciogliendo il nodo dell’area, già predisposta, per il posizionamento delle strutture commerciali provvisorie. La delocalizzazione delle strutture da parte dei proprietari non ha avuto esito in quanto non sono state trovate ditte disposte ad accettare i pagamenti a novanta giorni previsti dal decreto del Commissario. Con ulteriore decreto è stato in seguito previsto un aumento sostanzioso della possibilità di spesa del Comune, che ora passa a 200.000 euro con i quali l’amministrazione comunale ha intenzione di provvedere alla delocalizzazione del ristorante e del negozio di generi alimentari. Scuola e modulo polifunzionale di San Lorenzo al Lago. Nei prossimi giorni saremo in grado di dare notizie precise su quanto intrapreso finora dall’amministrazione comunale per la ricostruzione della scuola. Nel frattempo stiamo lavorando al finanziamento e al progetto di un modulo polifunzionale che verrà posizionato a San Lorenzo al Lago, una struttura moderna e completamente antisismica che sarà funzionale all’emergenza in questo primo periodo e diventerà, a ricostruzione avvenuta, un ulteriore spazio pubblico a disposizione della comunità.

Miur: salvaguardata la validità dell’anno scolastico nelle scuole dei comuni terremotati

Nelle scuole dei comuni colpiti dal sisma l’anno scolastico sarà valido anche con meno di 200 giorni di attività didattiche effettivamente svolte. Lo prevede la norma inserita nel decreto approvato ieri dal Consiglio dei Ministri. “La situazione che si è verificata in Centro Italia è senza precedenti. Il Ministero si è attivato fin dalle prime ore e continua a farlo per dare il massimo supporto alle scuole e al personale scolastico, alle famiglie, alle ragazze e ai ragazzi”, dichiara la Ministra Valeria Fedeli. “Come annunciato nelle scorse settimane, attraverso il provvedimento approvato ieri in Consiglio dei Ministri interveniamo per salvaguardare l’anno scolastico. Al contempo, con un’apposita circolare, riapriremo le iscrizioni, con una finestra dal 13 febbraio al 7 marzo, per venire incontro alle esigenze espresse da Regioni, Enti locali, famiglie, organizzazioni sindacali, personale scolastico, studentesse e studenti. La scuola è un presidio irrinunciabile, lo ha dimostrato ancor di più in questi mesi durissimi. Dobbiamo fare tutto il possibile per supportarla: dalla scuola si riparte per cercare di tornare alla normalità”. Con la norma approvata in Consiglio dei Ministri si prevede una deroga anche per i giorni di frequenza minima richiesti alle studentesse e agli studenti per poter essere ammessi agli scrutini finali. Inoltre, qualora fosse necessario, la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli potrà emanare un’ordinanza per disciplinare, anche in deroga alle vigenti disposizioni normative, l’effettuazione delle rilevazioni Invalsi, degli scrutini e degli esami relativi all’anno scolastico in corso. Si riaprono poi i termini per le iscrizioni nei comuni di Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche coinvolti dal sisma e in tutte le province dell’Abruzzo colpite dal maltempo. La circolare sarà inviata nelle prossime ore alle scuole delle aree interessate. Dal 13 febbraio al 7 marzo ci sarà una nuova finestra in cui le famiglie che non hanno ancora effettuati le iscrizioni potranno svolgere la procedura.

Domande per una tantum. Confcommercio #Umbria assiste le imprese

Da oggi, 3 febbraio 2017, è possibile inviare le domande per la richiesta di indennità per il sostegno al reddito una tantum di 5mila euro per l’anno 2016 per i collaboratori coordinati e continuativi, i titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale, i lavoratori autonomi, compresi i titolari di attività di impresa e professionali, iscritti a qualsiasi forma obbligatoria di previdenza e assistenza, che abbiano dovuto sospendere l’attività a causa degli eventi sismici e che operino esclusivamente o, nel caso degli agenti e rappresentanti, prevalentemente, in uno dei Comuni del perimetro del sisma. Confcommercio Umbria ha attivato sul territorio un servizio gratuito di assistenza alle imprese, partito immediatamente nell’area della Valnerina e che partirà lunedì 6 febbraio nelle altre zone. Di seguito i riferimenti per attivare il servizio, Comune per Comune. - Confcommercio VALNERINA per i Comuni di Norcia, Cascia, Preci, Cerreto di Spoleto, Monteleone di Spoleto, Poggiodomo. Contattare la referente Giovanna Leoncilli, Tel. 344.2898526 - valnerina@confcommercio.umbria.it - Confcommercio SPOLETO per i Comuni di Spoleto, Vallo di Nera, Scheggino, Sellano, Sant’Anatolia di Narco. Contattare la referente Adele Agliani, Tel. 0743.223417 - Fax 0743.207597 - spoleto@confcommercio.umbria.it - Confcommercio TERNI per i Comuni di Ferentillo, Arrone, Polino, Montefranco. Contattare la referente Natascia Calanchini, Tel. 0744.405910 - terni@confcommercio.umbria.it

Anas presenta il piano per il ripristino della #viabilità nelle aree terremotate

Roma, 3 febbraio 2017 - Prosegue a ritmo serrato il lavoro dei tecnici di Anas impegnati nella verifica dei danni e nella pianificazione degli interventi di ripristino della viabilità lungo aree del Centro Italia colpite dal sisma a partire dallo scorso 24 agosto. Il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, ha presentato questa mattina, nel corso di una riunione presieduta dal ministro Graziano Delrio, il Piano degli interventi da realizzare secondo le priorità individuate: si tratta, infatti, di un piano dinamico che sarà aggiornato e integrato in base ai sopralluoghi ancora in corso e alle richieste del territorio. Si parte subito con circa 400 interventi da appaltare con procedure che consentano la riduzione dei tempi. “Abbiamo fatto un grande lavoro di progettazione – ha spiegato Armani - adesso bisogna partire velocemente per dare un primo avvio alla ricostruzione. Il piano sarà molto più articolato e si svilupperà in corso d’opera ma l’importante è partire, e questo è il primo passo”. Anas è stata incaricata dal Governo, con il Decreto Legge del 4 novembre 2016, di intervenire per la messa in sicurezza di tutte le infrastrutture danneggiate dal sisma, anche quelle non di propria competenza nel caso in cui i gestori locali non siano in grado di provvedere in autonomia. Il Dipartimento della Protezione Civile ha quindi nominato l’ingegnere di Anas Fulvio Maria Soccodato responsabile del coordinamento degli interventi. Il Piano sisma condiviso, con le Regioni interessate, nei prossimi giorni sarà formalizzato alla Protezione Civile per la definitiva approvazione. È in corso di definizione anche un Piano di interventi sugli assi strategici principali di ogni Regione, per favorire la connessione interregionale e la ripresa delle attività economiche.

#Aquila, scuole chiuse fino a martedì 31/1 per sciame sismico e chiusura #Arischia

In via precauzionale e cautelativa, l’attività didattica nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale dell’Aquila resterà sospesa, da domani, sabato 28 gennaio, fino a martedì 31 gennaio. E’ quanto prevede un’ordinanza del Sindaco Massimo Cialente, adottata in relazione allo sciame sismico che in queste ultime ore sta interessando la città. Il settore Ricostruzione pubblica, inoltre, rende noto che, in seguito ai sopralluoghi condotti in questi giorni, a causa dell’aggravarsi delle condizioni degli edifici già danneggiati dal sisma del 2009, si è reso necessario emanare 43 ordinanze di inagibilità per rischio esterno di immobili nel centro storico della frazione e il conseguente sgombero delle famiglie che vi vivono. Per queste famiglie il Comune sta mettendo a disposizione alloggi del Progetto Case e Map. Per questi motivi è stata interdetta parzialmente la viabilità dello stesso centro di Arischia, a tutela della pubblica incolumità. Nello stesso tempo, si stanno definendo numerose ordinanze di demolizione di immobili che costituiscono un pericolo, al fine di poter far rientrale celermente le famiglie che vivono nelle case oggetto delle ordinanze di sgombero. Si ricorda, infine, che è attivo il Centro operativo comunale di Protezione civile del Comune, i cui recapiti sono contenute nella pagina della struttura organizzativa del Piano di emergenza di protezione civile, pubblicato sul sito internet www.comune.laquila.it, e raggiungibile dal banner “Emergenza, il piano comunale” posto sulla destra della pagina iniziale e raggiungibile cliccando qui sotto, su “maggiori informazioni”.

Ordine dei geologi, comunicato sulla vicenda dell'Hotel #Rigopiano

L’Ordine dei Geologi della Regione Abruzzo nell’esprimere la propria solidarietà e vicinanza a quanti oggi a vario titolo sono coinvolti nella drammatica vicenda dell’Hotel Rigopiano ed il ringraziamento a tutti coloro che sono impegnati nelle complesse e pericolose operazioni di soccorso, ritiene che ad oggi sia necessaria una doverosa cautela da parte di tutti nell’indicare cause e processi alla base del disastro. Comprendiamo le esigenze ed il diritto di cronaca ma constatiamo che in questi giorni si stanno susseguendo, su tutti i media, interviste e ricostruzioni che a volte appaiono inopportune e premature, se non fantasiose, in assenza di oggettivi riscontri sul campo. L’unica informazione attualmente certa è che l’Hotel, nonostante fosse ubicato in area dove la Carta Storica delle Valanghe della Regione Abruzzo non indica precedenti eventi, a seguito delle abbondanti nevicate di questi giorni è stato interessato da una “valanga polverosa” eccezionale, innescata da fattori concomitanti, che con la sua imponente energia e velocità ha impattato sulla struttura distruggendola. Solo a seguito dello scioglimento della neve si potranno fare gli opportuni rilievi in situ e determinare se, in concomitanza dell’evento valanghivo, si siano innescati anche fenomeni idrogeomorfologici che però al momento non sono assolutamente riscontrabili. L’Ordine dei Geologi, nel contempo, esprime anche una forte preoccupazione per le conseguenze che lo scioglimento delle nevi avrà sul nostro territorio, già interessato da un diffuso dissesto idrogeomorfologico, e richiama l’attenzione di tutti gli amministratori locali e autorità competenti ad una attenta e capillare vigilanza.

Nasce il progetto di ospitalità “Tutti sotto coperta!” per le famiglie colpite dal terremoto

L’‘Associazione Comuni Virtuosi, Borghi Autentici d’Italia, Rete dei Comuni Solidali lancia il progetto nazionale di ospitalità “Tutti sotto coperta!”. Promosso da una rete di oltre 500 Comuni, l’iniziativa mira ad offrire una sistemazione, e un pizzico di normalità, alle famiglie colpite dall’emergenza sismica, a partire da quelle già sfollate ma confinate in un albergo, a chi non può o non se la sente di andarsene. Grazie alla collaborazione dei Sindaci e dei cittadini coinvolti, “Tutti sotto coperta!” intende creare un ponte tra le famiglie che si trovano costrette ad allontanarsi per un periodo di tempo limitato dalla propria abitazione (qualche giorno, qualche settimana o più) e le comunità, il più possibile vicine, disposte ad accoglierle mettendo a disposizione un alloggio dove ospitarle, che possa alleviare il carico psicologico e far sentire il calore di tante persone che in questi giorni hanno rivolto loro un pensiero. Per una quotidianità che assomigli il più possibile a un’idea di normalità, organizzeremo il contestuale inserimento temporaneo nelle scuole dei bambini, per rimboccare una coperta che scaldi il cuore (e il corpo) a tutti quelli colpiti dal sisma. Ma non solo. Alcuni allevatori hanno dato la loro disponibilità ad accogliere animali. PER ADESIONI COMUNI (Amministrazioni che richiedono e che offrono accoglienza): Marco Boschini, tel. 334 6535965, info@comunivirtuosi.org - OFFERTA STRUTTURE RICETTIVE (alloggi pubblici e privati e gestione richieste alloggio): Luca Fioretti, tel. 331 6019247, fioreluca62@gmail.com. PER SOSTENERE IL PROGETTO CON UNA DONAZIONE VEDI LINK.

