Riapre il Nuovo Teatro Politeama a #Tolentino

Vero che con la cultura non si mangia, almeno non direttamente, ma la riapertura del Nuovo Teatro Politeama a Tolentino, il centro più grosso del cratere del terremoto nelle Marche, è un bel segnale di rinascita. Hanno fatto le cose in grande per rimettere in sesto l’edificio liberty del 1927, ingaggiando l’archistar Michele De Lucchi grazie all’impegno della fondazione Moschini. Da oggi il Politeama può contare su una sala polivalente attrezzata per la danza da 200 metri quadri, tre laboratori per prove di musica e teatro, sala audiovisivi e sala grande da 170 posti.Massimo Zenobi, direttore del teatro, spiega che “non sarà più solo cinema e teatro, ma diventerà un centro per le arti e lo spettacolo”. Chiuso dal 1991, non è stato toccato dalle scosse, ma la sua riapertura, in un paese in cui 4mila famiglie su 9mila sono ancora fuori casa a causa del terremoto, testimonia la spinta a ripartire di queste terre toccate così duramente dal sisma. In questo weekend, a partire da venerdì 19, si alterneranno sul palco Arturo Brachetti in Arturo.Doc, show di danza, lo spettacolo di Neri Marcorè con la sua band e la partecipazione di Edoardo De Angelis.Domenica poi suonerà Rossana Casale col suo quintetto e si esibirà Dario Ballantini, il famoso Valentino di Striscia la Notizia. Lunedì, infine, Officine Mattoli dedicherà la giornata al cinema con la proiezione di Amarcord di Federico Fellini in edizione restaurata e di Vi presento Toni Erdmann di Maren Ade.

Giornata Europea delle Gengive Sane nelle zone colpite dal terremoto - 12 maggio 2017

LA GIORNATA EUROPEA DELLE GENGIVE SANE 12 MAGGIO 2017 Venerdì 12 maggio sarà celebrata la Giornata Europea delle Gengive Sane, allo scopo di sensibilizzare la popolazione Italiana sulle conseguenze della parodontite e sull’importanza della salute gengivale. L’iniziativa promossa dalla SIdP- Società Italiana di Parodontologia e Implantologia, con la collaborazione dell’agenzia di marketing e comunicazione YouKey, vedrà quattro Odontoambulanze messe a disposizione da SIMO – la Società Italiana Maxillo Odontostomatologica - dirigersi verso quattro città colpite dal recente terremoto, per fornire visite di controllo gratuite, informazioni e supporto alla popolazione nelle giornate del 12-13 maggio. Nelle principali piazze di Norcia, L’Aquila, Civitella del Tronto e San Severino Marche saranno presenti esperti della SIdP con una Odonto-ambulanza e un gazebo per accogliere i pazienti, fornire informazioni sullo stato di salute delle gengive e sull’importanza di una diagnosi precoce delle malattie gengivali. A chi farà richiesta, sarà effettuata una visita specialistica per la diagnosi delle malattie parodontali, grazie ai materiali monouso e alle sonde parodontali fornite da Dental Trey, e verranno date istruzioni sulle corrette procedure per le eventuali cure. A tutti i partecipanti sarà inoltre distribuito un kit omaggio con gli strumenti indispensabili per una buona prevenzione delle malattie gengivali: spazzolino, dentifricio, collutorio e scovolino gentilmente forniti da Procter&Gamble e Curaden. Gli aggiornamenti del progetto e le immagini della giornata saranno disponibili sulle pagine Facebook Gengive.org e Impianti.org e sui canali social ufficiali di SIdP. ————————————————————- YouKey (Network Key-Stone) +39 011 3119430 info@youkey.it ufficiostampa@key-stone.it www.youkey.it

Nasce l'associazione “Sorbo di #Ussita”

Sabato 6 maggio si è tenuta ad Ussita la prima assemblea dell’associazione “Sorbo di Ussita”, costituita tra tutti coloro che, prima dei fenomeni sismici del 2016, facevano parte della comunità della frazione Sorbo del comune di Ussita. I membri dell’associazione non sono solo i residenti ma anche i proprietari di fabbricati, e cioè i discendenti degli antichi residenti che, per ragioni lavorative, nel periodo tra le due guerre mondiali o nel secondo dopoguerra si sono trasferiti altrove ma che hanno mantenuto forti le loro radici e saldi i legami tra loro, anche attraverso le generazioni. L’associazione Sorbo di Ussita ha come scopi, tra gli altri, quelli di: consentire alla comunità di Sorbo di mantenere quelle relazioni e quei rapporti grazie ai quali oggi si può constatare che la comunità stessa, nonostante ciò che è avvenuto alle strutture ed al territorio, è viva ed è proattiva; favorire pratiche partecipative mantenendo una rete civica e di comunicazione e coordinamento sulla ricostruzione; mantenere rapporti con enti pubblici, privati e del terzo settore. L’assemblea si è svolta presso il ristorante Mezzaluna Club - l’unico locale pubblico aperto a Ussita e punto d’incontro di tutti coloro che in questi mesi sono passati di qua – e ha eletto il comitato direttivo. Il sindaco di Ussita Marco Rinaldi ha preso parte alla fase introduttiva dell’assemblea per testimoniare l’apprezzamento per l’iniziativa.

Regione #Marche: 2,5 milioni per tirocini e assunzioni nell'area del cratere

Via libera alle alle linee guida per la realizzazione di tirocini a favore di soggetti disoccupati residenti nell’area marchigiana del cratere del sisma o precedentemente occupati nelle realtà economico e produttive situate nella zona del cratere e per gli aiuti in caso di assunzione. Le risorse del Por Marche Fse 2014-2020 stanziate per il progetto ammontano a 2,5 milioni di euro, così ripartite: 1,5 milioni per i tirocini e 1 milione per gli aiuti alle assunzioni. Lo ha deliberato la giunta regionale delle Marche su proposta dell’assessore al Lavoro e alla Formazione Loretta Bravi. “La Regione - spiega l’assessore - è fortemente impegnata a sostenere la ripresa economica e sociale delle aree colpite dal sisma attraverso la programmazione di misure di politica attiva che possano favorire il reinserimento nel mercato del lavoro dei soggetti che in seguito al terremoto hanno perso l’occupazione, e anche le imprese che intendono assumere personale. In questa logica il tirocinio, che permette un contatto diretto con l’impresa e favorisce l’arricchimento delle conoscenze e delle competenze professionali rappresenta uno strumento importante. L’intenzione della Regione è quella di avviare circa 500 tirocini ed erogare circa 100 aiuti alle assunzioni”. I tirocini possono essere promossi dai Centri per l’impiego competenti per territorio che si configurano come ‘soggetti promotori’. Per ogni tirocinio è prevista l’erogazione di una indennità di partecipazione, forfettaria mensile, pari a 500 euro lordi a carico della Regione Marche. In caso di assunzione alla conclusione del tirocinio è prevista l’erogazione, in regime ‘de minimis’, alle imprese richiedenti, di una somma massima di 10 mila euro. Il finanziamento verrà concesso dalla Regione Marche fino ad esaurimento delle risorse stanziate con modalità operative e procedure che saranno stabilite dall’avviso pubblico di attuazione di prossima pubblicazione.(ANSA).

Protezione civile: ad oggi ordinate 3.497 Sae, 98 quelle già consegnate

Sono complessivamente 3.497 le Sae - Soluzioni abitative in emergenza - ordinate, a oggi, secondo i dati forniti dalle quattro Regioni colpite dagli eventi sismici del 24 agosto, del 26 e 30 ottobre 2016 e del 18 gennaio 2017. Ai quattro comuni colpiti dal primo terremoto (Accumuli e Amatrice nel Lazio, Arquata del Tronto nelle Marche e Norcia in Umbria), con le scosse successive si sono aggiunti altri quattro comuni nel Lazio, ventisette nelle Marche, due nell’Umbria e tredici in Abruzzo, per un totale di 50 comuni che hanno avanzato richiesta di installazione di casette nel proprio territorio. A oggi, sono stati completati i lavori in 4 aree – 3 a Norcia e 1 ad Amatrice –, fatto che ha consentito di assegnare, tra febbraio e marzo scorsi, 98 casette ai cittadini. Comuni e Regioni hanno consegnato altre 118 aree ritenute idonee ai Consorzi incaricati della progettazione delle opere di urbanizzazione per la successiva installazione delle S.A.E, e su 36 di queste sono attualmente aperti i cantieri. Alle 118 aree se ne aggiungono altre individuate ma non ancora consegnate, o perché i Comuni stanno completando l’iter di immissione in possesso (nel caso di terreni privati) o perché non è stato ancora definitivamente stabilito il fabbisogno. In particolare, nella regione Abruzzo risultano ordinate 222 Sae da installare tra i 13 Comuni interessati, ma consegnate alle ditte per l’avvio dei lavori, al momento, solo 8 aree. 700 sono le casette richieste formalmente dalla Regione Lazio, da distribuire tra gli 8 Comuni maggiormente colpiti dai terremoti. Oltre all’area di Amatrice che ospita le 25 Sae già completate, sono 38 le aree consegnate ai consorzi e su 35 di queste sono in corso i lavori per l’installazione delle Sae. La regione Marche ha ordinato, a oggi, per i 28 Comuni che hanno segnalato l’esigenza, 1.782 soluzioni abitative, mentre 47 sono le aree affidate alle ditte e su 4 di queste i cantieri sono aperti. Nella Regione Umbria, infine, sono stati effettuati ordinativi per 793 Sae da installare in tre diversi Comuni. Oltre alle aree di Norcia che ospitano le 73 casette già assegnate ai cittadini, sono 22 le aree consegnate ai consorzi. I lavori sono attualmente in corso su una sola di queste aree.

Pubblicata ordinanza n. 23 del Commissario straordinario che avvia i lavori in 69 chiese

E’ stata pubblicata l’ordinanza 23 a firma del commissario per la ricostruzione sisma 2016, Vasco Errani, che definisce “i criteri del primo programma di interventi edili per garantire la continuità dell’esercizio di culto”. Prevista l’apertura dei cantieri in 69 chiese (5 in Abruzzo, 4 nel Lazio, 40 nelle Marche e 20 in Umbria), finanziati dallo Stato con 14milioni e 358mila euro. L’obiettivo è di consentire la riapertura dei luoghi di culto per restituirli nella piena disponibilità delle comunità locali, già a partire dal prossimo Natale. Entro 60 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza in Gazzetta ufficiale, devono essere presentati i progetti agli uffici speciali per la ricostruzione delle Regioni competenti. Tra i vari documenti da consegnare: numero e data dell’ordinanza comunale di inagibilità; i nominativi dei tecnici incaricati della progettazione e direzione lavori; l’impresa scelta tra almeno 5 ditte attraverso procedura concorrenziale; gli estremi del conto corrente bancario dove far confluire i contributi. I lavori devono essere “obbligatoriamente affidati a imprese iscritte all’Anagrafe antimafia e che non abbiano commesso violazioni agli obblighi contributivi e previdenziali”. Infine, per interventi superiori a 150mila euro, le imprese devono essere in possesso della qualificazione di esecutori di lavori pubblici (articolo 84 del codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50). Al progetto devono essere allegati, tra i vari documenti, anche la perizia asseverata dal tecnico incaricato della progettazione, la documentazione relativa alla “procedura selettiva seguita per l’individuazione dell’impresa”, “l’eventuale polizza assicurativa stipulata prima del terremoto per il risarcimento dei danni” “dalla quale risulti l’importo assicurativo riconosciuto”. L’ufficio speciale per la ricostruzione della Regione competente, “cura l’istruttoria sul progetto presentato, verifica la congruità dei costi previsti” e “provvede a determinare l’importo massimo ammissibile a contributo entro 30 giorni dal deposito del progetto e della documentazione allegata. Il termine può essere interrotto per una sola volta al fine di richiedere al soggetto attuatore chiarimenti o integrazioni documentali che devono essere resi entro 15 giorni dalla richiesta”. L’importo massimo del contributo non può superare i 300mila euro di lavori. Esaurita l’istruttoria, il presidente di Regione – vicecommissario, con proprio provvedimento rilascia l’autorizzazione ad effettuare i lavori ed adotta il decreto di concessione del contributo. La liquidazione, infine, viene effettuata dall’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione competente mediante accredito su conto corrente bancario.