Provincia #Teramo: aggiornamento su #emergenzaneve e #terremoto

Sono duemila le persone evacuate o che autonomamente hanno deciso di lasciare la propria abitazione e sono state alloggiate sulla costa. Questa mattina alle 6 erano ancora 14.422 le utenze elettriche disalimentate, in questo momento l’Enel sta lavorando su 9000 utenze ed è stato creato un tavolo di coordinamento Provincia, Enel, Protezione Civile ed Esercito per coadiuvare i tecnici che stanno lavorando sulle centraline, sulle linee e sui tralicci. Le informazioni emergono dalla conferenza stampa organizzata dalla Prefettura questa mattina e che si è svolta al centro operativo di Parco della Scienza a Teramo; insieme alla prefetta Graziella Patrizi anche i vertici delle Forze di Polizia, dei Carabinieri, della Protezione Civile. Ultima, in ordine di arrivo dopo la bufera di neve, la mancanza di elettricità e il terremoto, l’allerta valanghe, rischio diffuso su tutto il territorio anche in fascia collinare siamo in fascia 4; sono in arrivo 160 soccorritori specializzati (Soccorso alpino, Guardia di finanza, Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana, Carabinieri Forestale) per il recupero in alta quota e anche Carabinieri forestali dal Friuli Venezia Giulia: una colonna mobile per il monitoraggio valanghe. Ci sono 9 elicotteri a disposizione e la Provincia è riuscita a riaprire una linea di rifornimento costante per carburante. Sono stati istituiti cinque UCL, posti di comando dei Vigili del Fuoco ad Atri, Rocca Santa Maria, Isola del Gran Sasso, Bisenti. I Vigili del Fuoco, dal 20 gennaio, hanno compiuto 373 interventi: di questi circa 200 sono salvataggi; 57 riguardano crolli di abitazioni, imprese, aziende agricole. Ci sono ancora 594 richieste da evadere. Ieri pomeriggio la Prefettura, l’Istituto Zooprofilattico, l’Università di Teramo, la Regione per l’assistenza alle aziende agricole e agli allevatori. Questi i numeri da contattare 800082280 da rete fissa; 0861 332500 da rete mobile. Ci sono ancora 30 strade provinciali chiuse, 19 percorribili solo ai mezzi di soccorso e una decina di frazioni non ancora raggiungibili (vedi dettaglio in allegato) anche se è difficile la mappatura precisa per il perdurare della difficoltà di comunicazione con gli operatori che sono sul posto: sono ancora tanti i luoghi dove non c’è copertura telefonica. Secondo gli elementi in possesso dell’ufficio tecnico della Provincia di Teramo le località ancora da raggiungere dovrebbero essere: Acquaratola di Rocca Santa Maria, Befaro di Castelli, Cusciano e San Giorgio a Montorio, case sparse nei territori di Cellino, Basciano, Cermignano, Cerchiara di Isola del Gran Sasso; Frattoli e Cesacastina di Crognaleto. Ma situazione è in costante evoluzione per l’arrivo di nuove turbine (ne sono al lavoro 25) e sono state chieste altre dieci per lavorare contemporaneamente nelle diverse diramazioni di comunicali e provinciali; due di queste saranno dedicate esclusivamente all’Enel per arrivare nei punti operativi. Non si è ancora arrivati a Prati di Tivo anche se tutta la popolazione è in salvo da ieri. Le specifiche dei soccorsi voli delle ultime ore dalle quali si deducono le situazioni ancora critiche: Crognaleto - San Giorgio (evacuazione), Arsita – Acquasanta (verifica famiglia), Castelli - Befaro (trasporto ossigeno, cardiopatico), Castelli – Colledoro (evacuazione), Valle Castellana - Macchia da Sole, Macchia Da Borea, Leofara (evacuazione), Crognaleto – Frattoli (viveri e gasolio x Map), Rocca Santa Maria – Acquaratola (generatore e viveri), Valle Castellana – Vallefara (evacuazione), Valle Castellana – (trasporto viveri), Bisenti - Poggio Delle Rose (evacuazione), Castelli (trasporto viveri).

Aggiornamento: l’impegno del sistema di protezione civile nelle aree colpite

In seguito alle quattro forti scosse che ieri hanno interessato il Centro Italia tra Lazio e Abruzzo, il sistema di protezione civile, già attivo sul territorio per l’emergenza neve, è prioritariamente impegnato nelle attività di soccorso e assistenza alla popolazione. Sono quasi settemila le forze dispiegate sui territori colpiti, tra gli appartenenti alle diverse strutture operative, ai centri di competenza tecnico scientifica e alle aziende erogatrici di servizi essenziali. A questi si aggiunge tutto il personale delle amministrazioni statali e di quelle delle aree interessate dal sisma, delle associazioni di volontariato regionale e locale, delle organizzazioni nazionali di volontariato (attive per l’emergenza neve: Anffvc, Ana, Anpas, Cisom, Cri, Fir-cb, Misericordie, Modavi, Prociv Arci, Corpo Aib, Cnsas) e delle colonne mobili attivate dalle altre Regioni (Provincie autonome di Trento e Bolzano, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto). I mezzi di soccorsi complessivamente impegnati sono circa tremila. Una squadra composta da uomini e mezzi dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Alpino e Speleologico, del 118, della Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, presente con unità cinofile, è impegnata da molte ore su una slavina che ha colpito l’Hotel Rigopiano, nel comune di Farindola (Pescara). Si tratta nel complesso di 135 uomini e 25 mezzi, al lavoro ininterrottamente in una situazione di difficoltà estrema. Al momento sono due le vittime accertate dalla Prefettura di Pescara, che si aggiungono alla vittima estratta ieri dai Vigili del Fuoco da un edificio crollato a Castel Castagna a Teramo. Nella frazione Ortolano di Campotosto, dove sono ancora in corso attività di ricerca di un disperso, oggi è stata portata a termine l’evacuazione della popolazione, disposta dal Sindaco preoccupato per le condizioni generali di sicurezza. La situazione critica si è risolta positivamente grazie a un intervento congiunto di mezzi aerei e squadre a terra dei Vigili del Fuoco e della Guardia di Finanza. Circostanze di questo tipo, caratterizzate da piccole o piccolissime frazioni rimaste isolate, sono particolarmente numerose nelle Marche e in Abruzzo, dove si sta procedendo sulla base di segnalazioni di casi critici e verifiche puntuali. Parallelamente alle attività di soccorso e assistenza, proseguono le attività tecniche per il ripristino dei servizi legati alla viabilità e all’erogazione dell’energia elettrica. Il manto nevoso straordinario impedisce infatti la circolazione ordinaria su molte strade statali, provinciali e regionali, mentre sono migliaia le disalimentazioni su cui i tecnici lavorano senza sosta per garantirne il ripristino quanto prima (al momento 77mila in Abruzzo e 8.500 nelle Marche).

#Teramo Allerta sanitaria e sociale, salvate dieci persone dall'ipotermia. Riaperte alcune strade, decine le frazioni completamente isolate.

L’allerta, sanitaria e sociale, resta altissima. Stanotte salvate dieci persone dall’ipodermia, fra loro anche un bimbo di pochi mesi a Valviano. Centinaia gli interventi per emergenze sanitarie. La prolungata assenza di corrente ha isolato migliaia di persone sepolte sotto la neve, in alcune aree manca l’acqua e c’è un problema carburante perché i distributori non funzionano. Senza carburante i mezzi non camminano. Questa mattina questa criticità è stata in parte risolta grazie alla collaborazione della TUA, la società di trasporti pubblici che ha messo a disposizione il deposito di carburante di Teramo. Grazie all’Esercito, ai Vigili del Fuoco e ai loro mezzi, a quelli fatti arrivare da Bolzano dalla Provincia, da stanotte, si stanno liberando alcune vie di collegamento. Ieri sera sono arrivati anche 60 Vigili del Fuoco dal corpo nazionale, sono alloggiati all’istituto Pascal mentre al “Forti” è stato allestito un parco automezzi soccorso. Questa notte abbiamo aperto varchi sulla provinciale 491 (Montorio, Tossicia, Castelli), a Isola del Gran Sasso, a Rocca Santa Maria, a Canzano, a Notaresco e sulla provinciale 19 (da Roseto a Miano di Teramo) ma sono ancora irragiungibili decine di Comuni e frazioni. “La mancanza di elettricità, ormai da quattro giorni, sta creato una catena di problemi: non riusciamo a parlare con gli operatori sulle strade , con i Sindaci, i cittadini non riescono a chiamare e segnalare le emergenze – spiega il presidente Renzo Di Sabatino – abbiamo centinaia di messaggi sui social da parte di parenti che non hanno notizie dei congiunti da giorni. Le ultime ore sono state da Apocalisse: abbiamo anche un problema con i mezzi che ci inviano, in molti casi sono del tutto inutilizzabili per la nostra situazione: ci vogliono turbine di sfondamento e terne le abbiamo affittate ma non sono certo sufficienti”.

L'#Aquila: procedure per chiedere alloggio in caso di inagibilità

La Giunta comunale ha approvato stamani la delibera con la quale viene richiesto la dichiarazione dello stato di emergenza e di calamità naturale in seguito al terremoto di ieri. Il provvedimento è stato inoltrato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Dipartimento di Protezione civile nazionale e alla Regione Abruzzo. Anche in relazione a tale delibera, il Sindaco Massimo Cialente rende noto che tutti i cittadini che ritengono che, in seguito al sisma di ieri, 18 gennaio, la propria abitazione, riparata o ricostruita, abbia riportato danni che la renderebbero non agibile (o che potrebbero comportare rischi per coloro che ci vivono), devono far riferimento prioritariamente ai progettisti e alle ditte di fiducia che hanno progettato ed eseguito gli interventi di riparazione o ricostruzione dell’edificio. Nel caso di abitazioni classificate A in seguito al sisma del 6 aprile 2009, sulle quali non sono stati effettuati interventi, che hanno riportato danni in seguito al sisma di ieri, in attesa di disposizioni dalla DICOMAC della Protezione civile in merito alla verifica di agibilità, i proprietari devono richiedere i sopralluoghi ai Vigili del Fuoco. “Tale procedura – ha osservato il Sindaco – si rende necessaria per assicurare ai cittadini residenti all’Aquila la possibilità di usufruire di un alloggio di prima accoglienza nel Progetto Case o in un Map, in caso di comprovata inagibilità della propria abitazione”.

Nuove forti scosse in centro Italia: aggiornamenti sulla situazione

Stamani nuove forte scosse in provincia dell’Aquila, avvertite anche in Lazio, Marche, Umbria e Toscana. A Montereale (Aq), epicentro del sisma, aperti Musp ed edifici comuncali per ospitalità. Operativo il Coc, già aperto per l’emergenza neve. In tutto il cratere sono in corso accertamenti dei vigili del fuoco, 850 i vigili del fuoco impegnati ma le verifiche procedono lentamente e con difficoltà per via delle grandi nevicate di questi giorni. Come dichiarato dal Capo della Protezione Civile, al momento non c’è notizia di danni alle persone e per i danni alle cose il quadro non è ancora chiaro perchè sono in corso le verifiche. Alcuni media hanno, però, diffuso la notizia che ad Amatrice è crollato il campanile di Sant’Agostino. In tutti i comuni del cratere oggi e domani le scuole saranno chiuse. La Regione Lazio ha attivato la sala operativa. A Roma è stata evuacatua la metropolitana in via precauzionale e per accertamenti. Sospesi, per verifiche, anche alcuni tratti ferroviari tra Abruzzo, Marche e Umbria. La Protezione civile ha emersso un allarme valanghe nelle Marche a causa delle continue scosse di assestamento. Il sindaco dell’Aquila ha comunicato che, al fine di dare ospitalità ai cittadini che non volessero stare nelle prossime ore nelle proprie abitazioni, sono aperti i seguenti musp ed edifici comunali, pronti all’accoglienza. - Scuola Mariele Ventre, via Ficara - Scuola Primaria De Amicis, via della Polveriera - Scuola Primaria Coppito - Scuola Media Alighieri succursale Paganica - Scuola Secondaria Mazzini di Pile - Usi civici di Tempera Altri musp saranno aperti nelle prossime ore. Il Sindaco dell’Aquila ha inoltre comunicato che sono stati evacuati tutti gli uffici comunali e che rimangono in funzione il Coc e i servizi legati all’emergenza. Enpa segnala, inoltre, che ad Arquata del Tronto sono irrintracciabili 15 allevatori che stamattina sono entrati in zone rosse per dar da mangiare agli animali.

Randstad supporta la ricerca di lavoro nei Comuni più colpiti dal terremoto

Randstad Mobility Point a supporto delle zone colpite dal terremoto Share icon Randstad Mobility Point è un’iniziativa che nasce con l’obiettivo di facilitare la ricerca di un nuovo impiego a coloro i quali, a causa del terremoto, hanno perso la propria occupazione. Il camper itinerante di Randstad parte da Norcia per poi spostarsi tra Umbria, Marche e Lazio fino ad aprile; l’unità mobile condurrà, tre giorni a settimana, un team di esperti nei Comuni più disagiati per fornire un servizio informativo e di orientamento al lavoro a chi è costretto a cercare un nuovo impiego a causa del terremoto. Randstad vuole contribuire in maniera concreta e solidale alla ricostruzione delle zone terremotate con un messaggio di ricostruzione e speranza. L’idea alla base del progetto è che ripartire dal lavoro è fondamentale per ricominciare e riportare la normalità nei luoghi colpiti. Il camper metterà a disposizione delle persone le informazioni e le opportunità lavorative che Randstad offre sul territorio. Un solido supporto volto a contrastare una situazione di precarietà, di difficoltà logistiche, di spostamento e di connessione ed a restituire dignità agli abitanti che hanno bisogno di ripartire da loro stessi per ricostruire il tessuto territoriale. Ripensare alle proprie esigenze ed alle proprie competenze è necessario per ripartire in una nuova prospettiva e creare nuove opportunità. Presso il Randstad Mobility Point non sarà possibile effettuare colloqui o preselezioni né procedere ad assunzioni in quanto non si tratta di una filiale vera e propria; gli operatori presenti sul camper saranno, invece, a completa disposizione per fornire agli utenti i contatti mail o telefonici delle filiali Randstad più vicine, indicazioni per iscriversi al sito Randstad, compilare efficacemente il cv, etc. “Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno” - commenta Daniela Giovannini, Regional Director Randstad, citando Madre Teresa di Calcutta. “Sappiamo bene che questo non basta, ma è una tessera del puzzle che tutti siamo chiamati a costruire, una testimonianza che deve chiamarne altre a raccolta. Randstad svolge molte iniziative di carattere sociale perché crede che le aziende debbano restituire al territorio ciò che ricevono: questo progetto è un’ulteriore occasione per dare un contributo concreto”.

Coldiretti #Marche: mancano 700 tra stalle e case mobili

Sono oltre settecento le strutture mobili necessarie per le aziende agricole terremotate, tra moduli abitativi, moduli stalla e moduli magazzino/fienile. Ad affermarlo è la Coldiretti Marche dopo l’incontro svoltosi l’11 gennaio scorso ad Ancona, nella sede della Regione Marche, con il Ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, e il Commissario straordinario per il terremoto, Vasco Errani. Al summit hanno preso parte anche il presidente di Coldiretti Marche, Tommaso Di Sante, il coordinatore nazionale per le aree terremotate e presidente della Coldiretti Lazio, David Granieri, il direttore Enzo Bottos e i presidenti e direttori provinciali. Circa l’ottanta per cento delle richieste riguarda la provincia di Macerata, mentre il resto si divide tra Ascoli, Fermo ed Ancona A fronte delle necessità, rese ancora più urgenti dalle nevicate, ad oggi risultano completate con la presenza degli animali solo un paio di stalle mobili richieste per il terremoto del 24 agosto. Con le temperatura scese fino a -10 gradi, sottolinea Coldiretti, il pericolo per gli animali costretti a restare all’aperto è quello di ammalarsi e morire, mentre si contano già aborti e cali di produzione del latte fino al 50 per cento per i disagi che mucche e pecore stanno vivendo. A pesare sui ritardi, sottolinea Coldiretti, è soprattutto l’eccessiva burocrazia, tra schede da compilare e autorizzazioni di vario tipo da richiedere, senza le quali si rischia l’abuso edilizio. Senza dimenticare che resta ancora da chiarire a quale ambito spetti la competenza di agriturismi e caseifici (Attività produttive? Turismo? Agricoltura?), che restano per ora nel limbo in attesa di una soluzione. Coldiretti chiede dunque un cambio di passo, con l’abbattimento della burocrazia e l’assegnazione e il completamento delle strutture nel giro di un mese.

COMUNE DI #USSITA: NOTIZIE SU PAGAMENTO SECONDA RATA IMU

In attesa dell’emanazione della legge di conversione del Decreto Legge n. 189 del 17/10/2016, si riporta in merito all’oggetto l’art. 48 comma 16 dello stesso decreto così come di seguito: DECRETO LEGGE N. 189 DEL 17/10/2016 ART. 48 16. I redditi dei fabbricati, ubicati nelle zone colpite dal sisma del 24 agosto 2016, di cui all’articolo 1, purché distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero, comunque adottate entro il 28 febbraio 2017, in quanto inagibili totalmente o parzialmente, non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e dell’imposta sul reddito delle società, fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati medesimi e comunque fino all’anno di imposta 2017. I fabbricati di cui al primo periodo sono, altresì, esenti dall’applicazione dell’imposta municipale propria di cui all’articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e dal tributo per i servizi indivisibili di cui all’articolo 1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, a decorrere dalla rata scadente il 16 dicembre 2016 e fino alla definitiva ricostruzione o agibilità dei fabbricati stessi e comunque non oltre il 31 dicembre 2020. Ai fini del presente comma, il contribuente può dichiarare, entro il 28 febbraio 2017, la distruzione o l’inagibilità totale o parziale del fabbricato all’autorità comunale, che nei successivi venti giorni trasmette copia dell’atto di verificazione all’ufficio dell’Agenzia delle entrate territorialmente competente. Con decreto del Ministro dell’interno e del Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro il 30 novembre 2016, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, sono stabiliti, anche nella forma di anticipazione, i criteri e le modalità per il rimborso ai comuni interessati del minor gettito connesso all’esenzione di cui al secondo periodo.

COMUNE DI #CIVITANOVA MARCHE: DOMENICA 11 DICEMBRE UN GRANDE EVENTO DI SOLIDARIETÀ

Luci di Natale accese a Civitanova per illuminare di solidarietà i territori feriti dal sisma. Domenica 11 dicembre, dalle ore 8 alle 20, la zona pedonale di piazza XX Settembre sarà trasformata in spazio dedicato alle persone che hanno subìto il dramma del terremoto. Saranno organizzati due momenti, uno dedicato ai mercatini dei prodotti dell’Appennino marchigiano, con l’allestimento di 35 stand di produttori locali (Visso, Camerino, Castelluccio ec.), e un programma artistico-culturale, che vede la direzione artistica di Giorgio Felicetti, che si apre alle 12 dopo la messa celebrata nella chiesa di San Pietro. “Civitanova ha sviluppato una straordinaria solidarietà verso i terremotati – ha detto Silenzi – generosità di cui andiamo fieri, perché non si tratta di uno spot momentaneo, ma una gara prolungata e continuativa che si protrae nel tempo. Domenica 11 ospiteremo 35 espositori, che saranno in piazza, senza spese a loro carico, e che venderanno i prodotti tipici dal ciauscolo alla vernaccia, alla lenticchia e moltissimo altro. Ma il centro non sarà solo un palcoscenico commerciale perché l’Amministrazione ha pensato di arricchire il programma con eventi culturali curati da Giorgio Felicetti”. Gli eventi sono organizzati dal Comune di Civitanova in collaborazione con Coldiretti, Copari, Slow food, ConfArtigianato, in collaborazione con Noi Marche. Presenti anche le associazioni di volontariato “Io non crollo”, associazione Alzheimer Camerino “Tempo per le famiglie”, “Help” di San Severino. Questo il programma culturale che richiamerà oltre 150 artisti: chiesa San Pietro, Ambrogio Sparagna, CONCERTO DI NATALE PER L’APPENNINO, organetto, zampogna. Erasmo Treglia (ciaramella, ghironda, violino a tromba, tofa), Marco Tomassi (zampogna gigante), Marco Iamele (zampogna melodica). Un viaggio nella memoria musicale che permette di scoprire la tradizione popolare del Natale lungo la dorsale appenninica: il concerto propone canti religiosi popolari ed altri appositamente composti da Ambrogio Sparagna affidandoli all’interpretazione originalissima di un quartetto di strumenti popolari fra cui una zampogna gigante, alta quasi due metri, diffusasi nel regno di Napoli a partire dalla fine del settecento per accompagnare il repertorio delle canzoni spirituali. In primo piano la zampogna e la ciaramella, gli strumenti più significativi della tradizione italiana, ai quali si affiancano l’organetto, la ghironda, il torototela (violino a tromba), la tofa (conchiglia), la traccola e una serie di altri piccoli strumenti che vengono ancora utilizzati per il tradizionale repertorio dell’Avvento e di Capodanno. Alle voci è affidato il repertorio delle novene e dei canti liturgici che risvegliano la memoria e quel sentimento di devozione e fede popolare proprio della tradizione dell’Italia centro-meridionale. A coordinare l’ensemble vocale-strumentale Ambrogio Sparagna, uno degli artisti più importanti della nuova musica popolare italiana. Ore 16.00 – Sotto l’albero: i bambini di Civitanova incontrano i bambini del terremoto. Scambio di lettere sotto l’albero. ore 16,00 – PARATA degli ARTISTI ore 16,15 – dall’Appennino fabrianese: COMPAGNIA BARACCANO in “FoLiEs” – Clownerie e giocolieria per bambini, spettacolo di interazione con il pubblico basato su gag e sketch comici. Teatro di strada, equilibrismo, giocoleria e un continuo giocare con il pubblico (replica ore 17 via Dalmazia). ore 16,30 – dall’Appennino urbinate: OSVALDO CARRETTA – “Maraviglia delle meraviglie” di e con Stefano Corrina, attrazione spettacolare di abilità artistiche, eccentriche e circensi. Uno strano personaggio dai risvolti antichi dà vita alla sua meraviglia: il bagaglio degli artisti girovaghi rivisitato in chiave moderna, coniugando le abilità del circo con l’improvvisazione (replica ore 17,15 via Dalmazia). ore 16,45 – dall’Appennino aquilano: MR. MOUSTACHE “Street Show”, Mister Mustache è un personaggio clownesco, romantico, cinico ed imprevedibile, muto e stravagante che ci accompagna in uno spettacolo comico e sorprendente. Giocoleria, numeri comici con il pubblico ed illusionismi poetici danno vita ad uno spettacolo nel quale il pubblico da spettatore diventa protagonista (replica ore 17,30 via Dalmazia). ore 17,00 – danza urbana, MANUELA RECCHI & ART SEM FRONTEIRA “MERRY CHRISTMAS”. Questa danza urbana è un invito al Natale allegro e pieno di gioia, quasi un flash mob, creato dalla coreografa Manuela Recchi e danzato da 15 elementi. ore 17,15 – danza urbana: LAURA GAZZANI danza “INTER NOS” con PABLO CORRADINI bandoneon – EDOARDO PETRACCI Contrabbasso, Tre strumenti: un contrabbasso, un bandoneon e un corpo. Una performance creativa live alla ricerca di un momento intimo e fragile come i nostri corpi, cercando di esprimere la complessità e la bellezza dell’accoglienza reciproca. ore 17,30 – dall’Appennino tosco-romagnolo: Ciuma & Matteo Rimini “LIBERTANCIE”. Organetto e Cornamusa. Il leader dei BEVANO EST incontra un suonatore di cornamuse popolari per un cammino musicale che dal crinale appenninico arriva alla pianura, fino al mare. ore 18,00 – Piazza xx settembre: “LA MONTAGNA CANTATA”, Centoquaranta coristi provenienti dal nostro Appennino ferito: CORALE “BONAGIUNTA” DI SAN GINESIO. Fondata nel 1981, prende il nome da Giulio Bonagiunta musico sanginesino della seconda metà del XVI secolo. Dalla sua fondazione la Corale è riuscita a collezionare oltre 1100 concerti. Dal 2012 la Corale è stata riaffidata dopo 25 anni alla direzione del Maestro Fabrizio Marchetti. Il repertorio comprende dalla musica sacra alla lirica, dalla musica delle tradizioni popolari alla musica leggera. CAPPELLA MUSICALE DEL DUOMO – CORO “UNIVERSITARIO” DI CAMERINO: Il Coro ha radici molto lontane, documenti storici narrano di una formazione corale a Camerino già dal 1500. Il Coro è attualmente guidato dal M° Silvio Catalini che ne ha assunto la direzione dal 1999. Il repertorio è molto vario e spazia dalla musica Sacra alla musica profana, dal pop al gospel. Il coro ha un’intensa attività e partecipa spesso a Rassegne nazionali ed internazionali. CORALE “CESARE CELSI” DI FALERONE: La Corale “C.Celsi” si è costituita in vera e propria Corale nel 1986 ed è stata intitolata all’illustre compositore marchigiano Don Cesare Celsi. E’ diretta dal M° Silvio Catalini. Ogni anno organizza la Rassegna Corale Polifonica “Cantincoro Falerio Picenus”. Esegue un repertorio di musica sacra e profana. CORO “SIBILLA” di MACERATA: Attivo dal 1976 e conta oggi circa trenta elementi, deve la sua impronta all’opera del compianto M° Don Fernando Morresi. Il canto di montagna viene coltivato e proposto come mezzo di condivisione e di partecipazione. E’ diretto dal M° Fabiano Pippa. Il Coro partecipa a Rassegne nazionali ed internazionali ed ogni anno organizza la “Rassegna dei Sibillini” in cui hanno partecipato più di 50 cori di montagna di tutta Italia. I cori dei Sibillini vengono accolti dal CORO JUBILATE DI CIVITANOVA MARCHE, Coordina Maestro Luigi Gnocchini