Comune di #Norcia: 18 maggio nuovo termine liquidazione CAS

«Il nuovo termine per la liquidazione del Cas delle restanti 651 istanze degli aventi diritto al 31 dicembre 2016 – informa il Comune di Norcia – è stato fissato al 18 di maggio. Ciò si è reso necessario perché molte sono state le difficoltà riscontrate dagli uffici poichè numerose domande pervenute sono risultate incomplete o imprecise. Si raccomanda pertanto di verificare che il nome del beneficiario del mandato e l’intestatario del conto coincidano». Il Comune di Norcia, poi, ricorda che «nel libretto postale dedicato alla riscossione della pensione, può effettuare pagamenti esclusivamente l’Inps, quindi è necessario richiedere una Postepay Evolution o una Carta Banco Posta purché abilitata ad emettere e ricevere bonfici. E ancora: la fusione delle Casse di Risparmio dell’Umbria in Banca Intesa ha comportato la modifica del codice IBAN di molti correntisti; si raccomanda, a chi ancora non lo avesse fatto, di verificare che il codice riportato sulla richiesta di Cas sia quello nuovo assegnato dalla Banca. Con l’occasione sono stati ridefiniti anche i termini per il pagamento del Cas dei mesi da gennaio ad aprile». Sono circa 1300 i beneficiari che usufruiranno di questo contributo, che sarà erogato in un’unica soluzione a partire da giovedì 15 giugno fino a venerdì 30 giugno: «Successivamente si procederà con pagamenti ad erogazione bimestrale entro il mese successivo ai due di riferimento.

Contributi per trasloco e stoccaggio dei mobili: pubblicata l'ordinanza n. 21 del Commissario Straordinario

Con l’ordinanza n. 21 del 28 aprile 2017 viene disciplinata l’assegnazione dei contributi per traslochi e deposito temporaneo dei mobili di abitazioni dichiarate totalmente inagibili. Possono accedere al contributo i soggetti, la cui abitazione sia stata sgomberata per inagibilità totale (livello di danno E) a seguito di provvedimenti delle autorità competenti e che abbiano dovuto sostenere oneri per traslochi e/o depositi temporanei dei mobili e dei suppellettili, contenute nell’abitazione dichiarata inagibile e sgomberata. I richiedenti possono essere i proprietari ovvero gli usufruttuari o i titolari di diritti reali di garanzia che si sostituiscano ai proprietari delle unità immobiliari danneggiate o distrutte dal sisma e classificate con esito E o anche il conduttore, il comodatario o l’assegnatario, purché alla data degli eventi sismici adibiti a residenza anagrafica ovvero ad abitazione principale, abituale e continuativa del conduttore del comodatario o dell’assegnatario. Anche in caso di unità immobiliari concesse in comodato o assegnate a soci di cooperative a proprietà indivisa, mediante atti aventi data certa anteriore al verificarsi degli eventi sismici che hanno determinato l’inagibilità totale dell’unità immobiliare si può avere accesso al contributo. Il contributo è limitato alle spese effettivamente sostenute e documentate per il trasporto ed il deposito temporaneo di mobili e suppellettili. Il contributo non può superare l’importo di 1.500 euro per ciascun nucleo familiare. Nei casi in cui il deposito venga fatto in locali messi a disposizione dai comuni, come previsto dall’art. 3, comma 3 dell’ordinanza n. 9 del 2016 il contributo non potrà superare i 750 euro per ciascun nucleo familiare. Il contributo va richiesto al Comune del luogo dove si trova l’unità immobiliare dichiarata inagibile entro il termine di sessanta giorni dal pagamento delle spese. Tutte le info al link.

In arrivo «ordinanza chiese»: 69 edifici da riparare entro Natale

«Sarà presto pubblicata un’ordinanza, che ora è all’esame della Corte dei conti, per le prime 70 chiese sulle quali è possibile fare interventi definitivi». L’obiettivo del commissario è riaprire le chiese inagibili entro l’estate e - al massimo - entro Natale. La misura, concertata con la Cei e il ministero dei Beni culturali, è stata annunciata dal commissario alla ricostruzione Vasco Errani nel corso di un forum on line organizzato dall’Ansa. Il “piano chiese” da aprire massimo entro Natale A quanto si apprende il “piano chiese”, in attuazione di una previsione normativa contenuta nell’ultimo decreto terremoto (n.8/2017), riguarda 69 interventi di riparazione di spazi dedicati al culto per una spesa massima di circa 300mila euro per intervento. Non si tratta pertanto di una vera e propria ricostruzione di edifici crollati, bensì di ripristini di costruzioni che hanno subito danni relativamente lievi. L’obiettivo che si è dato il Commissario Errani è appunto di riaprire la maggior parte dei luoghi di culto entro l’estate, senza comunque andare oltre Natale pe ri casi più complessi. Microzonazione sismica Errani ha poi riferito di una ulteriore ordinanza di uscita imminente in materia di studi di microzonazione sismica. «L’ordinanza sulla microzonazione - ha detto Errani - è alla Corte dei conti». Nell’ordinanza, ha aggiunto ci saranno due allegati. Nel primo sono indicate le risorse destinate a ciascun comune, a seconda del livello in cui si trova, cioè livello zero, uno o due (di studio di microzonazione sismica, ndr). Il secondo allegato spiegherà come affidare ai professionisti gli incarichi per gli importi indicati dall’ordinanza». Sull’attuazione, il commissario ha aggiunto che i professionisti saranno «coadiuvati dal Cnr, con il quale abbiamo fatto una convenzione». In ogni caso, gran parte degli interventi è già attuabile. «Molti comuni - ha detto ancora - hanno uno studio di livello 1 e si può procedere».

#Gagliole (MC) primo comune del cratere ad aprire zona rossa: a casa una ventina di famiglie

A sei mesi dal sisma, Gagliole è il primo comune del cratere sismico ad eliminare la zona rossa. Dopo i lavori di primo intervento nel piccolo comune di circa 650 abitanti messo in ginocchio dal sisma , il 26 aprile alle ore 11 riapre il centro storico. Sarà una piccola significativa cerimonia a siglare il rientro di una ventina di famiglie nelle loro case. “ Anche se si tratta di 50-60 persone è un segnale che ci dà molta speranza – commenta il sindaco Mauro Riccioni- A sei mesi dal sisma tornano nelle loro case interessate da una inagibilità indotta; a gravare sugli immobili era la pericolosità della Rocca che abbiamo prontamente sistemato e grazie poi alla sollecitudine con cui anche le Fast hanno lavorato (già 40 giorni fa abbiamo completato infatti tutti i controlli) si è raggiunto questo bel traguardo che ci ha consentito di eliminare la zona rossa. Il centro storico di Gagliole torna a vivere”- dice entusiasta il sindaco, auspicando di proseguire positivamente con l’inizio della ricostruzione leggera. “E’ già tutto pronto – conferma il primo cittadino- e a maggio le prime case cominceranno ad essere sistemate. Oggi c’è la mia personale soddisfazione e quella dei cittadini del centro storico, parecchi dei quali per sei mesi hanno vissuto nelle roulotte, in situazione di grande disagio, consumando i pasti nella mensa pubblica e dividendo con gli altri gli spazi comuni. Alcune delle famiglie per due mesi avevano utilizzato come sistemazione i dormitori allestiti nell’emergenza e dunque, varcare la porta di quello che è il proprio nido, assaporare il piacere di mettersi sul letto e chiacchierare con la propria moglie, penso che significhi riacquistare quell’intimità che solo casa tua può darti. Ritornare alla quotidianità di prima, anche se tutto quello che ti circonda non è la vita di un tempo, ha un valore enorme. Seppur per pochi - sottolinea Riccioni- andiamo a far sì che da un 48 per cento di persone i cui immobili erano inagibili, oggi con il ritorno in centro storico di 15- 20 famiglie, l’inagibilità riguardi circa un terzo di abitanti. Con la ricostruzione leggera inoltre pensiamo di far rientrare per l’inverno una cinquantina di altre famiglie, per un totale di 150 persone, il che ci fa essere ottimisti. Per quel che riguarda la ricostruzione pesante vedremo; siamo in attesa di ordinanze e circolari per capire come fare per partire perché al momento non c’è molta chiarezza. Qui purtroppo- conclude Riccioni- il comune può fare ben poco; ci auguriamo che facciano molto Governo, Commissario straordinario e chi di dovere”.

Riapre "Palazzo Seneca": ristorante stellato made in Italy nel mondo #Norcia

Il primo Hotel del centro storico di Norcia riapre e lo fa in grande stile. L’apertura del Relais & Chateaux Palazzo Seneca e del ristorante stellato Vespasia di proprietà della famiglia Bianconi, tornerà ad offrire ospitalità, eleganza, accoglienza e alta cucina a partire dal 29 aprile. “La struttura non ha subito danni - spiega Vincenzo Bianconi - i sopralluoghi effettuati lo hanno ritenuto un esempio di eccellenza della ristrutturazione”. Palazzo Seneca, storica dimora del 500, è stata infatti ristrutturata nel 2009 dalla maestria degli artigiani della nostra regione; un orgoglio tutto umbro quello del nuovo lusso nel mondo. “La sicurezza è al centro della nostra ripartenza, in occasione dell’inaugurazione presenteremo anche un manuale delle buone pratiche da seguire in caso di sisma e il “Passaporto dei Virtuosi” per gli immobili, sul quale stiamo lavorando a fianco delle Istituzioni” La famiglia Bianconi in occasione della riapertura presenterà anche il suo ultimo “acquisto”, il super chef Valentino Palmisano. Giudicato dalla rivista Arbitre uno dei 10 migliori Chef Italiani all’estero, Palmisano lascia il Ritz-Carlton di Kyoto per questa “sfida nella sfida”. “La riapertura del nostro Hotel vuole rappresentare un nuovo inizio – spiegano Vincenzo e Federico Bianconi, titolari della struttura - Norcia è stata ferita gravemente nel suo corpo. Tuttavia per noi è lo spirito che conta e con quello intendiamo dare il via al nostro “Risorgimento”. La riapertura dell’albergo sarà una spinta ulteriore per l’intera cittadina. Per questo, attraverso la nostra fondazione, abbiamo deciso di devolvere il 20% del ricavato dalla vendita delle camere del Relais & Chateaux Palazzo Seneca, per tutta la primavera e l’estate, per sostenere due progetti sociali che saranno presentati durante l’appuntamento”. Una dimora antica e capace di narrare il legame fra cultura e generosità della nostra terra. Palazzo Seneca, già incoronato dal Telegraph fra le dieci migliori mete d’Europa, è uno splendido affresco di una storia imprenditoriale tutta umbra e che offre ospitalità dal 1851. Nel 2015 ha ottenuto la prestigiosa Stella Michelin, aggiudicandosi il primato di unico albergo in Umbria a vantare un ristorante stellato (Vespasia); è inoltre il secondo ristorante stellato della nostra regione. All’inaugurazione parteciperanno il Commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, il presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, il dirigente della Protezione civile ed ufficio speciale per la ricostruzione Umbria, Alfiero Moretti, il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, alcuni dei migliori piccoli produttori agroalimentari della zona (agricoltori, allevatori), agenti di viaggio italiani e stranieri. Un forte segnale di ripresa per Norcia.