Protezione Civile: aggiornamento sull'installazione dei moduli-container

Proseguono le attività coordinate dal Dipartimento della Protezione Civile per la predisposizione delle aree e il posizionamento dei container nei comuni che hanno richiesto questa soluzione per i cittadini impossibilitati ad allontanarsi temporaneamente dalle zone colpite dal sisma del 30 ottobre. A Norcia, nella prima area predisposta dall’Esercito, ieri pomeriggio sono arrivati i moduli e oggi sono iniziate le operazioni di montaggio. A Camerino entro pochi giorni verrà completato il posizionamento dei container nella prima area e inizieranno i lavori di installazione nella seconda area individuata dal Comune. Questa mattina, inoltre, hanno preso il via a Pieve Torina le attività di predisposizione del sito che ospiterà gli insediamenti con i container ed entro domani è previsto l’avvio delle stesse operazioni anche a Cascia e Tolentino. La realizzazione di aree container, al momento, è stata richiesta anche dai comuni di Amandola, Petriolo, San Ginesio e San Severino Marche. In queste località si sta procedendo alla verifica dell’idoneità dei siti, alla definizione delle esigenze abitative e alla conseguente predisposizione degli atti di gara finalizzati all’avvio dei lavori. È, infine, in corso una ricognizione delle reali necessità alloggiative nei comuni di Caldarola e Visso. Per la ricerca e la fornitura dei moduli-container sono state bandite da Consip per conto del Dipartimento tre procedure negoziate d’urgenza. Tutta la documentazione di gara finora prodotta è consultabile anche sul sito di Consip.

Post sisma: riconoscere ruolo attivo dei cittadini. Comunicato di Cittadinanzattiva #Umbria

Cittadinanzattiva Umbria, in collaborazione con il Cesvol Perugia, sta promuovendo nelle aree terremotate i presidi civici, quali strumenti fondamentali per evitare che l’assistenza della fase di emergenza si tramuti, di fatto, in una deprivazione dell’autonomia delle popolazioni terremotate, favorendo luoghi, spazi e strumenti finalizzati all’autorganizzazione delle popolazioni. E’ sempre di più necessario riconoscere da subito il ruolo attivo dei cittadini e di tutte quelle forme organizzate ed associative che si sono messe in moto (e si possono eventualmente attivare) dopo il sisma. Nei prossimi giorni verrà presentato un primo report con inserite informazioni e orientamenti di diversi gruppi di popolazione intercettate in questo periodo. Quello che stiamo vedendo, infatti, nel nostro lavoro da settimane negli incontri con centinaia di persone accolte negli alberghi, villaggi vacanze, ecc, perché evacuate, sono cittadini che chiedono di poter comunicare, di avere informazioni puntuali e chiare e soprattutto preventivamente, di capire che cosa sta avvenendo nella gestione post-sisma ed esserne soggetto attivo e protagonista, cittadini che hanno una grande dignità nel vivere questa stato di vita. Grazie alla collaborazione tra queste realtà organizzate e i diversi Comuni interessati da tali strutture, come ad es. l’area del Trasimeno e Spoleto, o con alcuni tecnici del Comune di Norcia e con i Vigili del Fuoco, è stato possibile contribuire a superare significative criticità riguardanti il sistema comunicativo presente, con particolare riferimento alle interazioni con la protezione civile. Come frequentemente accade, anche con motivazioni dovute alla complessità degli eventi e degli impatti catastrofici che accadono nel nostro Paese, la Protezione civile si muove con mano decisa su alcune problematiche, anche adottando linee di condotta ragionevoli, ma con l’effetto di disorientare una popolazione già molto provata da quanto accaduto nelle aree interessate dal sisma del centro Italia. In questi giorni la Protezione civile nazionale ha emanato una circolare nella quale si dichiara che i Comuni e le Regioni dovranno entro il 6 gennaio 2017 identificare “puntualmente” quanti hanno diritto a rimanere nelle strutture ricettive attivate. Ragionevoli le categorie e le modalità , in quanto avranno diritto: - residenti/dimoranti in edifici classificati con esito diverso da “A” delle schede AEDES, o per i quali risulti presentata la relativa richiesta di sopralluogo - residenti/dimoranti in edifici classificati con esito “non utilizzabile” nella scheda FAST - residenti/dimoranti per i quali risulti presentata la relativa richiesta di sopralluogo o risulti programmata, da parte del Comune, una verifica a tappeto - residenti/dimoranti in edifici ricadenti all’interno di “zone rosse” Tutte le persone che non rientreranno in questi casi, a partire dal 7 gennaio avranno cinque giorni per organizzare il rientro in abitazioni agibili/utilizzabili o, comunque, per lasciare la sistemazione in albergo, termine dopo il quale le spese saranno poste a loro carico. Il termine dei cinque giorni verrà applicato anche ogni qualvolta le condizioni specificate verranno meno in date successive al 6 gennaio 2017, con il procedere delle verifiche di agibilità. Questa procedura non si applica per le famiglie ospitate in alberghi di Comuni diversi da quelli di residenza che, per l’anno scolastico in corso, hanno figli iscritti a Istituti scolastici nei Comuni di accoglienza. Per loro, infatti, permane il diritto di rimanere nelle strutture alberghiere ad esse assegnate. La questione, nel caso specifico, non è mettere in discussione la finalità di razionalizzare tale sistema di accoglienza e favorire il più possibile il rientro, in sicurezza, delle persone in abitazioni agibili per recuperare condizioni di normalità, ma piuttosto quello di considerare preventivamente e in modo pertinente, PER OGNI SCELTA RIGUARDANTE LA GESTIONE DEL POST EMERGENZA E DELLE SUCCESIVE FASI, le conseguenze e l’impatto e soprattutto l’effettiva realtà e condizioni in cui versano queste popolazioni, che sono, lo ricordiamo, per la maggior parte distribuite e disperse nel territorio. E’ necessario sviluppare un sistema allargato e coordinato (che adesso non c’è ed è solo tra istituzioni) di comunicazione in cui i cittadini abbiano un loro ruolo, perché pensare che in un mese, anche lavorando sotto le feste si riesca ad avere un quadro “puntuale” della situazione, francamente suscita qualche dubbio. Ribadiamo: questa partita difficile si vince con scelte e provvedimenti che si fondino sulla comunicazione questa sì “circolare” e con una effettiva partecipazione e consenso attivo sulle scelte di interesse pubblico e collettivo, che abbia rispetto della dignità e delle paure delle persone e le ascolti. QUINDI SU UNA LOGICA DI COMPLEMENTARIETA’ TRA AZIONE ISTITUZIONALE E ATTIVISMO CIVICO DEI CITTADINI

17.300 le persone assistite dalla Protezione Civile. Aggiornamento del Dipartimento Nazionale

Sono poco più di 17.300 le persone assistite dal Servizio Nazionale della Protezione Civile in seguito alle forti scosse di terremoto che hanno colpito il territorio dell’Italia centrale il 24 agosto, il 26 ottobre e il 30 ottobre. In particolare, sono meno di 4.700 gli assistiti in palazzetti, centri polivalenti e strutture allestite ad hoc nel proprio comune, circa 9.400 le persone accolte presso le strutture alberghiere lungo la costa adriatica e sul lago Trasimeno e circa 2.900 in strutture ricettive distribuite sul territorio. Restano, infine, assistite in tende 326 persone, una ventina nella regione Lazio e i restanti in Umbria. Nella Regione Marche sono poco meno di 12.200 gli assistiti: circa 2.800 in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale, circa 1.650 in strutture ricettive sul territorio e poco più di 7.720 negli alberghi della costa. In Umbria gli assistiti sono poco più di 3.550: oltre 1.600 in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale, circa 450 in strutture ricettive sul territorio, meno di 1.200 negli alberghi individuati in altre aree nella stessa Regione e sul lago Trasimeno; sono circa 300 le persone assistite in tenda. Per quanto riguarda, invece, i cittadini del Lazio gli assistiti sono circa 650: poco più di 30 in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale e una ventina in tenda. Le restanti persone hanno scelto di trasferirsi fuori regione: circa 480 negli alberghi della costa adriatica e oltre cento presso gli alloggi del piano CASE e MAP messi a disposizione in Abruzzo. Nella Regione Abruzzo, infine, sono circa 930 gli assistiti: più di 220 in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale e circa 700 in strutture ricettive sul territorio.

Regione #Umbria: firmate le ordinanze per ricostruzione edifici lievemente danneggiati

“A soli tre mesi dall’inizio della crisi sismica, e ad un mese dalla drammatica scossa del 30 ottobre, sono state firmate e pubblicate le ordinanze del Commissario straordinario Vasco Errani che di fatto consentono l’avvio della ricostruzione degli edifici lievemente danneggiati. Si tratta di un atto di grandissima importanza perché ci permette, mentre continuiamo nell’azione di assistenza alle popolazioni, di far partire parallelamente la ricostruzione”. È quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, anche nella veste di vice commissario per la ricostruzione, commentando le tre ordinanze firmate dal Commissario straordinario, Vasco Errani, relative a interventi di ripristino di immobili con danni lievi, alla delocalizzazione immediata e temporanea di stalle, fienili e altre strutture agricole dichiarate inagibili, e per la ripartizione del personale tecnico ed amministrativo da assumere a supporto delle strutture che si occupano di ricostruzione. “Per la prima volta – prosegue Marini – cittadini, imprenditori, titolari di attività economiche, ed altri soggetti, possono avviare da subito gli interventi per la riparazione dei danni, senza peraltro doversi far carico di anticipazioni economiche, sia per ciò che riguarda la progettazione che la realizzazione degli interventi, ciò in virtù dell’accordo tra Stato e sistema bancario che garantirà il pagamento diretto a professionisti e imprese dei relativi costi. Ma ancor più importante e significativo è il fatto che ciò avverrà ‘a burocrazia zero’. Vale a dire i titolari del diritto agli interventi di ripristino non dovranno attendere alcuna autorizzazione e la procedura potrà essere avviata subito dopo la semplice presentazione della documentazione”. “Una immediata ricostruzione degli immobili classificati come ‘lievemente’ danneggiati potrà per un verso garantire in tempi brevi il rientro di molti cittadini nelle loro case, e per l’altro verso permetterà – ha concluso Marini - la ripresa di attività economiche, come quelle commerciali, professionali, ricettive e della ristorazione, e le altre attività produttive i cui immobili hanno subito, appunto, danni lievi”.

REGIONE LAZIO: UN SOSTEGNO CONCRETO PER I BAMBINI E I RAGAZZI ORFANI A CAUSA DEL SISMA

Dall’acquisto dei libri di testo alle attività ricreative, dall’abbonamento al trasporto pubblico al materiale didattico. La Regione Lazio sostiene in modo concreto i più piccoli rimasti orfani a causa del terremoto con un contributo annuo di 2mila euro 30/11/2016 - 2mila euro per sostenere i bambini e i ragazzi rimasti orfani a causa del terremoto del 24 agosto scorso. La Regione Lazio offrirà questo contributo annuale fino alla conclusione del percorso scolastico o di formazione professionale. Tutelare il benessere psico-fisico dei minori, privati delle figure genitoriali a causa del sisma. Questo è l’obiettivo del provvedimento, attuato di concerto con l’Ipab Asilo Savoia di Roma, e destinato a chi ha perso almeno un genitore nel recente sisma, residente in uno dei Comuni del Lazio al momento del decesso. “I ragazzi e le famiglie colpite da un lutto così grave sono seriamente esposte al rischio di disagio e di fragilità psicologica e sociale” – ha dichiarato Rita Visini, assessore regionale alle Politiche sociali, sicurezza e sport. “Il contributo economico annuale della Regione – ha continuato Visini – potrà servire a sostenere le spese per le attività socio-educative, scolastiche, sportive e ricreative dei bambini e dei ragazzi rimasti orfani: dall’acquisto dei libri di testo e del materiale didattico agli ausili scolastici per i ragazzi disabili, dall’abbonamento al servizio di trasporto pubblico e al servizio mensa fino alle attività sportive e ricreative”. Per tutte le info e la modulistica, puoi consultare: www.socialelazio.it e www.asilosavoia.it

#Marche: interventi a favore del personale docente e ATA in servizio nelle scuole delle zone colpite

Il terremoto ha creato anche difficoltà e disagi per il personale scolastico (docenti, educatori e personale ATA) chiamato a riassumere servizio per far ripartire le lezioni nelle stesse sedi o in quelle provvisoriamente individuate in attesa della messa in sicurezza delle scuole lesionate. Per questo, nel caso in cui si verifichino particolari situazioni è stato previsto per il personale della scuola la possibilità di prestare servizio in altra sede. Potrà fruire di questa opportunità sia il personale scolastico che abbia dovuto lasciare la propria casa perché inagibile e sia costretto a risiedere in una località che disti più di 20 chilometri dalla sede di servizio assegnata per l’anno scolastico in corso e da cui questa non sia comunque facilmente raggiungibile, sia il personale che presta servizio in una scuola la cui attività sia stata trasferita, a causa della parziale o totale inagibilità dell’edificio, in un altro comune a più di 40 chilometri e non sia facilmente raggiungibile. I docenti potranno essere utilizzati per la copertura delle esigenze derivanti dalla costituzione di nuove classi composte anche in parte da propri allievi, su posti curricolari, di potenziamento o di sostegno disponibili in organico, su posti di potenziamento anche di sostegno, da istituire, ed utilizzato prioritariamente per la copertura di supplenze. Mentre il personale educativo dovrà essere prioritariamente assegnato a un’altra istituzione convittuale, il personale amministrativo (ATA) potrà essere assegnato a una scuola per la copertura di posti disponibili o per l’istituzione di nuovi posti per sopperire alle esigenze di funzionamento della scuola, compresa la sostituzione di colleghi assenti. Tali previsioni sono state condivise anche con le organizzazioni sindacali della scuola.