Amazon e Uniud insieme per donare una biblioteca digitale ad Amatrice

Il progetto “Unebook per Amatrice” è stato ideato da docenti e studenti dell’Università di Udine. Amazon ha deciso di aderire donando 20 lettori di ebook Kindle Paperwhite. Gli studenti hanno creato una piattaforma online attraverso la quale chiunque potrà donare un ebook di sua scelta ai cittadini di Amatrice Donare una biblioteca digitale alla città di Amatrice. È l’obiettivo del progetto “Unebook per Amatrice”, ideato da docenti e studenti dei corsi di laurea triennale e laurea magistrale in Relazioni pubbliche e Comunicazione integrata per le imprese e le organizzazioni dell’Università di Udine, al quale Amazon, multinazionale statunitense tra le più grandi al mondo di commercio elettronico, ha deciso di aderire donando 20 lettori di ebook Kindle Paperwhite. Gli studenti hanno creato una piattaforma online attraverso la quale chiunque potrà donare un ebook di sua scelta ai cittadini di Amatrice. Tutti i titoli acquistati sul portale messo a punto dall’Università di Udine saranno caricati sui Kindle donati da Amazon. I Kindle, attraverso un tour di eventi culturali all’insegna del dono, verranno consegnati ad Amatrice 2.0, associazione di giovani impegnata nella ricostruzione della comunità e del territorio, partner nel progetto che gestirà le donazioni nel web. Il progetto, nato lo scorso febbraio, è stato presentato venerdì scorso ad Amatrice. “Ringraziamo gli studenti dell’ateneo friulano, gli organizzatori e i sostenitori del progetto - ha detto il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi -. La creazione di una biblioteca rappresenta un gesto concreto e un grande regalo per i cittadini di Amatrice. Costituisce infatti una tappa importante nel graduale processo di ricostruzione delle nostre abitudini attraverso lo svago e il conforto offerto dalla lettura”. “Siamo felici di essere qui ad Amatrice per raccontare un progetto nato grazie alla collaborazione e alla passione degli studenti dell’Università di Udine, che ci permetterà di costruire una biblioteca digitale laddove quella tradizionale è stata distrutta – ha aggiunto Giulia Poli, Head of Kindle Content per Amazon in Italia – ricostruire le case e gli edifici è fondamentale, ma non bisogna dimenticare di dare spazio anche agli interessi quotidiani delle persone: con questa iniziativa abbiamo voluto dare la possibilità a queste popolazioni di mantenere vivi i propri interessi culturali”. (fonte: Amazon)

Bando Regione #Abruzzo per acquisto abitazioni sostitutive

PESCARA - Riduzione del consumo di suolo, migliori condizioni abitative per chi ha perso la propria casa a causa del sisma, consistente risparmio per le casse pubbliche che potranno così patrimonializzare parte dei costi dell’emergenza. Sono i punti fondamentali dell’avviso - che sarà pubblicato nei prossimi giorni - per “l’acquisto di unità abitative da utilizzare per l’emergenza abitativa, a seguito degli eventi sismici del 24 agosto 2016 e successivi”. Il bando è già stato approvato dalla giunta regionale e punta a minimizzare il ricorso a strutture abitative provvisorie (le cosiddette “casette”), favorendo invece l’acquisto di immobili da assegnare ai terremotati. Gli appartamenti dovranno avere una superficie compresa tra 30 e 95 metri quadrati, essere in regola con la normativa urbanistica e igienico-sanitaria, e non essere mai stati abitati. Tra i requisiti preferenziali del bando c’è, inoltre, l’ubicazione nei 23 Comuni del cratere sismico 2016 o nell’area immediatamente a ridosso dello stesso. “Attualmente - sottolinea il presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso - abbiamo richieste per 339 strutture abitative provvisorie, per un costo di 36 milioni e mezzo di euro. A queste se ne dovrebbero aggiungere, secondo le stime, altre 200 nel territorio comunale di Teramo, per altri 20 milioni di investimento. Si tratta di ingenti risorse, che possono essere invece impiegate per acquistare alloggi nuovi e definitivi: appartamenti che, una volta conclusa la ricostruzione, confluiranno nei patrimoni edilizi delle Ater o dei Comuni”. È la prima volta che viene utilizzato questo sistema nell’ambito di emergenze legate a terremoti. In passato, infatti, i privati venivano coinvolti solo per concedere in locazione i loro immobili. “Palazzo Chigi - continua D’Alfonso - ha invece fortemente sostenuto questo tipo di soluzione per gli evidenti benefici che ne derivano, anche in termini di velocizzazione delle procedure. In più, e non è un aspetto secondario, abbiamo la possibilità di mettere in circolo oltre 50 milioni di euro per movimentare il tessuto economico in territori duramente provati dalle calamità”.

La Pasqua a Camerino dei Vigili del Fuoco salernitani: “rinasce” la chiesa di San Macario

Grazie ai Vigili del Fuoco salernitani la campana di San Macario è tornata a suonare nel giorno di Pasquetta a Camerino, regalando un momento di grande emozione alla comunità locale, duramente provata dal sisma. I rintocchi della campana hanno fatto da corollario alla “rinascita”, intesa come riapertura al culto, della Chiesa dedicata a San Macario sita in Contrada Strada. A compiere questa vera e propria “impresa” frutto di professionalità, dedizione e lavoro, la Squadra NIS (Nucleo Intervento Speciale) di Salerno dei Vigili del Fuoco, partita per il centro Italia e per le zone colpite dal terremoto lo scorso 11 aprile e rientrata martedì18. In tutto 9 i Caschi Rossi salernitani coinvolti nell’operazione, tra i quali due caposquadra. Il compito assegnato ai Vigili del Fuoco salernitani è stato proprio quello di predisporre le opere necessarie alla provvisoria riapertura al culto della struttura, in attesa di interventi definitivi. “Il nostro arrivo -continua Raffaele- non è certo passato inosservato alla comunità di contrada Strada, un’area agricola nella quale oltre agli abituali residenti in questo periodo sono ospitati, in camper e prefabbricati, anche diversi cittadini che a causa del terremoto hanno perso le loro case in paesi limitrofi. Siamo stati accolti con cortesia, ma anche con qualche perplessità per delicato il tipo di intervento che si apprestavamo ad effettuare sulla chiesa di San Macario, alla quale la comunità locale è legatissima”. Dopo un primo sopralluogo effettuato con tecnici e funzionari, i caschi rossi salernitani si sono messi immediatamente al lavoro, intraprendendo l’opera di ripristino e consolidamento. Nei quattro giorni successivi il lavoro è proseguito a ritmi intensissimi, e con il passare del tempo e con i progressi visibili a vista d’occhio l’attenzione dei residenti si è concentrata sempre di più sul “miracolo” che stava accadendo.“Restituire funzionalità alla campana -sottolinea ancora Raffaele Trezza- ha rappresentato per noi una vera e propria sfida: pur essendo riuscirti a mettere in sicurezza la torre che la ospitava, non abbiamo infatti potuto reinserirla al suo interno”. I Caschi Rossi hanno escogitato una ingegnosa ed efficace soluzione: la campana è stata recuperata e posizionata affianco alla chiesa, su un supporto collegato ad un albero adiacente. Quello portato a termine dalla Squadra dei Vigili del Fuoco salernitani non è stato soltanto un intervento tecnico perfettamente riuscito: l’opera dei Caschi Rossi si è trasformata in un importante supporto psicologico nel delicato periodo Pasquale. “Quello che ci ha dato più soddisfazione -conclude Raffaele- è stato aver contribuito a restituire, giusto in tempo per la Santa Pasqua, un momento di gioia e di speranza alla comunità locale, duramente provata dal sisma. Camerino è una città fantasma, ed è quasi completamente transennata. Chiese ed abitazioni sono tutte nella zona rossa, inagibili o addirittura crollate. Quello che ci resta nel cuore, adesso che siamo tornati a casa, è l’affetto e la riconoscenza che la gente ci ha mostrato. Per questo la nostra azione continuerà, finché non avremo messo in sicurezza tutto il possibile”.

Il calcio per dimenticare il terremoto: l'Acquasanta Calcio va avanti

ACQUASANTA. Nonostante il terremoto, la paura, i danni alle abitazioni e l’abbondante nevicata l’Acquasanta Calcio vuole andare avanti. Ad Acquasanta Terme per molti bambini il calcio è uno svago, ha ripreso con regolarità l’attività della Scuola Calcio grazie all’impegno dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Acquasantacalcio 1971. Un primo importante passo verso il ritorno alla quotidianità e alla felicità di tanti bambini del posto. “Ci piace sottolineare - sottolinea il segretario Giuseppe Calvaresi - la numerosa e costante presenza dei ragazzi e dei bambini agli allenamenti e la crescita organizzativa e tecnica di ciascuna squadra. Il numero di iscritti alla Scuola Calcio è aumentato nonostante la triste realtà che stiamo vivendo. Con il mese di Marzo è cominciata la fase primaverile di tutti i campionati giovanili, pertanto in ogni weekend l’Acquasanta Calcio del presidente Sabatini scende in campo con i propri ragazzi tesserati nelle categorie Pulcini e Esordienti. Nella categoria Pulcini si gioca a 7, abbiamo Faustini Valentino, i bambini continuano ad evidenziare miglioramenti già intravisti lo scorso anno e il mister sta cercando di portare tutti ad un buon livello. Poi ci sono gli Esordienti di Fantuzi Andrea che giocano a 9, il mister ruota nelle varie partite per farli giocare il più possibile ed è migliorato notevolmente il gioco in questa fase primaverile. Tutto ciò è stato possibile grazie alla grande generosità e solidarietà del popolo italiano e ai grandi sforzi dell’associazione sportiva che ha dovuto nel breve tempo possibile ripristinare gli spogliatoi adiacenti al campo adibiti al tennis e allestire dei container per poter proseguire la stagione sportiva in corso perché la scossa del 30 ottobre ha reso inagibili gli spogliatoi dell’impianto sportivo. Il terremoto non deve fermare lo sport soprattutto quello dei giovani”. La società ha deciso di investire molto sul Settore Giovanile e lo fa grazie ad un progetto “football per tutti” basato sui principi e cardini della Uefa sulle regole del gioco del calcio. Il calcio in questi ragazzi ha un grande valore terapeutico per superare il dramma psicologico del terremoto. “Ringraziamo i genitori che ci hanno affidato i loro figli in questo percorso di crescita e di formazione spirituale e collaborano con impegno, sacrificio e sportività - conclude Calvaresi - aiutateci a ripartire e a coronare un sogno, quello di realizzare un palazzetto dello sport nel nostro territorio!”.

#Cittareale inaugura il nuovo muncipio

RIETI - Cittareale, dal terremoto dell’estate scorsa e dalle successive scosse di gennaio, ha un municipio nuovo. Una struttura prefabbricata di 200 metri quadri dove troveranno posto le attività del Comune, attualmente dislocate in diversi container. Lo ha annunciato l’Associazione Maria Madre della Provvidenza “Giorgio Valsania”, l’Onlus piemontese che fornisce assistenza e strutture ai paesi terremotati italiani e che ha reso possibile la realizzazione dell’opera, in collaborazione con la Croce giallo azzurra di Torino, grazie al progetto “Missione Centro Italia 2016”. La struttura sarà inaugurata venerdì 21 aprile alle 10 e 30. Parteciperanno il sindaco di Cittareale Francesco Nelli; Enzo Valsania, presidente della “Giorgio Valsania” assieme ad alcuni volontari; il presidente e il vice presidente della Croce giallo azzurra di Torino e la Protezione Civile di Caselle Torinese. Nel piccolo comune, che nel terremoto ha perso uno dei suoi 417 abitanti, l’80 per cento degli edifici è stato dichiarato inagibile. La “Missione Centro Italia 2016” trasporta nelle zone colpite prefabbricati adibiti a scuole, comuni e abitazioni per garantire ai terremotati, a Norcia, a Preci, a Cittareale (e ancor prima in Emilia Romagna), un luogo caldo e asciutto. L’associazione, che opera oggi in Italia attraverso una fitta rete di volontari e sostenitori, ha 7 sedi in Piemonte; quella di Caselle Torinese nasce ufficialmente nel 2007 dalla volontà di Enzo Valsania e famiglia, dopo la scomparsa del figlio diciottenne, Giorgio, a seguito di un tragico incidente stradale avvenuto nel 2006.

Piano Sisma Protezione Civile-Anas: approvato secondo stralcio per ripristino #viabilità

ll Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha approvato il secondo stralcio del programma di ripristino della viabilità elaborato da Anas per le aree interessate dagli eventi sismici dei mesi di agosto e ottobre 2016 e di gennaio 2017. In tutto sono 497 gli interventi da realizzare, per un valore complessivo di 474 milioni di euro Con il decreto legge n. 205 del 4 novembre 2016 (nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni e dei territori interessati dagli eventi sismici del 2016), Anas è stata incaricata dal Governo di provvedere al ripristino e alla messa in sicurezza della viabilità delle infrastrutture stradali di propria competenza nonché di coordinare e supportare gli interventi su quelle di competenza degli enti territoriali e locali. Lo scorso 13 febbraio il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha approvato il primo stralcio del programma che Anas, di concerto con le Regioni e i gestori stradali, ha definito per gli interventi di ripristino e messa in sicurezza della rete stradale interrotta o danneggiata a causa dei terremoti che hanno colpito il Centro Italia a partire dallo scorso 24 agosto. E nei giorni scorsi Curcio ha approvato il secondo stralcio del programma. Ai 408 interventi contenuti nel primo stralcio, per un importo stimato in circa 389 milioni di euro, si vanno ora ad aggiungere altri 89 interventi per ulteriori 85 milioni di euro, per un totale di circa 474 milioni. Nel complesso, dunque, sono 497 gli interventi necessari per ripristinare la circolazione o le condizioni di sicurezza lungo la rete stradale principale e vengono realizzati in parte da Anas e in parte dagli enti gestori. Sulla base delle indicazioni del Dipartimento della Protezione civile, l’area di riferimento, che comprende 4 Regioni (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria), 8 Province (L’Aquila, Teramo, Rieti, Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Perugia), 131 Comuni per una rete stradale di 15.300 km, per il secondo stralcio è stata estesa a tutte quelle strade, anche esterne al cratere, in cui risultino comunque riconoscibili i danni causati dagli eventi sismici. “Con l’approvazione del secondo stralcio del programma di ripristino della viabilità - ha detto Fabrizio Curcio - si compie un ulteriore passo avanti nel percorso di ripresa dei territori colpiti. Il lavoro condotto in questi mesi si è rivelato fondamentale per poter rispondere al meglio sia all’emergenza sia alle necessità delle popolazioni colpite. Dalla rimozione delle macerie ai collegamenti con le frazioni isolate, è evidente che la viabilità riveste un ruolo centrale richiedendo un impegno a lungo termine che coinvolge diversi soggetti, ma attraverso le rispettive competenze e professionalità sarà possibile mettere in campo risorse importanti”. “Anas - ha affermato il presidente Gianni Vittorio Armani - sta garantendo il massimo sforzo per assicurare una ricostruzione delle infrastrutture che sia anche la base per far ripartire l’economia dei territori colpiti e agevolare un rapido ritorno alla normalità. Le progettazioni degli interventi previsti nel primo stralcio sono ormai in fase avanzata e nelle prossime settimane potranno essere avviate le procedure di affidamento dei lavori”. I dettagli degli interventi del Piano Sisma Protezione Civile-Anas sono disponibili sul sito www.stradeanas.it red/pc (fonte: DPC)

Bollette luce e gas dimezzate, tariffe acqua azzerate per tre anni nelle aree terremotate

Nessun costo per nuove connessioni, disattivazioni, riallacci o subentri, e soprattutto sconti molto forti sulle bollette per un triennio. Dopo la sospensione dei pagamenti per sei mesi, l’Autorità sull’energia, il gas e i servizi idrici, ha definito oggi le agevolazioni previste dalla legge per le zone colpite dal terremoto. Per tre anni, “a partire dalla data deglie venti sismici” saranno “azzerate tutte le componenti tariffarie delle bollette di energia elettrica e gas”. Cioè, precisa l’Autorità, “non si pagheranno i costi relativi al trasporto e misura dell’energia e quelli per gli oneri generali di sistema”. Per le utenze del servizio idrico “non verranno applicati i corrispettivi tariffari per acquedotto, fognature, depurazione e le componenti di perequazione”. Per un utente medio, sottolinea l’Autorità, le agevolazioni valgono “una riduzione di circa 200 euro l’anno sia per la bolletta elettrica che del gas, mentre coprono il 100% della bolletta del servizio idrico”. Nei fatti, i costi di trasporto e gli oneri di sistema, arrivano a pesare sulla bolletta elettrica fino anche alla metà dell’importo complessivo. E sono voci sulle quali si applicano poi imposte e Iva. Per tutte le forniture (elettricità, gas, acquedotto, fognature, depurazione), verranno poi eliminati tutti i costi per nuove connessioni, disattivazioni, riattivazioni e volture. Le agevolazioni saranno applicate in modo automaticoa tutte le utenze che già esistevano nei comuni del cratere, e a quelle delle nuove strutture abitative di emergenza.

Adempimenti per la ricostruzione di abitazioni distrutte o gravemente danneggiate

Arriva l’ultimo importante tassello per la ricostruzione post-sismica dei luoghi colpiti dal terremoto del Centro Italia. È stata pubblicata l’ordinanza del commissario Vasco Errani che disciplina gli interventi di ripristino (con miglioramento sismico) e di ricostruzione di edifici residenziali, dichiarati inagibili con ordinanza comunale. Vi rientrano le case adibite ad abitazione principale, quelle concesse in locazione e utilizzate come residenze e anche i locali per attività produttive ricompresi in edifici a destinazione prevalentemente residenziale, che abbiano subìto danno gravi o siano andati distrutti. Le Regioni e i Comuni, però, possono individuare porzioni di territorio, ritenute particolarmente vulnerabili dal punto di vista sismico e idrogeologico, nelle quali gli interventi di ricostruzione e ripristino non possono essere realizzati fino all’approvazione di un piano urbanistico attuativo. Quanto agli interventi di miglioramento sismico, questi dovranno raggiungere una capacità di resistenza alle azioni sismiche ricompresa entro i valori minimi e massimi del 60 e dell’80 per cento di quelli previsti dalle Ntc per le nuove costruzioni. Per gli edifici dichiarati di interesse culturale il raggiungimento di tali percentuali non è cogente, ma l’obiettivo è il conseguimento della massima sicurezza possibile compatibilmente con il valore del bene. Le domande di contributo vanno presentate agli Uffici speciali per la ricostruzione entro il 31 dicembre 2017 «mediante la procedura informatica a tal fine predisposta dal Commissario straordinario ovvero, in assenza di tale procedura, a mezzo Pec». Al link ulteriori informazioni.

Approvato avviso pubblico per acquisizione immobili ad uso abitativo #Abruzzo

La Giunta regionale dell’Abruzzo, presieduta dal presidente Luciano D’Alfonso, ha approvato l’Avviso pubblico di manifestazione di interesse per l’acquisizione di moduli abitativi in favore della popolazione colpita dagli eventi sismici occorsi a partire dal 24 agosto scorso. Si tratta di unità immobiliari ad uso abitativo, libere e disponibili sul mercato, per le finalità di edilizia residenziale pubblica, da destinare temporaneamente a soggetti residenti in edifici danneggiati o distrutti dagli eventi sismici al fine di costituire una graduatoria, distinta per Comuni, cui fare riferimento per l’eventuale acquisto di alloggi per la finalità predetta. La proposta di vendita e l’iscrizione alla graduatoria non determinano, per i soggetti ivi ricompresi, alcun diritto in ordine all’acquisto. A tal proposito, si dà mandato alla Protezione Civile regionale, e per essa al Centro Operativo Regionale, di porre in essere le attività istruttorie necessarie avvalendosi del Servizio di Edilizia sociale e delle Aziende territoriali di edilizia residenziale per la valutazione della congruità del prezzo degli immobili. Si tratta di un provvedimento che prende le mosse dal Decreto Legge 9 febbraio 2017 che, in considerazione degli obiettivi di contenimento dell’uso del suolo e delle aree da destinare ad insediamenti temporanei, consente alle Regioni Lazio, Marche, Umbria ed Abruzzo di acquisire a titolo oneroso, al patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica, nei rispettivi ambiti territoriali, unità immobiliari ad uso abitativo agibili e realizzati in conformità delle vigenti disposizioni, in materia edilizia, e delle norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche, da destinare temporaneamente a soggetti residenti in edifici distrutti o danneggiati dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016 situati nelle zone rosse o dichiarate inagibili con esito di rilevazione dei danni di tipo “E” o”F” secondo le procedure AeDES.

Istituito il Comitato dei garanti per le donazioni via sms

Il Capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, ha firmato il decreto di nomina del Comitato dei Garanti, l’organismo composto da otto membri – individuati dai Presidenti delle Regioni Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria, dal Commissario straordinario per la ricostruzione, oltre che dal Dipartimento – tra persone di riconosciuta e indiscussa moralità e indipendenza, istituito con l’obiettivo di assicurare la supervisione alla gestione delle donazioni fatte dagli italiani in seguito al terremoto del 24 agosto e alle successive scosse di fine ottobre e di metà gennaio. Il decreto sarà efficace dopo la registrazione da parte dei competenti organi di controllo. A garantire l’efficace impiego e la supervisione sull’uso dei fondi raccolti per supportare la ricostruzione dei territori colpiti sono stati chiamati: Vincenzo Gagliani Caputo, già Segretario della Giunta Regionale del Lazio; Angelo Zaccagnini, già Magistrato di Cassazione, indicato dalla Regione Abruzzo; Marisa Abbondanzieri, già Onorevole della Camera dei Deputati, indicata dalla Regione Marche; Wladimiro De Nunzio, già Presidente della Corte di Appello di Perugia, indicato dalla Regione Umbria; Santi Giuffrè, ex Prefetto della Repubblica, designato dal Commissario per la ricostruzione. Il Dipartimento della Protezione Civile ha invece designato quale componente Paolo Germani, già Ispettore Generale Capo di Finanza della Ragioneria Generale dello Stato, e Giuseppe Cogliandro, già Magistrato della Corte dei Conti, in qualità di Presidente del Comitato. Gaetano Mignone, dirigente del Dipartimento, svolge l’incarico di Segretario del Comitato. Attraverso il numero 45500, attivato in tre diversi periodi (dal 24 agosto al 9 ottobre, dal 30 ottobre al 30 novembre e poi di nuovo dal 31 dicembre al 14 febbraio, quest’ultima destinata al progetto “Ricominciamo dalle scuole” per la ricostruzione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici), sono stati donati complessivamente 22,9 milioni di euro trasferiti, senza alcun ricarico, su un conto infruttifero aperto presso la Tesoreria Centrale dello Stato in favore della Presidenza del Consiglio dei Ministri. A questi, si aggiungono 9,2 milioni di euro donati direttamente sul conto corrente bancario aperto dal Dipartimento della Protezione Civile per raccogliere donazioni in favore delle popolazioni colpite. Il totale delle risorse raccolte tramite donazioni ammonta quindi a 32,1 milioni di euro che, come disposto dal decreto legge 189 convertito dalla legge 229 del 2016, confluiranno nella contabilità speciale del Commissario straordinario per la ricostruzione. Saranno i territori a valutare, in raccordo con Regioni e Commissario e sulla base delle esigenze valutate nell’ambito del più complessivo piano della ricostruzione, a indicare su quali progetti destinarli. Compito dei Garanti – che svolgo questo a titolo gratuito – sarà valutare le iniziative da finanziare e garantire la gestione trasparente delle risorse raccolte, nel rispetto dei principi di efficacia ed economicità.

Appello per salvare la Madonna del Qualtrino #Norcia

NORCIA – Una storia che ha del miracoloso quella della Madonna del Qualtrino. Conosciuta anche come la Madonnella di Case Sparse (considerata la località in cui sorge), si tratta dell’unica edicola votiva presente nel territorio comunale di Norcia, che non è crollata a seguito dei tremendi terremoti che hanno devastato il Centro Italia. L’età di edificazione della cappella è pressoché sconosciuta, ma con molta probabilità l’edificio sacro venne costruito nel corso del XIV secolo. Al centro dell’edicola, come viene riportato sul sito iluoghidelsilenzio.it, è presente un affresco raffigurante la Beata Vergine col Bambino in braccio, circondata da San Lorenzo, Santo Stefano, San Ludovico di Tolosa e San Francesco di Assisi. Per salvare la Madonnella di Case Sparse, si è creato un vero e proprio comitato popolare, che vede in testa la signora Valeria Jucci. Grazie all’interessamento di Raoul Paggetta della Direzione regionale dei beni culturali e paesaggistici dell’Umbria e al lavoro del Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Verona e del corpo volontari Aib del Piemonte, nella settimana di Pasqua, con la copertura dell’edicola, è stato fatto un primo passo verso il salvataggio della struttura. L’impegno, però, non si ferma qui. Nei prossimi giorni, vedrà la luce un’associazione (con molta probabilità una Onlus) che avrà come scopo il restauro completo della Madonna del Qualtrino.