COMUNE DI #MATELICA: CONTRIBUTO PER L'AUTONOMA SISTEMAZIONE

Il 15 novembre è stata firmata dal Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, l’ordinanza di protezione civile n. 408. Il provvedimento prevedere nuove disposizioni sul Contributo di Autonoma Sistemazione Il Contributo di Autonoma Sistemazione destinato alle famiglie la cui abitazione sia stata distrutta in tutto o in parte, oppure sia stata sgomberata a seguito del terremoto è elevato, a partire dalla data di entrata in vigore dell’ordinanza, a un massimo di 900 euro mensili. In particolare, il contributo ammonta a 400 euro per i nuclei familiari composti da una sola unità, 500 euro per quelli composti da due unità, 700 euro per quelli composti da tre unità, 800 euro per quelli composti da quattro unità e 900 euro per quelli composti da cinque o più unità. Nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti persone di età superiore ai 65 anni, o portatrici di handicap, o disabili con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%, è concesso un contributo aggiuntivo di 200 euro mensili per ciascuna persona, anche oltre il limite massimo dei 900 euro mensili previsti per famiglia, come già disposto dall’ordinanza 388/2016. Le disposizioni relative al contributo di autonoma sistemazione si applicano anche agli studenti iscritti agli anni accademici 2015/2016 e 2016/2017 presso Istituti universitari ed Istituti superiori di grado universitario che rilasciano titoli di studio aventi valore legale con sede nei comuni interessati dagli eventi sismici. Saranno i Comuni, che effettuano l’istruttoria e gestiscono le attività correlate all’assegnazione dei contributi per l’autonoma sistemazione, a rideterminare i contributi secondo le nuove disposizioni, anche quelli in via di erogazione.

Comune di #Fabriano: aggiornamenti su accoglienza, verifiche di agibilità, CAS e altre info utili

[AGGIORNAMENTO SITUAZIONE POST SISMA DELLE ORE 17.50 DEL 17.11. 2016] Chiuse le strutture di emergenza, alcune famiglie con casa inagibile sono statesistemate nelle varie strutture ricettive, ad oggi le persone ospitate negli hotel del territorio sono n. 145, mentre altre si sono sistemate a casa di amici e parenti. Ricordiamo che rimane sempre operativa una convenzione con strutture alberghiere per ospitare famiglie con inagibilità. Per attivare il servizio di accoglienza alberghiera ci si deve rivolgere al Comune chiamando il numero 0732 709343 operativo negli orari di apertura degli uffici comunali ( lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13 e martedì e giovedì dalle 15.30 alle 18.00). Le strutture alberghiere che sono ancora interessate ad attivare una convezione possono rivolgersi allo stesso numero (0732 709343). Per chi ha scelto invece di provvedere autonomamente alla sistemazione del proprio nucleo familiare, nel sito istituzionale è disponibile l’avviso per la richiesta di contributi per l’autonoma sistemazione (CAS ) per coloro che hanno la propria abitazione inagibile, per avere maggiori informazioni sul contributo ci si può rivolgere all’Ufficio Servizio Sociali in Piazzale 26 settembre 1997 – tel. 0732 709221 A tal proposito comunichiamo che la Protezione Civile ha emesso proprio ieri un’ordinanza - la n. 408 del 16.11.2016 - con la quale aumenta il contributo per l’autonoma sistemazione , a partire dalla data di entrata in vigore dell’ordinanza. In particolare, il contributo ammonta a 400 euro per i nuclei familiari composti da una sola unità, 500 euro per quelli composti da due unità, 700 euro per quelli composti da tre unità, 800 euro per quelli composti da quattro unità e 900 euro per quelli composti da cinque o più unità. Nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti persone di età superiore ai 65 anni, o portatrici di handicap, o disabili con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%, è concesso un contributo aggiuntivo di 200 euro mensili per ciascuna persona, anche oltre il limite massimo dei 900 euro mensili previsti per famiglia, come già disposto dall’ ordinanza 388/2016. E’ pubblicato in home page sempre nel sito istituzionale un AVVISO PUBBLICO rivolto a tutti coloro che hanno unità immobiliari di civile abitazione, agibili e non utilizzate, a manifestare il proprio interesse a metterle a disposizione temporaneamente per i nuclei familiari le cui abitazioni principali sia state dichiarate inagibili al seguito degli eventi sismici . Ricordiamo che per tutti i residenti nei Comuni della Regione Marche che hanno avuto un provvedimento di inagibilità hanno diritto fino al 30.04.2017, attraverso un’ autocertificazione o presentando l’ordinanza, all’esenzione dei ticket sui farmaci e sulle prestazioni specialistiche ambulatoriali. Alle ore 17.00 le richieste di sopralluogo sono aumentate a n.2388 (erano 2345 martedì), ad oggi ne sono state evase n. 614 mentre n.21 sono i controlli eseguiti dai Vigili del Fuoco in data odierna. Sono state emesse fino alle ore 17.00 n. 104 ordinanze di sgombero che riguardano 239 famiglie per un totale di 593 persone.

Regione #Umbria: aggiornamento verifiche agibilità delle attività produttive

A seguito degli eventi sismici in Umbria, mentre sono state avviate le verifiche sulle abitazioni, si ha già un quadro della situazione delle strutture ricettive di Norcia, Cascia e Monteleone di Spoleto e delle attività produttive e commerciali di Norcia, Cascia, Monteleone di Spoleto e Preci. Complessivamente, ad oggi, sono state effettuate verifiche in 186 attività produttive e commerciali e in 54 strutture ricettive. I dati aggiornati sono forniti dal Servizio Protezione Civile della Regione Umbria. Per quanto riguarda le strutture ricettive, 37 sono risultate agibili (27 a Cascia, 7 a Monteleone di Spoleto e 3 a Norcia), 5 inagibili e per le quali serviranno interventi di ricostruzione pesante (1 a Cascia, 4 a Norcia), 6 sono temporaneamente inagibili e necessitano di pronto intervento di ricostruzione leggera, 3 parzialmente inagibili e necessitano di ricostruzione pesante per una parte dell’edificio. Dalle verifiche sulle attività produttive e commerciali è emerso che 59 sono agibili (30 a Norcia, 15 a Monteleone di Spoleto e 14 a Cascia), in altre 10 c’è un’inagibilità indotta da rischio esterno; 81 sono inagibili (ricostruzione pesante) delle quali 66 (su un totale di 131 verificate) a Norcia, 10 (su un totale di 30) a Cascia, 4 (su 7) a Preci e 1 (su 18) a Monteleone di Spoleto; 19 sono temporaneamente inagibili (ricostruzione leggera) cui se ne aggiungono altre 7 che presentano anche problemi da rischio esterno; 4 (una delle quali con rischio esterno) sono parzialmente inagibili e necessitano di ricostruzione pesante per una parte dell’edificio.

Regione #Umbria istituisce Ufficio speciale ricostruzione post-sisma

La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in qualità di vice commissario alla ricostruzione, ha espresso l’intesa allo schema di Convenzione per l’istituzione dell’Ufficio speciale per la ricostruzione post sisma 2016 che è stato approvato anche dalla Giunta regionale. L’Ufficio, previsto dal Decreto 189/2016 e finalizzato alla gestione unitaria dell’attività di ricostruzione, “ha l’obiettivo – ha detto Marini - di garantire efficacia, efficienza ed economicità delle attività di ricostruzione tenendo conto delle esigenze delle comunità territoriali, in base ai principi di adeguatezza e sussidiarietà. La struttura – ha concluso la presidente - ha si propone di assicurare la massima trasparenza di atti e procedure, anche al fine di impedire fenomeni corruttivi e ciò nell’ambito di un costante rapporto con la struttura commissariale”. L’Ufficio, che sarà alle dirette dipendenze del vice-commissario straordinario, avrà in Umbria due sedi territoriali, una a Foligno nel Centro regionale di protezione civile e l’altra a Norcia, si articolerà in due servizi, uno per la ricostruzione pubblica e l’altro per quella privata, ed avrà al vertice un coordinatore. Secondo la convenzione, che dovrà essere sottoscritta dalle singole amministrazioni interessate dal sisma, l’Ufficio ha tra le sue funzioni quella della pianificazione urbanistica, delle istruttorie sulla compatibilità urbanistica degli interventi richiesti per il rilascio dei titoli abilitativi e dell’autorizzazione paesaggistica, delle istruttorie e proposte di erogazione del contributo e degli adempimenti relativi alla ricostruzione privata. Alla struttura spetterà inoltre l’attuazione degli interventi di ripristino o ricostruzione di opere pubbliche e beni culturali, nonché la realizzazione delle soluzioni temporanee per la veloce ripresa dei servizi a supporto della popolazione terremotata. L’Ufficio speciale per la ricostruzione svolge anche la funzione di Sportello unico per le attività produttive (S.u.a.p.) di tutti gli Enti che hanno aderito alla convenzione. All’attività istruttoria dell’Ufficio speciale per la ricostruzione si affianca l’attività dei Comuni a cui spetta di adottare l’atto finale per il rilascio del titolo abilitativo edilizio e l’autorizzazione paesaggistica di loro competenza, i provvedimenti di occupazione d’urgenza e di esproprio preliminari alla realizzazione di opere pubbliche o beni culturali e la determinazione motivata di conclusione del procedimento autorizzatorio legato al “Suap”. La struttura si avvarrà di personale distaccato o comandato dalla Regione Umbria e dai Comuni interessati dal sisma in possesso delle necessarie capacità professionali. Alla dotazione organica degli enti si aggiungerà il personale assegnato dal Governo, che per l’Umbria ammonta presuntivamente a circa 40 unità.