Un campanile tubolare provvisorio scandirà la Pasqua ad #Amatrice

Sarà un campanile provvisorio nei pressi della chiesa di Sant’Agostino, in piena zona rossa, a scandire la Pasqua ad Amatrice, otto mesi dopo il terremoto del 24 agosto. La struttura tubolare ospiterà cinque campane recuperate tra le macerie nelle frazioni di Voceto, Retrosi, Domo, Pinaco Afranca e Collegentilesco, e scelte, tra le altre, per le differenti tonalità di rintocco. Domenica, prima e dopo la Santa Messa celebrata dal vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili, il loro suono di speranza saluterà la resurrezione cristiana. Sarà il momento-clou di una giornata piena di significato per le comunità del Centro Italia, che proseguirà con un evento musicale organizzato nella mensa del campo “Amatrice Zero”, e il concerto della band amatriciana “Pi Quadro”. Sempre per restare in tema di tradizione, alle uova di Pasqua già donate dal Piemonte agli studenti dell’istituto comprensivo del paese reatino devastato dal sisma si aggiungerà il “maxi-uovo” da 160 chili, e oltre 2 metri di altezza, che una pasticceria della provincia di Viterbo ha donato al Comune, e che verrà aperto proprio nella domenica pasquale. Grande fermento anche intorno al Lunedì dell’Angelo, la tradizionale Pasquetta. Era solo un auspicio, ma l’invito a trascorrere la scampagnata del dopo-Pasqua nei territori colpiti dal terremoto ha comunque fatto il giro del web. Probabile, quindi, che gli immensi spazi verdi attorno ad Amatrice si popolino di turisti, per la prima volta da quella tragica notte d’estate che ha cambiato il volto del Centro Italia.

Ricostruzione privata: pubblicata l'ordinanza 19 del commissario Errani

Pubblicata l’ordinanza 19 a firma del commissario Vasco Errani, che definisce parametri, modalità, tempi di intervento e di esecuzione della “ricostruzione privata”. Il provvedimento stabilisce l’ambito di applicazione ed i soggetti beneficiari. Inoltre disciplina il contributo per “gli interventi di ripristino con miglioramento sismico o la ricostruzione degli edifici distrutti”. Tra gli interventi finanziabili anche gli immobili con locali inagibili che ospitavano imprese e attività produttive. Nei 140 Comuni del cratere individuato dal decreto 189/2016 (come modificato dalla legge 45/2017), il contributo previsto a favore dei beneficiari è pari al 100% del costo ammissibile. Per gli immobili all’esterno del cratere, qualora sia dimostrato “un nesso di causalità diretto tra i danni e gli eventi sismici”, il contributo è ugualmente del 100% del costo ammissibile sia per le prime case che per le seconde abitazioni se “ ubicate nei centri storici”. All’esterno dei centri storici per le seconde abitazioni scende al 50% (mentre rimane del 100% per le prime case). Il contributo comprende i costi sostenuti per le opere di pronto intervento e di messa in sicurezza per le indagini e le prove di laboratorio, per le opere di miglioramento sismico o di ricostruzione e per quelle relative alle finiture interne ed esterne connesse agli interventi sulle strutture e sulle parti comuni”. “Le opere ammesse a contributo riguardano le parti comuni dell’edificio, le unità immobiliari che le compongono e le relative pertinenze ricomprese. Sono ammesse a contributo anche le pertinenze danneggiate…esterne all’immobile, quali cantine, autorimesse, magazzini o immobili funzionali all’abitazione o all’’unità produttiva”. Le domande devono essere presentate agli Uffici speciali regionali per la ricostruzione (Usr) entro il 31 dicembre 2017 mediante procedura informatica, ovvero attraverso Pec. “Entro 20 giorni, l’Usr procede all’accertamento dei requisiti per la fruizione del contributo”. In caso di esito positivo, nei successivi 60 giorni l’Usr verifica la conformità dell’intervento alla normativa urbanistica , richiede il controllo a campione sul progetto strutturale, acquisisce il parere della conferenza regionale, propone il rilascio del titolo edilizio, verifica l’ammissibilità al finanziamento dell’intervento, indica il contributo ammissibile”. Il contributo viene erogato dall’istituto di credito prescelto dal richiedente, tra quelli aderenti alla convenzione Cdp-Abi, direttamente all’impresa esecutrice dei lavori ed ai professionisti responsabili della progettazione e direzione dei lavori, in funzione dello stato di avanzamento dei lavori. AL LINK TESTO COMPLETO ORDINANZA.

Regione Lazio: "Ad #Amatrice in funzione nuovo Pass"

“E’ in funzione dallo scorso sabato il nuovo Pass (Posto di assistenza socio sanitaria) di Amatrice. La struttura è lunga 33 metri e si sviluppa su 400 metri quadri. E’ composta da otto container espandibili, undici monoblocchi prefabbricati più altri due per i servizi è ed è cablata per la connessione ad internet. Tutte le unità utilizzate sono coibentate e dotate di impianto di riscaldamento e aria condizionata. Si tratta un complesso solido in grado di operare al meglio con qualsiasi condizione atmosferica. Nel Posto di assistenza socio sanitaria sono attive prestazioni presso l’ambulatorio di medicina generale, quello infermieristico, di continuità assistenziale, di diabetologia, cardiologia e pediatria, oculistica. Attivo anche il servizio di assistenza sociale e di sostengo psicologico ed il punto prelievi. Il Pass, allestito nei giorni immediatamente successivi al sisma dello scorso agosto, è gestito dalla Asl di Rieti con il supporto logistico della Protezione civile ed assicura l’assistenza territoriale alle popolazioni colpite dalla calamità. Nella stessa struttura è ospitato il servizio veterinario. Il prefabbricato è stato realizzato dall’Azienda piemontese vincitrice della gara, la Carpenteria Carena srl, per una valore di 537mila ed è stato finanziato con i proventi derivati dalla sottoscrizione regionale a favore delle popolazioni residenti nelle aree colpite dai terremoti. A breve nella struttura saranno attivati il consultorio famigliare, la fisioterapia e un ambulatorio di primo soccorso”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

Definita la delocalizzazione delle attività commerciali nel centro storico di #Norcia

(aun) – perugia, 25 mar. 017 - “Abbiamo concluso proprio in questi giorni anche il percorso per l’individuazione delle soluzioni idonee alla delocalizzazione temporanea delle attività commerciali e della quasi totalità dei ristoranti-bar del centro di Norcia”. Ad annunciarlo è il vicepresidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli, che ha sempre partecipato e coordinato le riunioni dedicate a questo delicato settore. Il vicepresidente ha sottolineato con soddisfazione come “a questa soluzione, alla quale hanno lavorato i funzionari della Regione ed i tecnici dell’Ufficio Speciale per la ricostruzione ed alla quale si è addivenuti dopo una fattiva concertazione con i commercianti interessati nonché attraverso una preziosa collaborazione con le Associazioni di categoria, prevede la collocazione di moduli di diverse metrature a ridosso delle mura cittadine in maniera tale da poter rimanere in contatto con la parte turistica della città. Tali soluzioni, strutturalmente armoniche al contesto nel quale saranno inserite, permetteranno la delocalizzazione di 35 attività commerciali e 7 ristoranti-bar che, a seguito dell’espletamento delle procedure relative alla fornitura, potranno riprendere in tempi ragionevoli la propria attività”. “Alcune imprese – ha aggiunto Paparelli - inoltre avevano già provveduto a delocalizzare le proprie attività utilizzando le altre due modalità prevista nell’apposita Ordinanza del Commissario per la ricostruzione e cioè affitto di altra struttura o posa in opera di una propria struttura su un terreno nelle proprie disponibilità”. “Ora – ha concluso il vicepresidente -, dopo il periodo necessario per il dimensionamento del fenomeno, si sta provvedendo all’individuazione delle soluzioni di delocalizzazione in aree pubbliche per dare soluzione a tutte le attività che hanno scelto questa opzione (oltre alle 25 commerciali ed ai 7 ristoranti-bar del centro storico di Norcia ci sono altri 2 ristoranti-bar, 15 attività produttive/artigianali, 5 attività economiche ubicate nelle frazioni e 25 attività commerciali di Castelluccio)”. La delocalizzazione delle attività commerciali del centro storico di Norcia segue quella già individuata per le attività professionali nei primi giorni di marzo e che consentirà, anche in questo caso dopo l’espletamento delle procedure relative alla fornitura, una rapida ripresa del proprio lavoro a 25 professionisti operanti in diversi settori (tecnici, medici, avvocati, commercialisti).

*AGGIORNAMENTO* Contributo Autonoma Sistemazione: liquidazioni #Camerino

Si rende noto che si stanno predisponendo le liquidazioni dei contributi per l’autonoma sistemazione – CAS – con mandati settimanali, per gruppi di richiedenti, seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. Gli atti con i quali sono disposte le liquidazioni e gli elenchi dei beneficiari vengono pubblicati all’albo pretorio telematico e sul sito del Comune di Camerino (vedi sotto determine con relativi elenchi). Il contributo è concesso per il periodo in cui si è provveduto autonomamente alla sistemazione (anche non onerosa) del proprio nucleo familiare, per cui non spetta per i periodi nei quali si è usufruito di sistemazioni con oneri a carico della pubblica amministrazione (strutture temporanee di accoglienza, strutture ricettive). Il diritto al contributo cessa dal giorno in cui la propria abitazione viene dichiarata agibile. Si ricorda infine che con Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 408 del 15/11/2016 sono stati rideterminati gli importi del contributo che, a decorrere dal 15 novembre, sono quantificati come segue: € 400,00 per i nuclei familiari composti da una persona; € 500,00 per i nuclei familiari composti da due persone; € 700,00 per i nuclei familiari composti da tre persone; € 800,00 per i nuclei familiari composti da quattro persone; € 900,00 per i nuclei familiari composti da cinque o più persone. E’ riconosciuto un contributo mensile aggiuntivo di € 200,00 per: a) ogni componente del nucleo familiare avente età superiore a 65 anni; b) ciascun componente portatore di handicap ovvero disabile con percentuale di invalidità non inferiore al 67%. Tale contributo aggiuntivo è cumulabile qualora ricorrano contemporaneamente le condizioni a) e b) e può in ogni caso superare il limite massimo di € 900,00 mensili per ogni nucleo familiare. Per informazioni e chiarimenti si può chiamare il numero 3666582674.

Si offrono SOGGIORNI CULTURALI E DI STUDIO per #giovani delle zone colpite dal #sisma

L’iniziativa di solidarietà “RIPARTIAMO DAL CUORE” offre a giovani e studenti delle zone colpite dal sisma che ha interessato il Centro Italia il 24 agosto, 26 e 30 ottobre 2016, l’opportunità di partecipare gratuitamente a soggiorni culturali in Italia oppure soggiorni studio all’estero. La società promotrice, Giocamondo sc spa, mette a disposizione un fondo per la copertura economica di numero minimo 15 soggiorni studio, ricreativi, culturali e sportivi da porre gratuitamente a disposizione degli studenti sopra specificati.I contributi vengono erogati sotto forma di borse di studio che permetteranno la fruizione di: - minimo n. 5 soggiorni in Italia destinati a studenti dai 7-11 anni junior (frequentanti le scuole primarie); - minimo n. 5 soggiorni in Italia destinati a studenti dai 11-14 anni senior (frequentanti le scuole secondarie primo grado); - minimo n. 5 soggiorni Estero destinati ai studenti dai 14-19 anni (frequentanti le scuole secondarie secondo grado). I soggiorni si svolgeranno tra Giugno ed Agosto 2017 per la durata: 2 settimane. Per la visione completa dei soggiorni messi a disposizione, si rinvia alle descrizioni dettagliate contenute nei siti: - per i soggiorni in Italia www.lamiaestate.it (dai 7 ai 14 anni) RIPARTIAMO DAL CUORE- ANNO 2017 BANDO PER: Borsa di studio per soggiorni in Italia o all’Estero destinati a bambini/ragazzi/studenti tra i 7 e i 19 anni - per i soggiorni all’estero (località interessate Malta, Inghilterra, Spagna, Irlanda, Scozia) www.giocamondostudy.it (dai 14 ai 19 anni). Si fa presente che il numero delle borse di studio messe a disposizione alla data di uscita del presente bando è pari a 15. Tutte le informazioni saranno disponibili sul sito www.riaprtiamodalcuore.org

Sospeso per 6 mesi il pagamento dei premi assicurativi per le popolazioni colpite dal sisma

Nella Gazzetta Ufficiale n° 51 del 02-03-2017 è stato pubblicato un Provvedimento dell’ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI, con data 09 febbraio 2017 per la sospensione temporanea di 6 mesi dell’obbligo di pagamento del premio assicurativo o della rata di premio per le polizze assicurative. La sospensione decorre dal 24 agosto 2016 per gli assicurati colpiti dal sisma residenti nei Comuni individuati nell’allegato 1 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229 e dal 26 ottobre 2016 per gli assicurati colpiti dal sisma residenti nei Comuni ricompresi nell’allegato 2 del decreto- legge 17 ottobre 2016, n. 189 convertito dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229″ mentre nei Comuni di Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto la sospensione si applica solo a favore dei soggetti danneggiati che dichiarino l’inagibilità del fabbricato, casa di abitazione, studio professionale o azienda, ai sensi del Testo Unico di cui decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (c.d. Codice dell’Amministrazione digitale) con trasmissione agli uffici dell’Agenzia delle entrate e dell’Istituto nazionale per la previdenza sociale territorialmente competenti e che forniscano prova all’impresa di assicurazione dell’avvenuta trasmissione ai predetti enti della dichiarazione di inagibilità.

Salvaguardia dei beni culturali colpiti dal sisma: aggiornamento del Dipartimento Protezione Civile

Dall’inizio dell’emergenza sono stati svolti circa 4.500 sopralluoghi per verificare danni e per valutare, su chiese e edifici di particolare interesse storico e artistico, gli interventi di messa in sicurezza necessari, quali puntellamenti, protezione e/o recupero dei beni mobili. Per quanto riguarda in particolare le valutazioni di agibilità delle chiese, nelle quattro regioni interessate dalla sequenza sismica sono stati effettuati 3.785 sopralluoghi dall’inizio dell’emergenza. A seguito delle ultime scosse sismiche di gennaio, Ad oggi risultano agibili il 21% delle chiese e inagibili il 53%, mentre il 20%, sono agibili con provvedimenti di intervento. Infine, il restante 6% riguarda edifici di culto parzialmente agibili, inagibili per cause esterne, inagibili temporaneamente. Sono oltre 13.000 i beni culturali mobili (tele, statue, arredi sacri, campane, quadri, pale d’altare) recuperati da 329 siti (chiese, palazzi storici, musei) a cui si aggiungono 5.000 beni librari e 2600 metri lineari di archivi storici di materiale d’archivio. Ad oggi, circa 450 interventi di messa in sicurezza di beni vincolati da parte di Vigili del Fuoco, Mibact, Diocesi e Comuni sono stati portati a termine o sono ancora in corso. Le attività riguardano in particolare chiese, campanili, torri, santuari, alcuni dei quali rientrano tra i beni prioritari, le cui opere di messa in sicurezza sono seguite direttamente dal Mibact e dai Vigili del Fuoco.

Mipaaf: pagamento aiuti per mancato reddito a favore degli allevatori colpiti dal sisma

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che sono in corso le procedure per il pagamento di 34 milioni di euro di aiuti straordinari per mancato reddito a favore degli allevatori delle aree colpite dal sisma. Le risorse, che sono state stanziate dallo Stato, dall’Unione europea e dalle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, prevedono premi per ogni animale posseduto dalle aziende prima del sisma pari a 400 euro a capo bovino, 60 euro per ovini e caprini, 20 euro per i suini. 2 milioni di euro sono destinati al settore equino in regime de minimis. Gli aiuti vengono erogati da Agea attraverso una procedura semplificata, azzerando la burocrazia. La domanda che viene presentata per gli aiuti, infatti, è precompilata e l’allevatore deve solo verificare la corrispondenza del numero dei capi (bovini e bufalini, ovini e caprini, oltre al comparto suinicolo) registrati nel SIAN e già integrati con i dati forniti dalla Anagrafe Zootecnica – Banca Dati Nazionale. Le operazioni effettuate presso i centri di assistenza agricola (CAA) saranno a costo zero per le imprese grazie all’impegno delle organizzazioni agricole di rendere gratuito il servizio. Ogni settimana è previsto da Agea un decreto di pagamento delle domande pervenute con una prima tranche di anticipo del 75% del premio spettante a ciascuna azienda, con saldo entro i 60 giorni successivi. Questi pagamenti si aggiungono a quelli che l’Organismo Pagatore Agea ha erogato fino ad oggi, in particolare a 90 milioni di euro di aiuti diretti per domanda unica 2016 a 33mila aziende e a circa 70 milioni di euro di fondi europei per lo sviluppo rurale, di cui 50 milioni pagati la scorsa settimana, in anticipo rispetto ai tempi ordinari grazie all’accordo raggiunto tra il Ministro Maurizio Martina e il Commissario Ue Phil Hogan. Prosegue l’impegno del Ministero a favore delle imprese agricole e di allevamento dell’area del terremoto, al fine di garantire la continuità produttiva e dare liquidità alle aziende in questa fase emergenziale.

#Ussita: resoconto dell'incontro tra Comune, Commissario straordinario, Protezione Civile e Regione

Mercoledì marzo, dalle ore 11,00 alle ore 14,30 si è svolto l’incontro istituzionale tra Comune di Ussita e Commissario ERRANI, Titti POSTIGLIONE responsabile del DICOMAC di Rieti, l’Assessore Angelo SCIAPICHETTI della Regione Marche, David PICCININI responsabile della Protezione Civile della Regione Marche oltre ad altri Funzionari della Regione in rappresentanza dei vari settori interessati alla ricostruzione. Per il comune ha partecipato la Giunta Comunale, il Segretario e tutti i responsabili dei settori (U.T., A.G., Ragioneria). Secondo quanto scrive il Sindaco di Ussita in un comunicato pubblicaato sulla pagina Facebook del Comune i risultati dell’incontro sono stati positivi ed in particolare: 1 - I moduli SAE verranno consegnati entro l’estate 2017. 2 - I moduli per le attività commerciali verranno installati in modo he siano operativi alla consegna dei moduli SAE di cui al precedente punto. 3 - Ferma restando il concetto di provvisorietà sarà possibile installare stalle in lego invece delle tenso-strutture, valendo il concetto di opera non stabile. 4 - Nei prossimi giorni il Commissario emetterà ordinanza dando le giuste indicazioni circa le modalità di esecuzione della microzonazione livello III ovvero per quanto al personale qualificato abilitato all’espletamento dello studio. 5 - Non appena effettuato lo studio di cui al precedente punto 4 si procederà alla elaborazione dello strumento urbanistico. 6 - La manutenzione delle strade ex provinciali che insistono sul territorio del Comune di Ussita è demandata all’ANAS. Nei prossimi giorni il dipartimento ci comunicherà il cronoprogramma e la stima dei lavori previsti. Nei prossimi giorni il Dipartimento della PC ci trasmetterà l’elenco degli interventi previsto da ANAS. Per quanto alla messa in sicurezza dei pendii che incombono su zone abitate ovvero pubbliche via vale quanto riferito al punto precedente. 7 - Infine il Sindaco ha presentato il problema del cimitero ed ha pregato tutti i soggetti di adoperarsi per una rapida soluzione delle problematiche che si articolano interno a questa struttura. I Partecipanti hanno aderito alla richiesta di effettuare una visita alle macerie del cimitero. Secondo quanto scrive il Sindaco, “La visione ha lasciati tutti sconcertati”. Nel pomeriggio dalle ore 14,30 alle ore 17,00 si è tenuto, alla presenza dei funzionari della Regione Marche, l’incontro con gli operatori commerciali al fine di predisporre il numero dei container che accoglieranno le attività commerciali. Dette attività dovranno essere operative per quando i valligiani prenderanno possesso delle S.A.E. P.S. Inoltre nell’incontro di lunedì scorso, con ITALGAS si è concordato che entro il 30 aprile la rete di distribuzione del metano dovrà essere riattivata.

#Marche Appalto stalle: accettata la risoluzione del contratto, subentra la nuova ditta

Nella giornata di mercoledì 1 marzo la prima ditta vincitrice dell’appalto assegnato dalla Regione Lazio per la realizzazione delle stalle provvisorie ha accettato la risoluzione del contratto di appalto con la Regione Marche. L’atto è conseguente all’avvio del procedimento di risoluzione del contratto che l’amministrazione aveva inviato alla ditta quindici giorni fa. La ditta, così come chiesto dalla Regione, provvederà, a proprie spese, alla riparazione dei danni e degli errori contestati dall’amministrazione. La Regione pagherà le strutture solo a seguito di collaudo con esito positivo. Nel frattempo la Regione Marche ha firmato l’atto di delega di funzioni con il Consorzio di bonifica per la realizzazione delle piazzole sulle quali installare le strutture di emergenza. L’Ente ha già incaricato tutte le ditte per la realizzazione di mapre (moduli abitativi provvisori rurali di emergenza), stalle e fienili per 106 aziende agricole. I lavori sono stati avviati nella metà dei cantieri e alcuni hanno già terminato le opere. La prossima settimana si pensa che nei cantieri si dovrebbe raggiungere l’80% dell’avanzamento dei lavori. Venerdì verrà firmato il contratto con la ditta subentrante che potrà così procedere immediatamente con la consegna delle strutture per gli allevatori. La ditta subentrante dovrà fornire, ad oggi: - 110 stalle bovini carne (di cui 12 del sisma 24 agosto) - 21 stalle bovini latte, - 84 stalle ovicaprini (di cui 8 del sisma 24 agosto)

Radio3 e Archeoarte per riabilitare i luoghi del #sisma con "mappe di narrazione"

Con Archearte, iniziamo un percorso nuovo. Agli opendata relativi ai beni culturali della Regione Marche, Lazio, Umbria (quelli per ora disponibili), alleghiamo i dati relativi ai Podcast lanciati da Radio 3 in occasione dei racconti dei luoghi del sisma. L’idea è quella di realizzare mappe di narrazione dei nostri territori che vadano oltre la consueta ‘fissità del monumento’, per ricucire le stratigrafie dell’abitare: le schede dei luoghi si intrecciano alle voci di chi vive i luoghi della ‘bellezza’, per rigenerare un rapporto che non sia chiuso nella conservazione, ma che, nel dialogo continuo fra strati, ritrovi il senso di vivere luoghi sempre più vittime dello spopolamento. In particolare abbiamo voluto iniziare (tutto il progetto è in continua sperimentazione ed evoluzione) dalle aree terremotate, anche per evitare un possibile problema: volevamo dare voce alla speranza di una ricostruzione che vada oltre la conservazione. Non si può avviare un processo di ripresa (speriamo quanto più celere possibile) senza interrogarsi sulle condizioni dei nostri paesi appenninici, vittime sempre più di un abbandono: conservare un corpo destinato comunque alla flebile sopravvivenza non ci andava bene. Riaccostare quindi i dati dei ‘beni comuni (che vanno ulteriormente ampliati, ci auguriamo un giorno anche con quelli del MIBACT) alle voci di quelli che non solo resistono, ma rilanciano una visione di vita, ci sembrava l’operazione più utile in questo momento. Abbiamo trovato in Marino Sinibaldi e Radio 3 (con l’aiuto di Loredana Lipperini) un forte alleato, proprio per la campagna di ‘testimonianze’ che hanno attivato immediatamente dopo le scosse di ottobre: una radio che torna a nutrire le voci locali e da loro senso in una dimensione nazionale. Voci che entrano dentro, nella case e luoghi che abitiamo, nel nostro essere luogo. Una radio nazionale che per la prima volta mette in open data proprie produzioni, e si affianca alla comunità che dal basso vuole rinutrire un sapere, generare un nuovo sapere. E’ solo l’inizio, e più saremo a nutrire queste mappe, più costruiremo il senso di un dialogo necessario per ricostituire un vocabolario del ‘noi’.