Regione #Umbria: aggiornamenti sull'attività a favore degli allevatori

In seguito all’emergenza post sisma, a favore degli allevatori e degli animali presenti sul territorio colpito, presso il COAR di Norcia è stata allestita una postazione di coordinamento del Servizio Veterinario regionale, della Direzione Agricoltura regionale e del personale dell’IZSUM, per la gestione delle esigenze del comparto zootecnico. Tale postazione rappresenta un luogo di ascolto e rilevazione delle necessità e delle esigenze degli allevatori, nonché di attivazione degli interventi, con funzioni di raccordo tra il personale dei Servizi Veterinari della AUSL Umbria 2 e il personale dell’Agenzia Forestale Regionale, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato e le Associazione di categoria interessate. Complessivamente sono stati trasferiti, con il supporto dei veterinari e del personale del Soccorso Alpino e del Corpo Forestale dello Stato, 1000 ovini (di cui 700 in transumanza) e 200 bovini (di cui 100 in transumanza) provenienti da Castelluccio (zona da evacuare) e da stalle gravemente lesionate per un totale di 8 allevamenti. Inoltre, i veterinari dell’Azienda USL Umbria 2 in collaborazione con veterinari libero professionisti e il personale delle Associazioni di protezione degli animali, garantiscono la custodia, l’identificazione, il ricongiungimento con i proprietari e la cura di cani e gatti rinvenuti nelle aree terremotate. [Nel comunicato della Regione ulteriori informazioni, vedi link]

ConfCommercio #Umbria attiva sportello a #Norcia e censimento attività. Info e contatti

Dal 3 novembre, personale Confcommercio Umbria è in Valnerina, grazie al suo ufficio mobile che è diventato un vero e proprio punto di riferimento (ora è a Norcia, Viale della Stazione, negli spazi del distributore Esso), per incontrare gli imprenditori del commercio, turismo e servizi, fornire informazioni e il supporto tecnico – organizzativo per cogliere le opportunità che si stanno prospettando, anche grazie alla generosità di associazioni, enti, privati da tutta Italia. I tecnici Confcommercio, che si recano anche ogni giorno a Cascia con l’auto aziendale riconoscibile dal marchio Confcommercio (presso la tendopoli della Protezione Civile) stanno sottoponendo agli imprenditori un questionario per fare una prima valutazione dei danni arrecati agli immobili, alle attrezzature, macchinari, veicoli, arredi, alle merci, materie prime etc. Stanno anche facendo un censimento, soprattutto, delle attività che possono e vogliono subito ripartire, sia con forme di commercio tradizionale (alimentare e non alimentare) che tramite il commercio online. Date le difficoltà logistiche, chiediamo agli imprenditori di fare passa-parola tra i colleghi circa questa opportunità. Il personale Confcommercio cercherà di raggiungere tutti, ma per facilitare il contatto preghiamo di chiamare il n. 366.6529867 dalle 9:00 alle 18:00. Per qualunque esigenza, siamo a disposizione al n. 075.506711, info@confcommercio.umbria.it

Aggiornamenti sulle condizioni delle sedi territoriali del #Cesvol #Perugia

Lo Sportello di Norcia prima del sisma del 24 agosto era ubicato in Piazza Sergio Forti, 06046 – Norcia. A seguito dell’inserimento nella zona rossa, l’attività è stata trasferita all’interno del Centro Operativo Comunale, allestito all’esterno delle mura della città. Con la scossa del 30 ottobre, per fortuna capitata di domenica mattina presto, anche la sede del COC è crollata. Dal 30 ottobre la nostra presenza a Norcia è consistita in una attività continuativa di supporto alle popolazioni di alcune frazioni di Norcia, per le quali è stata attivata una densa rete di persone (con in testa i dipendenti del Cesvol) e qualche associazione. (aggiornamenti). L’attività dello Sportello di Cascia, allocato presso il Comune di Cascia il mercoledì dalle 9.30 alle 13.30, è stata sospesa. Non essendo stato possibile effettuare un sopralluogo diretto, proprio per gli impegni indicati sopra, ci possiamo limitare a riferire quanto riportato da alcune persone di Cascia che dicono che la facciata del Comune sia crollata. Prospettiva: si sta valutando la opportunità di richiedere all’amministrazione comunale di Santa Anatolia di Narco (zona periferica del sisma) di ospitare due o più volte a settimana la dipendente operativa a Norcia, che avrebbe modo di rimanere nell’area della Valnerina presenziando e monitorando con continuità l’evolversi della situazione a Norcia/Cascia. Nello stesso tempo si potrà considerare anche l’opportunità di utilizzare, per gli stessi scopi, lo sportello di Spoleto. Lo Sportello di Foligno è in Via Oberdan, 119 c/o Casa dell’Associazionismo – 06034 – Foligno. Sussiste una parziale agibilità ed è stata disposta la chiusura ufficiale da parte del Comune di Foligno, dopo il sopralluogo degli Enti preposti, di n. 2 stanze, a seguito di riscontro di crepe strutturali da rispristinare con opera di consolidamento post terremoto con data da destinarsi. Prospettiva: Le associazioni che usufruivano degli spazi corrispondenti alla zona chiusa sono state spostate nelle altre stanze determinando un problema logistico e di organizzazione logistica e di calendario. Qualora il Comune di Foligno decida di mettere in sicurezza l’intera struttura, il Cesvol Foligno e le Associazioni utenti della “Casa delle Associazioni” resteranno temporaneamente senza sede. La sede di Spoleto è in Via Bandini, 17 – 06049 – Spoleto. E’ stato richiesto sopralluogo per l’agibilità. Ho visitato personalmente la sede che non mostra segni evidenti (come quelli riscontrabili a Foligno), ma non ho le competenze per decretare qualsivoglia agibilità di sorta. La sede tifernate del Cesvol è in Piazza Servi di Maria 5 06012 – Città di Castello E’ accostata alla chiesa della Madonna delle Grazie, che è stata dichiarata inagibile: la decisione è giunta a seguito del sopralluogo all’edificio religioso da parte del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Città di Castello. Il sopralluogo ha infatti evidenziato la presenza di elementi critici che necessitano di una valutazione più approfondita (anche mediante saggi sulle murature) dello stato strutturale dell’edificio. La chiusura è stata disposta tramite un’ordinanza del sindaco “al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che possano minacciare i cittadini”.

COMUNE DI #SPOLETO: AGGIORNAMENTO DELLA SITUAZIONE POST-SISMA

Il Sindaco Cardarelli:” La situazione a Spoleto dopo il 30 ottobre è radicalmente cambiata. È indispensabile che la città venga inserita nel perimetro del cratere’ Il Sindaco Fabrizio Cardarelli ha incontrato questa mattina, insieme ai sindaci dei comuni maggiormente colpiti dal terremoto, il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Vasco Errani, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, la Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e il Prefetto di Perugia Raffaele Cannizzaro. “La situazione a Spoleto dopo le scosse del 30 ottobre è radicalmente cambiata – sono state le parole del Sindaco durate l’incontro al Centro di Protezione Civile di Foligno – Abbiamo più di 400 persone fuori dalle proprie abitazioni che da tre notti dormono nei centri accoglienza allestiti al Palatenda, al Palarota e nell’area attrezzata di Eggi. Man mano che i sopralluoghi vanno avanti registriamo casi di inagibilità che interessano alcuni edifici del centro storico, le scuole e case private dove le famiglie non potranno tornare in tempi brevi. Le richieste di sopralluogo, ad ora, sono oltre 900, a cui vanno aggiunte le oltre 1000 presentate dopo il sisma del 24 agosto. Per questo – ha aggiunto il Sindaco – ho voluto ribadire durante l’incontro di oggi, anche considerando che siamo solo al secondo giorno di sopralluoghi, che ci troviamo a fronteggiare una situazione che si aggrava con il passare dei giorni e che è quindi indispensabile che Spoleto venga inserita nel perimetro del cratere per gestire al meglio l’emergenza di queste ore“. Nel frattempo anche nella giornata di oggi continuano i sopralluoghi dei tecnici della Direzione di comando e controllo della Protezione Civile, impegnati da ieri principalmente nel centro storico della città per verificare l’agibilità degli edifici e delle strutture scolastiche dopo il sisma del 30 ottobre.

A #Norcia e #Cascia posto di assistenza socio-sanitaria

[comunicato Regione Umbria,, 2 nov. 016 ] Un Posto di Assistenza SocioSanitaria (“Pass”) da stamani è in fase di installazione a Norcia per assicurare tutti i principali servizi sanitari alle popolazioni colpite dal sisma: lo rende noto l’assessore regionale alla Sanità, alla Coesione sociale e al Welfare, Luca Barberini, che sta seguendo sul posto l’organizzazione della struttura. “Si tratta di un vero e proprio centro sanitario di base - evidenzia Barberini - in grado di ospitare servizi essenziali come triage, farmacia, nursery, ambulatori medici, pediatrici e per il supporto sociale e psicologico alla persone, in particolare alle categorie più fragili come anziani e bambini. Sono previsti anche spazi per il servizio veterinario e per uffici di servizio. La struttura, collocata nel campo sportivo davanti all’ospedale di Norcia, è composta – spiega - da tre speciali tende pneumatiche e moduli prefabbricati, per una superficie coperta totale di circa 1.500 metri quadrati. Il ‘Pass’ è arrivato stamani da Cuneo, grazie al contributo della Protezione civile della Regione Piemonte che ha messo a disposizione posizione circa 60 persone, fra tecnici e volontari, per il montaggio della struttura che sarà pronta nella giornata di domani. Tutto ciò mentre nell’area accanto all’ospedale verrà installato uno speciale laboratorio di radiologia e nella parte ancora agibile dello stesso verranno sistemati il primo soccorso, gli uffici direzionali della Usl e del distretto sanitario”. L’assessore Barberini spiega anche che “una struttura simile, ma da circa 600 metri quadrati, verrà installata nei prossimi giorni anche a Cascia per ospitare attività di emergenza, ambulatoriali e servizi riabilitativi”. “Nonostante le difficoltà - conclude Barberini - vengono garantiti tutti i servizi sanitari e sociali essenziali per la popolazione e per i tanti operatori e volontari che stanno operando in questa zona. Si sta inoltre trovando una soluzione con i medici di medicina generale della Usl Umbria 2 per garantire tramite loro la massima assistenza ai residenti nei comuni terremotati temporaneamente trasferiti negli alberghi dell’area del

Comune di #Tolentino - Aggiornamento centri di accoglienza sfollati e 'zone rosse'

[Comune di Tolentino, aggiornamento ore 20 del 1° novembre] Circa il 50% degli stabili presenti sul territorio comunale tolentinate sono danneggiati e per lo più, da una prima analisi, inagibili. Rafforzata la capienza dei punti di prima accoglienza che ospitano già più di 1.200 persone nei sei luoghi appositamente allestiti. Da domani verranno aggiunti anche altri bagni chimici. Sono stati reperiti altri 200 letti e altrettante coperte. Sempre molto affollate le aree di sosta per camper e roulottes che accolgono oltre 2000 persone. Questi i sei punti di prima accoglienza: presso gli impianti sportivi di zona Sticchi, di fianco la piscina comunale, accesso da via Weber; palestra della scuola King, piazza Ugo La Malfa; oratorio e locali della chiesa dello Spirito Santo in via Brodolini; Palasport “G. Chierici” viale della Repubblica; ex locali Tigotà nella zona commerciale Oasi, di fronte alla multisala Giometti; locali ex concessionaria Toyota zona commerciale La Rancia nei pressi dello svincolo della superstrada “Tolentino – Zona Industriale”. A queste si aggiunge anche la parrocchia Santa Famiglia in viale Trento e Trieste. Si consiglia di portare con se coperte e indumenti caldi ed eventualmente brandine e lettini oppure materassini per trascorrere la notte. Attivate anche le mense scolastiche della scuola Grandi, della scuola King e della scuola Lucatelli per distribuire i pasti. Per informazioni si può chiamare il numero 0733.901263. Per garantire la pubblica incolumità sono state individuate quattro zone rosse che sono interdette all’accesso delle persone. Zona 1 – via Fidi numeri civici 1, 2, 4, via delle caserme 8, vicolo Carità, via Ozeri numeri civici 46, 48, 50, 52, 54 (pericolo di crollo del campanile della chiesa ex Carità). Zona 2 – primo tratto di via Filelfo da piazza della Libertà a piazza Mauruzi (pericolo di crollo della collegiata di San Francesco). Zona 3 – via Valporro intera via (pericolo di vari crolli). Zona 4 – traversa Santa Maria, vicolo del Triangolo, via Panunzi, VIA Sparaciari, via I Maggio, via del Popolo (pericoli di vari crolli). Per ogni informazione o chiarimento si può contattare il numero 0733.1960101 oppure il numero della Polizia Locale 901263.