Situazione dei pagamenti AGEA E REGIONE #MARCHE

Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF) ha reso pubblici i dati sui pagamenti dovuti dall’AGEA alle imprese agricole. La Regione Marche ha invece resi pubblici lo stato dei pagamenti agli albergatori e i dati sulle casette ordinate e di prossima consegna. 1) MIPAAF: pagati da Agea 50 milioni di euro per agricoltori danneggiati Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che l’ente pagatore Agea ha erogato 50 milioni di euro di fondi europei allo sviluppo rurale delle zone colpite dal terremoto. Sono stati infatti autorizzati i pagamenti per 13 mila domande, in anticipo sui tempi ordinari, relative alle misure per la sostenibilità, per il biologico e per indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici. “Si tratta di risorse – dichiara il Ministro Martina – che servono a dare immediata liquidità in una fase complicata come questa, per contribuire alla continuità produttiva delle imprese agricole e degli allevamenti della zona”. In particolare le risorse sono così ripartite a livello regionale: – Abruzzo 7,5 milioni, – Lazio 2 milioni, – Marche 11,7 milioni, – Umbria 28,4 milioni. Questi pagamenti si aggiungono a quelli già eseguiti precedentemente per un importo di circa 9 milioni di euro riferiti a 4.146 domande. Fonte: MIPAAF 2) REGIONE MARCHE: Situazione pagamenti Alberghi e Contributi Autonoma Sistemazione. La Regione Marche, per rendere maggiormente trasparente la situazione ed evitare polemiche, ha messo a disposizione di tutti i dati su situazioni erogazioni per: Contributi Autonoma Sistemazione (CAS), Strutture Ricettive che ospitano persone colpite dal sisma. Di seguito riportiamo i link dai quali accedere a tutte le informazioni in proposito. Pagamenti a favore delle Strutture Ricettive che ospitano persone colpite dal sisma Link: www.regione.marche.it/Regione-Utile/Terremoto-Marche/Dati-sul-sisma/Pagamenti-alle-strutture-ricettive CONTRIBUTI AUTONOMA SISTEMAZIONE – Nuclei familiari soggetti a ordinanza di sgombero prima unità abitativa inagibile a seguito degli eventi sismici 2016 (O.C.D.P.C. 388/2016) – pagati al Comune fino a ultimo rendiconto – RICERCA per singolo capofamiglia link: www.regione.marche.it/Regione-Utile/Terremoto-Marche/Dati-sul-sisma/Elenco-Beneficiari-Contributi-CAS Fonte: Regione Marche 3) REGIONE MARCHE: Arrivano le casette. Sono 639 le soluzioni abitative provvisorie che la Regione Marche ha provveduto ad ordinare: 137 per il Comune di Arquata del Tronto, 72 per Fiastra, 222 per Visso, 100 per Ussita, 76 per Castelsantantangelo sul Nera. Ad Arquata del Tronto, nella frazione di Pescara del Tronto sono in corso i lavori di urbanizzazione e di fondazione ed entro la prossima settimana inizierà il montaggio delle casette. Per l’area Borgo è stata aggiudicata la gara relativa alle opere e per la metà della prossima settimana è fissato l’inizio dei lavori di urbanizzazione. Data nella quale la Regione Marche effettuerà le gare per affidare lavori per l’area della frazione di Faete. Nei prossimi giorni parte invece la gara per Piedilama e giovedì quella di Pretare. Lavori di urbanizzazione in vista per Visso, Fiastra, Ussita, Castelsantantangelo. Aree definite nei Comuni di San Severino Marche, Amandola, Treia, Bolognola, Camerino, Gualdo, Valfornace, Pievetorina, Muccia, Montegallo, Rotella e altri. Fonte: Regione Marche

Comunicato del Comitato Radici Accumulesi sull'incontro con il sindaco di #Accumoli

Venerdì 17 febbraio si è tenuto ad Ostia, presso il locale Don Pepe, un incontro conviviale a cui hanno partecipato il presidente del Comitato Renzo Colucci il sindaco del Comune dì Accumoli Stefano Petrucci i professori Empler e Bruschi della Facoltà di Architettura dell’università la Sapienza nonché gli architetti Raggi e Simone Cappellanti. Il presidente di Radici Renzo Colucci ha informato i presenti sulla realizzazione di aree attrezzate per camper; dal prossimo anno tali aree potranno ospitare sia i camper che alcuni moduli abitativi per i non residenti. Ha informato i presenti che molte aziende hanno chiesto di investire nel nostro territorio, tra gli altri una Università che si insedierà nel nostro territorio istituendo un corso di laurea triennale residenziale. Questa sarà un’importante realizzazione che comporterà una ricaduta occupazionale molto importante. Poi ha parlato dei cimiteri dichiarando che al più presto verranno traslate le salme che si trovano nelle tombe danneggiate dal sisma per ricoverarle in strutture metalliche in attesa della ricostruzione dei loculi e delle cappelle private. Per ultimo ha annunciato la costruzione di una nuova scuola che sarà pronta per il prossimo anno scolastico. Hanno preso infine la parola i professori Empler e Bruschi e gli architetti Raggi e Cappellanti che hanno tracciato il percorso inteso non solo come ricostruzione fisica della situazione preesistente al sisma, con finalità risarcitorie del danno, ma anche come azione complessa ed articolata i cui capisaldi sono costituiti da: • Tutela e valorizzazione del capitale culturale e cognitivo; • Tutela del territorio e delle comunità locali attraverso la conservazione e la cura delle risorse territoriali; • Prevenzione sia dell’essere umano che della struttura sociale ed economica dal possibile futuro danno; (sismico, idrogeologico, incendi, perdita biodiversità, etc) • Partecipazione come processo centrale della ricostruzione. Il fine dell’accordo tra Radici Accumolesi e l’Unità di Ricerca sarà quindi quello di restituire al cittadino la corretta consapevolezza di un sistema (o processo) di ricostruzione, di renderlo protagonista di questo processo.

Regione #Abruzzo, approvata risoluzione per chiedere ampliamento cratere

Il Consiglio Regionale, nella seduta odierna, ha approvato all’unanimità, una risoluzione urgente proposta dal Capogruppo del Partito Democratico, Sandro Mariani, che impegna il Presidente della Giunta Regionale a chiedere l’adeguamento del cratere sismico alla situazione di fatto, che si sta determinando alla luce dei danni emergenti che riguardano le aree interne montane delle province di Teramo, L’Aquila e Pescara “Credo fosse un atto dovuto – commenta Mariani – il riconoscimento di una situazione ingravescente dopo il combinato disposto degli eventi calamitosi dello scorso gennaio, che ha determinato, in maniera particolare nella provincia di Teramo, una necessaria rivalutazione del perimetro del cratere. “Rispetto all’elenco dei comuni oggetto della prima decretazione – continua Mariani – si è reso evidente dopo la scossa del 18 gennaio scorso, che la conta dei danni si fosse ampliata notevolmente, soprattutto in quelle zone montane, già vessate, praticamente senza soluzione di continuità a far capo dal 2009.” “Non è possibile sottacere – aggiunge il Capogruppo PD – che si stia determinando una desertificazione in questi comuni che compromette il patrimonio storico e culturale e che questa porti al completo blocco di tutte le attività economiche, con la conseguente ricaduta negativa sulle attività sociali e istituzionali.” (Articolo completo e altri provvedimenti approvati al link)

Università di #Perugia: corso per volontari di #ProtezioneCivile per la tutela dei #BeniCulturali

In seguito all’appello lanciato lo scorso 3 novembre 2016 dal Dipartimento di Lettere e grazie alla collaborazione con l’Associazione Proteggere Insieme Onlus e con LARES ITALIA-Unione Nazionale Laureati Esperti in Protezione Civile, è stata sottoscritta un’intesa tra il Dipartimento di Lettere e Proteggere Insieme che prevede lo svolgimento di un corso di formazione per volontari di Protezione Civile per la tutela e la salvaguardia dei Beni Culturali. I recenti eventi sismici e le avverse condizioni climatiche continuano ad alimentare lo stato di emergenza e mettono a rischio il patrimonio culturale dell’Italia centrale. Sviluppare competenze specifiche nel campo del volontariato rivolto alla tutela dei Beni Culturali permetterà ai partecipanti al corso di dare un supporto, compatibilmente con le proprie disponibilità, alle attività nelle quali l’Associazione Proteggere Insieme Onlus è impegnata presso il DICOMAC di Rieti dal 9 settembre 2016, con squadre di volontari a turnazione settimanale, in collaborazione con la Soprintendenza, i Vigili del Fuoco e il corpo TPC dei Carabinieri. Al termine del corso di formazione verrà rilasciato un Attestato di partecipazione al corso di primo e secondo livello che permetterà di far parte dell’Associazione e di essere impiegati in attività operative. Il corso, riservato agli studenti iscritti ai corsi di laurea in Beni culturali e in Archeologia e Storia dell’arte, si terrà nei giorni 16 e 17 marzo 2017 presso il Dipartimento di Lettere; orari e aule saranno comunicati successivamente. Scadenza iscrizioni 13 marzo 2017. Al link tutte le informazioni per iscriversi.

Frana sulla 209 #Valnerina, Comune di #Visso spaccato a metà

Dal 24 agosto era stata monitorata, aperta e chiusa a più riprese, ma dal terremoto 30 ottobre la Valnerina, la strada ex provinciale 209 è stata presa a morsi da voragini larghe come autovetture e la frana ha modificato pure il corso del fiume Nera che ora trova il suo letto nella sede stradale. Qui, al confine tra Marche e Umbria, la frattura è netta anche per il comune di Visso, spaccato a metà. Gli abitanti delle nove frazioni del comune vissano, tra cui Molini e Chiusita affrontano un’odissea lunga più di un’ora, passando addirittura per Colfiorito, per raggiungere le Marche. Così da quattro mesi. Lo stesso giro viene compiuto dalla guardia medica e dall’ambulanza, in caso di soccorso. Così che, dalla chiamata all’arrivo in ospedale, potrebbero passare anche sei ore, dice il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini. Il lavoro, per chi resiste con attività commerciali e ricettive, è calato del 90%, ci raccontano. “Ho avviato una petizione su change.org e ha incassato quasi 24 mila sottoscrizioni, dice Sonia Fiorelli, combattiva ristoratrice che ora accoglie ai tavoli sono commensali umbri. La figlia, racconta, va a scuola a Preci, che si trova a quattro chilometri. “Tutti i servizi sono in Umbria, dice ancora, allora a che serve restare nelle Marche?”. La strada è una di quelle provinciali passate con la Del Rio alla Regione che a sua volta le ha date in gestione all’Anas. Da capire quali siano i tempi e le modalità d’intervento. “Se l’idea è quella di creare una galleria fino a Triponzo, nel Perugino, si parla di anni”, conferma il sindaco di Visso in attesa di conferme . Pazzaglini piuttosto auspica in prima istanza un intervento di messa in sicurezza sui versanti della montagna, con paramassi e ancoraggio. “Da iniziare subito, per non avere un comune spaccato quando avvieremo la ricostruzione, quando saranno attive le scuole, quando la gente dopo il terremoto tornerà, spero”, conclude il sindaco che confida in un confronto con Errani e Curcio domani (8 febbraio) in occasione dell’inaugurazione della nuova sede comunale del comune scosso dal sisma di fine ottobre. Al link il servizio di Etv Marche.

46mila imprese colpite dal sisma in centro Italia: i dati e le richieste di Confartigianato per la ricostruzione

Il sisma di agosto e di ottobre 2016 ha colpito 46.000 imprese, provocando una perdita di fatturato che, per il 2017, si attesta a 7,6 miliardi di euro, pari al 47% in meno rispetto ad agosto dello scorso anno. L’impatto sulle attività imprenditoriali nei 131 Comuni del Centro Italia coinvolti dal terremoto è stato indicato da Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato, intervenuto giovedì 16 febbraio 2017, a nome di Rete Imprese Italia, ad un’audizione presso la Commissione Industria del Senato sugli effetti del terremoto e delle calamità atmosferiche sulle imprese e il sistema produttivo. Rete Imprese Italia ha segnalato l’urgenza di definire entro i prossimi 6 mesi un piano di ricostruzione caratterizzato da una visione complessiva e da una programmazione coordinata degli interventi sulla base delle esigenze del territorio e delle imprese. Per consentire la ripresa delle attività economiche, Rete Imprese Italia considera necessario ridurre la burocrazia e rafforzare il coordinamento tra le istituzioni e le Associazioni imprenditoriali al fine di rendere più efficaci e rapidi gli interventi, quali la concessione di contributi e l’erogazione di finanziamenti. Occorre dare priorità alla riapertura delle attività di vicinato e alla riattivazione delle piccole imprese per consentire la rigenerazione del tessuto sociale. Se nel 2017 non si riuscirà a far ripartire almeno metà delle imprese colpite, si rischia la ‘morte’ dei territori investiti dal terremoto. Serve inoltre un intervento che consenta di tenere attive tutte quelle attività che oggi risentono di una perdita verticale del volume d’affari dovuta alla degenerazione complessiva dell’immagine di buona parte dell’Italia Centrale e che rischiano di chiudere. In particolare, gli esponenti di Rete Imprese Italia ritengono necessario istituire, sull’esempio di quanto realizzato in occasione del terremoto del 2012 in Emilia Romagna, 1 o più Zone Franche Urbane nei comuni colpiti dal sisma. Inoltre, segnalano la necessità di ammortizzatori sociali straordinari a tutela della forza lavoro e, considerato il ripetersi delle scosse sismiche, ritengono necessario prorogare lo stato di emergenza fino a dicembre 2018. Tra le sollecitazioni di Rete Imprese Italia, anche la sospensione delle addizionali Irpef regionali e comunali e di eventuali imposte sostitutive.