COMUNE DI #FABRIANO: INFO SU STRUTTURE DI ACCOGLIENZA

Il Comune di Fabriano e la Protezione Civile hanno reso disponibili le seguenti strutture di accoglienza per dare un tetto a coloro che hanno difficoltà. - PALAGUERRIERI - PALACESARI - TRENO presso la stazione ferroviaria che rimane riservato in via prioritaria a coloro che hanno avuto il provvedimento di sgombro. - PALAFERMI - essendo privo di barriere architettoniche sarà riservato in via prioritaria a persone anziane e con problemi di deambulazione Attivo 24 h su 24 il numero - 0732 709112 - per segnalzioni legate al sisma. RICORDIAMO inoltre che il Comuneha organizzato un servizio mensa dove verranno offerti pasti caldi a pranzo ed a cena a coloro che hanno ricevuto l’ordinanza di inagibilità della propria abitazione. I pasti vengono serviti presso la mensa della Scuola Allegretto di Nuzio (sopra il parcheggione dei giardini pubblici) con il seguente orario: pranzo dalle ore 12,30 alle ore 13,30 cena dalle ore 19,30 alle ore 20,30 Per usufruire del servizio è necessario - ove possibile - al fine di programmare la preparazione dei pasti - comunicare anticipatamente il numero delle persone del nucleo familiare che si recheranno a mensa chiamando il numero telefonico 0732/22152 entro le ore 11,00 per comunicare il numero delle persone a pranzo entro le ore 17,30 per comunicare il numero delle persone a cena NOTA BENE: chi ha la propria abitazione inagibile ma non non ha ancora ricevuto l’atto di sgombro, può venire a ritirlo in Comune - Piazzale 26 settembre 1997

Dal 2 novembre attivo sportello Regione Umbria a #Norcia per assistenza agricoltori e allevatori

[Comunicato Regione Umbria, 31 ott. 016] L’assessore regionale all’Agricoltura, Fernanda Cecchini, ha incontrato oggi alcuni allevatori dell’area colpita dal terremoto e successivamente ha convocato una riunione con i rappresentanti delle associazioni agricole, l’Agenzia forestale regionale, la Protezione civile per una prima ricognizione sugli ulteriori danni provocati dal terremoto di ieri. “Da una prima stima, sono complessivamente una cinquantina le stalle danneggiate, alcune con danni che si sono aggravati ieri – sottolinea l’assessore -. Ci sono ingenti quantità di pecore e bovini in stalle lesionate o inagibili e, dopo le ultime scosse, anche difficili da raggiungere a causa delle condizioni delle strade. Il Corpo Forestale dello Stato, a cui va il nostro plauso e ringraziamento, sta svolgendo un lavoro prezioso andando in ogni azienda”. “Il nostro obiettivo, dopo questa nuova emergenza all’avvicinarsi della stagione invernale – afferma l’assessore Cecchini – è quello di garantire al più presto un ricovero sicuro per gli animali e far ripartire tutte le attività legate all’agricoltura. Aggiorneremo la mappatura dei danni alle strutture agricole, cercando anche di accelerare l’arrivo delle stalle temporanee. Nelle prossime settimane, completata la procedura gestita dalla Centrale acquisti del Lazio per tutte le quattro regioni colpite dal sisma, arriveranno intanto le prime tensostrutture per le stalle e i fienili per il ricovero invernale del bestiame per le aziende danneggiate dal sisma del 24 agosto, ma solleciteremo un arrivo rapido anche per le altre che, purtroppo, si sono aggiunte con gli eventi sismici di ieri”. Una novità importante riguarda le piccole opere di ripristino che verranno eseguite direttamente dagli allevatori e dagli agricoltori: “Chi effettuerà piccoli interventi quali tettoie e recinzioni per far ripartire la propria attività – dice l’assessore – con costi sostenuti tracciabili, verrà poi rimborsato”. “Da mercoledì 2 novembre - comunica l’assessore Cecchini – apriremo a Norcia uno sportello operativo della Regione, avvalendoci anche del personale delle Comunità Montane, cui potersi rivolgere per tutte le problematiche del settore agricolo e zootecnico”.

Aggiornamento situazione accoglienza e impegno volontari

E’ in arrivo ad Ascoli Piceno una nuova cucina da campo della Croce Rossa, partita dal Centro d’intervento ed emergenza di Settimo Torinese (To). Settantasei volontari e operatori dai comitati CRI delle Marche, Lazio, Abruzzo e Umbria e coordinati dalla Sala Operativa Nazionale (SON) hanno intanto raggiunto le zone colpite dal terremoto. A Norcia la CRI ha allestito tre posti medici avanzati. Su tutto il territorio colpito sono state inviate ulteriori 10 ambulanze. Intanto a Camerino è stata ampliata la tensostruttura della cucina da campo allestita nei giorni scorsi che ieri ha preparato e distribuito 1200 pasti per la popolazione e per gli operatori di tutti i corpi impegnati nei soccorsi. A Visso la CRI locale continua a dare alloggio a circa 100 persone. Ieri, 30 ottobre, due squadre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) della Regione Molise, in accordo con il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, si sono immediatamente recate a Norcia. Un esperto in gestione delle emergenze sismiche della protezione civile della Città metropolitana di Torino, accompagnato da un tecnico del Csi esperto in Tlc, è partito questa mattina, 31 ottobre, su richiesta della Commissione speciale della protezione civile nazionale alla volta della sala operativa integrata (Soi) di Macerata. Nei prossimi giorni si valuterà, in accordo con il Dipartimento di protezione civile e la Regione Marche, se saranno necessarie anche le strumentazioni tecnologiche mirate che la protezione civile della Città metropolitana ha a disposizione (l’unità mobile). La Protezione Civile Regionale del Veneto è attiva sin da ieri mattina: sono già partiti dal Veneto e sono operativi 86 vigili del fuoco, a cui si sono affiancati 45 volontari dell’Associazione Nazionale Alpini della provincia di Treviso, 8 volontari di protezione civile dalla provincia di Padova, 7 da quella di Belluno e 4 dal territorio provinciale di Treviso, con l’ausilio di una quindicina di mezzi. Circa 100 volontari di Protezione civile regionale del Lazio stanno operando sin da stamattina tra Amatrice, Accumoli e negli altri Comuni colpiti dalla nuova scossa. Sono stati offerti circa 1000 pasti nelle 3 cucine dei punti di assistenza di Torrita, Amatrice e Sommati alla popolazione e ai soccorritori. 52 persone saranno assistite già da stanotte nei tendoni mensa ancora allestiti ad Amatrice, 45 cittadini di Amatrice sono già partiti e hanno deciso di trasferirsi nelle strutture ricettive sulla costa, mentre 40 persone saranno ospitate da domani mattina nei Map (Moduli Abitatiti Provvisori) de L’Aquila disponibili. A Leonessa saranno ospitate oltre 200 persone nel Palazzetto dello Sport con coperte e brandine fornite dalla Protezione civile della Regione Lazio e analoghe iniziative saranno adottate in tutti i Comuni colpiti dal terremoto di questa mattina che ne hanno fatto richiesta. Sono stati inviati inoltre due generatori da 50 chilowatt più 6 generatori tra i 20 e i 10 chilowatt, una tensostruttura ad Antrodoco come riferimento per la Protezione civile e una tenda a Castel Sant’Angelo per fornire assistenza alla popolazione del posto. [Fonte: Giornale della Protezione Civile]

COMUNE DI #MACERATA: informazioni, numeri utili, modelli per sopralluoghi

Emergenza terremoto Informazioni, numeri utili, modelli per sopralluoghi 31 ottobre 2016 Il Comune ha attivato tutti i canali di comunicazione per informare la cittadinanza attraverso il sito, facebook, twitter. È molto importante scaricare sul proprio smartphone l’app CityUser per le informazioni in tempo reale dalla Protezione Civile. Scuole: lezioni sospese Segnalazioni e comunicazione danni PER IL SOLO TERRITORIO DI MACERATA Chiamare il NUMERO 349 2113983, attivo nei giorni lavorativi dalle ore 8.00 alle ore 14.00. Segnalazioni situazioni di emergenza e effettivo pericolo Chiamare il pronto intervento dei Vigili del Fuoco al numero 115. Richiesta sopralluoghi su abitazioni private - Possibilità di inviare istanze di sopralluogo per nuove lesioni COLORO CHE HANNO GIA’ INVIATO LA DOMANDA ENTRO IL 18 OTTOBRE NON DEBBONO RIPRESENTARLA, ANCHE IN CASO DI NUOVI DANNI. COLORO CHE HANNO SUBITO LESIONI CON LE SCOSSE DEL 26 e 30 OTTOBRE POSSONO PRESENTARE LA DOMANDA DI SOPRALLUOGO CON LE MODALITA’ SOTTOINDICATE. I sopralluoghi su edifici privati saranno svolti da tecnici incaricati dalla Regione Marche, una volta completati gli accertamenti sugli edifici pubblici. Consulta il sito della Protezione civile Gli interessati possono richiedere il sopralluogo attraverso l’ufficio di Protezione civile del Comune di Macerata utilizzando il MODULO SCARICABILE QUI. Le richieste vanno consegnate A mano all’ufficio Protocollo del Comune viale Trieste 24 - Macerata dalle ore 8,30 alle 12.30 nei giorni feriali Per fax: 0733 256200 Per e-mail: PEC comune.macerata@legalmail.it APP CityUser per essere informati Per aggiornamenti in tema di Protezione civile in tempo reale con tutte le informazioni sul comune di Macerata si invita a scaricare l’app Cityuser. Per aggiornamenti in tema di Protezione civile in tempo reale nel Comune di Macerata si invita anche a consultare la paginaFacebook del Comune dove vengono pubblicate informazioni e avvisi ai cittadini. PROTEZIONE CIVILE Unità Operativa Protezione civile Piaggia della Torre, 6 Tel: 0733 256281 0733 256245 Fax: 0733 256213 protezionecivile@comune.macerata.it Link a UO Protezione Civile Polizia Municipale Viale Trieste 24 Tel: 0733 256346 Fax: 0733 256340 pmviabilita@comune.macerata.it

Comune di #Rieti: aree attrezzate di attesa all'aperto e coperte

L’Amministrazione comunale di Rieti sta attrezzando le 21 aree di attesa e ritrovo con bagni chimici, in particolare dove non sono presenti strutture pubbliche con servizi igienici. In ogni area il Comune metterà a disposizione della popolazione anche bottiglie di acqua e coperte. Si tratta di luoghi sicuri dove è possibile sostare temporaneamente anche con le auto. Aree di attesa all’aperto per il comune di Rieti. 1. Piazza Oberdan e Piazza Mazzini per la zona centro 2. largo De Santis e parco di via Comotti, zona Porta Romana 3. parco via Liberato di Benedetto 4. parco e campi sportivi via Salvo D’Acquisto 5. parco comunale VI Giugno 1944 via della Cavatella 6. parco di via Lama, Quattro Strade 7. area centro commerciale l’Aliante 8. Largo lago di Ventina, Piazza Tevere 9. Piazzale Leoni, Città giardino 10. Parcheggio PalaSojourner, Villa Reatina 11. Piazza Bettino Craxi, Campoloniano 12. Parco della Meridiana, Villa Reatina 13. parcheggio e piazzale di via Lombardia, Vazia 14. parco di via Vaiano Nuova 15. parco di via Pierluigi Mariani 16. Campo Sportivo di Casette 17. San Giovanni Reatino parco pubblico 18. Piani Poggio Fidoni campo sportivo 19. Terminillo Parcheggio Pian de Valli 20. Piazza Marconi Giardino di Ito 21. Via Pistignano Parcheggio Area di attesa coperte 1. MAKO via Micioccoli 2. Bocciodromo Comunale via De Gasperi 3. Pistino coperto stadio atletica R. Guidobaldi Piazzale A. Leoni 4. campi coperti da tennis via dupre theseider 5. impianto Palaspes Piani Poggio Fidoni 6. impianto polivalente Casette, via cicolana I centri di raccolta coperti sono messi a disposizione dal Comune di Rieti per coloro che non vogliono rimanere nelle proprie abitazioni. Sono impianti sportivi dotati di servizi igienici. Saranno disponibili dalle ore 20.

Comune di #Ascoli - Aree di accoglienza per chi dorme in auto e numeri utili per malati e disabili

Il comune di Ascoli ha predisposto - A PARTIRE DALLE 18.30 DI OGGI 30.10.2016 - 4 aree di ritrovo (all’aperto) e 3 strutture sportive (coperte) verso le quali possono indirizzarsi coloro che questa sera ritengono di non dormire nella propria abitazione. Le aree di ritrovo, (per coloro che intendono dormire in macchina) sono: - Piazzale del civico cimitero di Solestà (con bagni chimici e presidio Crocerossa); - Piazzale dello stadio (con bagni chimici); - Parcheggio Centro Commerciale “Al Battente” (con bagni chimici); - Parcheggio Centro Commerciale “Città delle Stelle” (con bagni chimici). Le predette aree saranno sottoposte a vigilanza da parte di Vigili Urbanj, addetti del Comune e Volontari. Le strutture sportive coperte (preferenzialmente destinate a coloro che non hanno la possibilità di dormire in auto), sono : - Palestra Monticelli di via degli Iris (davanti Ospedale); - Palestra campo Squarcia; - Palestra Forlini di via De Dominicis (campo scuola). Si suggerisce a coloro che volessero usufruire di queste aree di ritrovo di portare con sè lo stretto indispensabile per i propri fabbisogni (coperte, generi alimentari ecc) e comunque di non dimenticare, ove necessari, farmaci e effetti personali. Si rammenta altresì che disabili, malati, anziani e persone non autosufficienti, così come i soggetti evacuati dalle proprie abitazioni per effetto delle scosse odierne possono contattare i servizi sociali del comune per le necessarie informazioni ai seguenti numeri: 3293603850, 3293603851.

COMUNE DI #ASCOLI PICENO: Informazioni importanti per l'emergenza

Il comune di Ascoli ha predisposto - A PARTIRE DALLE 18.30 DI OGGI 30.10.2016 - 4 aree di ritrovo (all’aperto) e 3 strutture sportive (coperte) verso le quali possono indirizzarsi coloro che questa sera ritengono di non dormire nella propria abitazione. Le aree di ritrovo, (per coloro che intendono dormire in macchina) sono: - Piazzale del civico cimitero di Solestà (con bagni chimici e presidio Crocerossa); - Piazzale dello stadio (con bagni chimici); - Parcheggio Centro Commerciale “Al Battente” (con bagni chimici); - Parcheggio Centro Commerciale “Città delle Stelle” (con bagni chimici). Le predette aree saranno sottoposte a vigilanza da parte di Vigili Urbanj, addetti del Comune e Volontari. Le strutture sportive coperte (preferenzialmente destinate a coloro che non hanno la possibilità di dormire in auto), sono : - Palestra Monticelli di via degli Iris (davanti Ospedale); - Palestra campo Squarcia; - Palestra Forlini di via De Dominicis (campo scuola). Si suggerisce a coloro che volessero usufruire di queste aree di ritrovo di portare con sè lo stretto indispensabile per i propri fabbisogni (coperte, generi alimentari ecc) e comunque di non dimenticare, ove necessari, farmaci e effetti personali. Si rammenta altresì che disabili, malati, anziani e persone non autosufficienti, così come i soggetti evacuati dalle proprie abitazioni per effetto delle scosse odierne possono contattare i servizi sociali del comune per le necessarie informazioni ai seguenti numeri: 3293603850, 3293603851.

COMUNE DI #CAMERINO: Attive due postazioni Vigili del Fuoco per recupero beni di prima necessità nella ‘zona rossa’

Sono state istituite 2 Unità di Comando Locale (UCL) dei Vigili del Fuoco per il recupero beni di prima necessità nella zona rossa: UCL 1 presso il Parcheggio di Porta Malatesta e UCL 2 presso via Ridolfini. Ad ogni UCL è stata assegnata una zona di lavoro per il recupero dei beni. Gli interessati, che avranno già avanzato richiesta di recupero beni al C.O.C. (piano terra stabile Contram, via Le Mosse n. 19), in base all’indirizzo da raggiungere per l’intervento, dovranno recarsi presso l’UCL abbinato a strada/piazza/vicolo, secondo l’elenco sotto riportato. UCL 1 Parcheggio Porta Malatesta LARGO FELICIANGELI LARGO PIERBENEDETTI LARGO VALENTINI PIAZZA DELLA VITTORIA PIAZZA FILIPPO MARCHETTI PIAZZA UMBERTO I VIA CAMERINI VIA CAMILLO LILI VIA CESARE BATTISTI VIA COSTANZA VARANO VIA MORROTTO VIA MURALTO VIA PIERAGOSTINO VIA SAN. GIACOMO VIA SCALZINO VIA SPARAPANI VIA VARINO FAVORINO (DA LARGO FELICIANGIOLI A LARGO PIERBENEDETTI) VIA VERGELLI VICOLO DEI CALZOLAI VICOLO DEI FALEGNAMI VICOLO DEL PERTUGIO VICOLO SAN SILVESTRO UCL 2 Via Ridolfini CORSO VITTORIO EMANUELE LARGO BOCCATI LARGO DEL TEATRO LARGO DELLA PIETA’ LARGO SOSSANTA PIAZZA CARLO MARIO PIAZZA CAVOUR PIAZZA GARIBALDI PIAZZA MAZZINI VIA ANGOLO CAMERTE VIA ARCO DELLA LUNA VIA BONGIOVANNI VIA CISTERNA VIA COLSEVERINO VIA DELLA GIUDETTA VIA MASSEI VIA RIDOLFI (DA LARGO PIERBENEDETTI A PIAZZA CAVOUR) VIA ROMA VIA UGO BETTI VIA VICOMANNI VIA XX SETTEMBRE VICOLO DEL COMUNE VICOLO DELL’ARCHETTO VICOLO DELLA CANONICA VICOLO DELLE FONTI

COMUNE #MACERATA: sospensione lezioni, inagibilità cimitero, apertura Palazzetto e accoglienza disabili

Scuole - le lezioni saranno sospese, in tutte le scuole di ogni ordine e grado domani venerdì 28, sabato 29 e lunedì 31 ottobre per riprendere giovedì 3 novembre come da calendario scolastico regionale, esclusi gli asili nidi che riprenderanno la loro attività il 2 novembre. Questo per consentire ai tecnici comunali di effettuare i sopralluoghi nelle 25 scuole cittadine e verificare eventuali danni anche se al momento la percezione è di non aggravamento rispetto al mese scorso: “Ma oggi - ha detto il sindaco - si pone un tema importante, quello che la protezione civile possa effettuare la ricognizione degli edifici scolastici con immediatezza perché saranno loro a legittimare eventuali inagibilità”. Cimitero - Altro provvedimento preso riguarda la chiusura, per parziale inagibilità, della zona monumentale del cimitero mentre le altre aree sono perfettamente frequentabili. Apertura Palazzetto - Il Palazzetto dello sport a Fontescodella rimarrà aperto anche questa sera come centro di raccolta e aggregazione con i relativi servizi. Anffas - Infine ha comunicato il sindaco che l’Anffas mette a disposizione posti letto per persone con disabilità e famiglie con difficoltà abitative. Per eventuali richieste bisogna chiamare l’Anffas o contattare i Servizi sociali del Comune di Macerata. Sopralluoghi – I sopralluoghi su edifici privati saranno svolti da tecnici incaricati dalla Regione Marche, una volta completati gli accertamenti sugli edifici pubblici. Gli interessati possono richiedere il sopralluogo attraverso l’ufficio di Protezione civile del Comune di Macerata compilando il modulo che si trova sulla home page del sito del Comune. Segnalazioni e informazioni - Chi desidera inviare segnalazioni o chiedere informazioni può utilizzare il servizio Filo Diretto con La Città che si trova sulla home del sito del Comune. Informazioni - Per essere sempre collegati con il Comune e la Protezione civile ci sono molti canali di comunicazione: il sito ufficiale del Comune, la pagina Facebook e l’app Cityuser da scaricare sul proprio smartphone che permette di ricevere direttamente gli allarmi della Protezioni civile.

Protezione Civile - Comunicato stampa: aggiornamento alle ore 9.30 del 27/10/2016

Proseguono le attività di assistenza alla popolazione e di verifica dei numerosi danni causati dalle scosse di terremoto che hanno nuovamente colpito, nella serata di ieri, mercoledì 26 ottobre, le zone del Centro Italia, con epicentro tra le province di Macerata e Perugia. Subito dopo i primi due eventi sismici registrati alle ore 19.10 di 5.4 e alle 21.18 di 5.9 sono stati messi a disposizione posti letto nelle strutture disponibili sul territorio per offrire accoglienza ai cittadini che, a seguito delle scosse, sono fuori dalle proprie abitazioni. Oltre alla persona rimasta ferita a Visso e trasportata all’ospedale di Camerino, nel corso della notte sono state decine le persone che hanno richiesto assistenza medica presso le strutture sanitarie della zona. Diverse sono state anche le evacuazioni, in alcuni casi a titolo precauzionale, delle strutture socio-sanitarie. In particolare, in provincia di Macerata, dall’ospedale di Cingoli sono 18 i pazienti trasferiti a Jesi. A Matelica è stato evacuato il punto di primo intervento e 17 pazienti sono stati trasferiti in due strutture di San Severino e Sassoferrato. A Tolentino, poi, 5 pazienti sono stati trasferiti in un’altra ala della stessa struttura mentre in diverse RSA del maceratese si è provveduto al trasferimento dei pazienti presso altri centri. Dall’ospedale di Norcia sono stati trasferiti invece, in via precauzionale, altri 12 pazienti. Dalle 6.30 di questa mattina sono state risolte tutte le disalimentazioni che avevano interessato i comuni colpiti dal sisma delle Regioni Marche e Umbria. Per quanto riguarda, invece, la viabilità, la strada statale Salaria resta ancora chiusa all’altezza di Pescara del Tronto. Numerose le criticità anche sulle strade provinciali: la SP134 è stata chiusa tra Visso e Castel Sant’Angelo sul Nera per caduta massi e tra Villa Sant’Antonio e Muccia per edifici pericolanti e caduta massi, coma la SP135 tra Visso e Ussita. La provincia di Macerata si è attivata per i primi interventi volti a garantire il passaggio dei mezzi di soccorso. Risulta, invece di nuovo aperta al traffico la SP209, anche se si consiglia di limitare al massimo gli spostamenti nella aree colpite dal sisma. Non appena le condizioni lo consentiranno, si alzerà in volo un elicottero dei Vigili del Fuoco per soccorrere le cinque persone rimaste bloccate a causa di una frana che si è verificata nella serata di ieri dopo la scossa 5.9, nella frazione di Acquasanta. La Di.comac, inoltre, per assicurare un’immediata disponibilità di intervento e assistenza alla popolazione, ha attivato le colonne mobili delle due organizzazioni di volontariato nazionale Anpas e Misericordie e la Colonna mobile della Regione Emilia-Romagna. I volontari dell’Anpas sono già arrivati a Foligno, presso la sede della Protezione Civile della Regione Umbria individuata come punto di raccolta in attesa dell’eventuale dispiegamento sul territorio, mentre la Colonna mobile delle Misericordie è in viaggio e quella dell’Emilia Romagna arriverà nel pomeriggio

Terremoto centro Italia: firmato il protocollo d’intesa Anac, Dipartimento e Regioni

Instaurare un monitoraggio e una vigilanza collaborativa sugli interventi realizzati per l’emergenza terremoto e rafforzare la correttezza e la trasparenza delle procedure di affidamento. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa, sottoscritto oggi tra Anac-Autorità Nazionale Anticorruzione, Dipartimento della Protezione civile e le Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Il protocollo prevede che Anac si occupi del controllo preventivo degli atti e delle procedure di affidamento per gli interventi definiti dai Soggetti attuatori, cioè le Regioni, nell’ambito del coordinamento generale dell’emergenza assicurato dalla Dicomac-Direzione di comando e controllo. A tal fine, il Dipartimento e le quattro Regioni si impegnano a segnalare all’Anac i procedimenti di elevato importo o ritenuti di particolare rilevanza o complessità. Inoltre, l’accordo introduce un’attività di vigilanza speciale, che sarà svolta attraverso verifiche a campione sugli interventi realizzati con procedure di somma urgenza. Per il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone, il progetto rappresenta una novità particolarmente rilevante e sarà portato avanti anche nella successiva fase della ricostruzione. “Un punto di riferimento per buone pratiche future – ha sottolineato il Capo del Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio – che risponde all’esigenza di trovare un equilibrio tra i tempi dell’emergenza e il necessario controllo”.

AMATRICE REGENERATION: a Passignano sul Trasimeno incontri di formazione e coprogettazione

18-19-20 Novembre 2016 - Panta Rei - Passignano sul Trasimeno (PG) 3 giorni di formazione in metodologie e strumenti per interventi di sostegno psico-sociale e cura del territorio. Metodologie e strumenti: Teatro dell’oppresso / teatro sociale. Prendersi cura di persone, edifici e territorio. Formazione esperienziale. L’incontro è residenziale, sarà possibile pernottare presso il Centro Panta Rei. Contributo: 60€/persona per la formazione + 100€ per vitto e alloggio. 20 posti gratuiti per chi proviene da Amatrice e altri Comuni colpiti dal sisma. 21-22 Novembre 2016 - Panta Rei - Passignano sul Trasimeno (PG) 2 giorni di co-progettazione - Incontro in Open Space - Con quali progetti possiamo sostenere le comunità locali nel territorio colpito dal sisma? - Metodologie e strumenti: Gestione di gruppi / Open Space Technology Formazione esperienziale. L’incontro è residenziale, sarà possibile pernottare presso il centro Panta Rei. Contributo: 40€/persona per la formazione + 50€ per vitto e alloggio. 20 posti gratuiti per chi proviene da Amatrice e altri Comuni colpiti dal sisma. I costi proposti servono a coprire il lavoro dei formatori, l’organizzazione dell’evento e le spese, non vogliono essere una barriera alla partecipazione, se avete esigenze diverse contattateci. Come partecipare: è possibile iscriversi a uno o entrambi i moduli. Comunicate il vostro interesse sul modulo di iscrizione online goo.gl/forms/A0eiz1AfGUwS54V83 o contattandoci direttamente Modulo di iscrizione: goo.gl/forms/A0eiz1AfGUwS54V83