Comune di #Amatrice: aggiornamento su gestione macerie

[Resoconto n. 19] Si rende noto che alla data odierna le attività di sgombero delle macerie invadenti le vie pubbliche site all’interno del Centro abitato di Amatrice Capoluogo hanno avuto la progressione seguente: – CORSO UMBERTO I: ultimato; – VIA GRIFONI: ultimata; – VIA DEI BASTIONI: partendo da “piazza Cavalieri di Vittorio Veneto” si è arrivati in corrispondenza dell’innesto con Via Luigi Spinosi; – VIA ROMA: partendo da Via dei Bastioni si è arrivati all’innesto con Corso Umberto I; – PIAZZA SAN FRANCESCO: è stata parzialmente sgombrata ad eccezione dell’area sottostante la Chiesa di San Francesco e dell’edificio “ex-Pretura”; – VIA COLA: a partire dall’innesto con Via Roma si è arrivati all’innesto con Via Madonna della Porta; dall’innesto di Via Madonna della Porta si è arrivati sotto il Campanile della ex-Chiesa di Sant’Emidio; si è altresì sgomberata la parte terminale in corrispondenza con l’innesto di Via della Marina e da questa fino al civico 53; – VIA DELLA MARINA da Via Francesco Grifoni si è arrivati all’innesto con Via Cola; – VIA ANTONIO NIBBI: a partire da Via Madonna della Porta si è arrivati al civico n. 4, risalendo verso Via Roma, e fino all’innesto con Via Chiassolo San Giuseppe scendendo verso Via della Madonnella; – PIAZZA AUGUSTO SAGNOTTI: sono state rimosse le macerie incombenti sull’angolo di Via Alfredo Muzii; – VIA CONTE CAPONI: dall’innesto con Via Madonna della Porta si è arrivati al civico 9; – VIA TEATRO VECCHIO da Via madonna della Porta si è arrivati fino a civico 5 (procedendo verso Via Roma); – VIA DELLA MADONNELLA: da Via Madonna della Porta si è arrivati al civico 37; – VIA DEI TIRATORI: da Piazza Antonio Serva si è arrivati fino all’incrocio con Via Piersilvestro Leopardi; – VIA NICOLA ROSEI: da Via dei Tiratori si è arrivati fino al civico 1; che nel corso di tali operazioni non sono stati rinvenuti beni di sorta; che nei prossimi giorni le attività si inoltreranno ulteriormente per sgomberare definitivamente: a) Via dei Bastioni (rimane sospesa in attesa delle attività di messa in sicurezza: demolizione fabbricati pericolanti); b) Via del Teatro Vecchio; c) Via dei Tiratori a partire da Corso Umberto I; d) Via Nicola Rosei.

Regione #Lazio: interventi per gli animali d'affezione colpiti dal sisma

Nel terremoto del 24 agosto molti animali d’affezione sono stati separati dai loro proprietari e molti gatti liberi si sono ritrovati tra i rischi delle macerie senza avere più che li accudiva. La Regione Lazio ha pubblicato questa pagina web per favorire il ricongiungimento degli animali dispersi con i proprietari, accogliendo la richiesta dei volontari che dal primo momento operano sui luoghi del sisma e del Gruppo Matching pets attivo sulla rete. In questa pagina sono pubblicate: le foto degli animali che i proprietari stanno cercando le foto degli animali ritrovati a cui è stata data una nuova sistemazione gli animali del canile di Rieti. In fondo alla pagina tutti i riferimenti per richiedere la pubblicazione di foto e per fornire segnalazioni sugli animali avvistati o riconosciuti. Questa collaborazione tra Istituzioni e volontariato si è ulteriormente sviluppata e dopo un incontro organizzativo tenutosi a Rieti il 9 novembre, è stato avviato un modello di cooperazione che ha coinvolto: Regione (Direzione Salute e politiche sociali), ASL di Rieti, Gruppo Carabinieri Forestale di Rieti, le Associazioni Animalisti italiani, Il Guardiano dell’ombra, LAV, Lega Nazionale Difesa del cane, OIPA, WWF. In corso d’opera si è aggiunto il contributo dell’Ordine dei medici veterinari di Rieti che ha dato la disponibilità dei propri iscritti a titolo volontario per gli interventi sul territorio. Due i principi che hanno guidato l’azione della Regione: salvare gli animali e mantenerli legati al proprio habitat. Per questo si è scelto un percorso più faticoso, ma più rispettoso delle richieste della Comunità locale. Ogni gatto o cane recuperato dai volontari è stato microchippato, identificato come appartenente al Comune e affidato a privati o associazioni con domicili perfettamente tracciati. Gli animali, intestati al sindaco, potranno sempre essere riportati ai loro luoghi quando qualcuno potrà accudirli. Per altri potrà essere intrapresa la strada dell’adozione. È importante che la messa in sicurezza degli animali non sia percepita come una indebita e violenta sottrazione degli animali alla loro comunità. In ogni caso, è vietato per legge prelevare cani vaganti senza informare le autorità e la ASL che provvedono ad identificare il cane e tracciarne l’affidamento; così come la L.R. 34/1997 vieta lo spostamento dei gatti dal loro habitat (art. 11). Dove questo si è reso necessario per le condizioni degli animali o per i rischi connessi all’ambiente trasformato dal sisma, i soccorritori hanno sempre tracciato gli spostamenti per consentire una successiva re-immissione sul territorio o la regolare adozione. Contemporaneamente le squadre dei volontari, suddivise per aree, verificano i casi in cui gli animali possono rimanere sul territorio, perché lontani dalle aree a rischio e regolarmente accuditi da abitanti del posto o volontari. In questi casi, si prelevano solo gli animali più piccoli o debilitati. Sono distribuite anche le scorte di cibo acquisite con le donazioni. La suddivisione per frazioni risponde alla logica di una programmazione efficiente degli interventi che evita sovrapposizioni o che rimangano scoperti alcuni territori. Sono sempre concordate diverse modalità organizzative quando sia necessario intervenire tempestivamente con maggiori forze in campo. Questa la ripartizione concordata: ANIMALISTI ITALIANI: Amatrice, Colli, Configno, Moletano, Musicchio, Nommisci, Poggio Castellano, Ponte a tre occhi, Prato, Preta, Retrosi, San Lorenzo a Pinaco, Santa Giusta, Villa S. Cipriano, Voceto IL GUARDIANO DELL’OMBRA: Casale, Colle Troio, Conche, Cossito, Crognale, Faizzone, Filetta, Petrana, Rio, Rocchetta, Saletta, Sant’Angelo, Sommati, Villa San Lorenzo a Flaviano, Illica LEGA DEL CANE: Bagnolo, Colle Gentilesco, Forcelle, Pasciano, Torrita, Accumoli, Cassino, Cesaventre, Colleposta, Collespada, Fonte del campo, Grisciano, Libertino, Macchia, Mole, Poggio d’Api, S. Giovanni, Terracino, Villanova LAV: Collalto, Collemoresco, Pinaco Arafranca, S. Benedetto, S. Capone, S. Giorgio, S. Tommaso OIPA: Capricchia, Cornelle di Sopra e di Sotto, Domo, Poggio Casoli, Roccasalli, Tino WWF: Bagnolo, Casale Nibbi, Casali della Meta di Sopra, Collalto, Collecreta, Cornillo Nuovo, Fiumata-Fiumatella, Moletano, Prato, Retrosi, Scai, Torrita, Torritella, Varoni, Voceto, Grisciano, Poggio Casoli. La collaborazione stretta e diretta delle Associazioni sopra indicate con la ASL e con la Regione ha in più occasioni consentito di operare in situazioni di emergenza e di prelevare cani in pericolo, ma senza trasgredire le norme, assicurando la tracciabilità immediata di tutti gli animali soccorsi e l’attivazione immediata della ricerca sul posto e tramite il portale regionale degli eventuali proprietari. Il contatto diretto e continuo con le popolazioni locali e il riferimento dato al pubblico anche degli uffici regionali e della ASL consentono di raccogliere le segnalazioni e organizzare interventi mirati. CONTATTI ASL di Rieti Dino Cesare Lafiandra– tel.0746/279885 -e-mail:d.lafiandra@asl.rieti.it Valerio Mozzetti– tel. 0746/279885 –e-mail:v.mozzetti@asl.rieti.it Orlandi Ottavio– tel. 0746/201704 – e-mail:o.orlandi@asl.rieti.it Cocco Ampelio– tel. 0746/279881 Benedetti Fabio– tel. 0746/279881 Regione Lazio Rita Zaccherini– tel. 06/51683556 – e-mail: rzaccherini@regione.lazio.it Per le adozioni al canile di Rieti: Associazione “Amici di Fiocco” all’indirizzo amicidifiocco@gmail.com o al telefono 346 1840786. NEWS Programma di sterilizzazioni gratuite Dal 20 febbraio al 5 marzo, sotto il coordinamento della Regione Lazio e la vigilanza della ASL di Rieti, saranno a disposizione degli abitanti di Accumoli, Amatrice e Cittareale ambulanze veterinarie per interventi di sterilizzazione di gatti, sia liberi e di proprietà, totalmente gratuiti. Le ambulanze sono messe a disposizione dalla L.A.V. e saranno impegnati veterinari volontari delle Associazioni, Ordine veterinari e ASL. Collaborano per il recupero e l’assistenza degli animali liberi sul territorio, oltre la LAV, le associazioni Animalisti Italiani, OIPA, Il guardiano dell’ombra, WWF, Lega nazionale Difesa del cane. Per prenotarsi telefonare al numero LAV Area animali familiari 328 3746278. Le ambulanze saranno collocate nel terreno messo a disposizione dal Comune di Cittareale, in Località Pallottini, S.P.Umbra, accanto ai Vigili del Fuoco. Sarà effettuata anche una distribuzione straordinaria di cibo e attrezzature donate da tutta Italia per cani e gatti. Per sterilizzazione e microchip gratuiti di cani dei Comuni terremotati contattare l’ASL di Rieti (0746 201704). Ritrovati Flickr Album Gallery Powered By: Weblizar Smarriti Flickr Album Gallery Powered By: Weblizar Canile Di Rieti Flickr Album Gallery Powered By: Weblizar

36 Bus operator tedeschi da domani in Umbria per rilanciare il turismo

Quattro giorni in Umbria per scoprire le sue ricchezze e vedere con i propri occhi che la regione è pronta ad accogliere i turisti per la prossima stagione. Sono in arrivo 36 Bus operatori tedeschi, per un Educational Tour organizzato da Come To Umbria: l’Ati costituita da quattro agenzie di viaggio umbre specializzate nell’incoming e aderenti a Confcommercio, con capofila UmbriaSì, che finanzia l’iniziativa assieme a Umbria Benessere, il primo Consorzio umbro dedicato al turismo del benessere, con il contributo della Regione tramite il bando comunicazione. Dopo il terremoto, che tra i suoi effetti indiretti ha provocato anche il crollo del turismo in tutta la regione, l’Umbria prova dunque a ripartire e lo fa mettendo in mostra alcuni dei suoi “gioielli” e rivolgendosi ad un target specifico di interlocutori. I 36 Bus operatori tedeschi, selezionati da Come To Umbria, inizieranno domani il loro viaggio alla scoperta della regione. Il 14 febbraio, infatti, arriveranno a Spoleto per spostarsi, il giorno dopo, a Narni ed Arrone. Il 15 febbraio saranno ad Assisi, dove visiteranno la città e la Basilica di San Francesco prima di essere impegnati nel momento clou dell’iniziativa, ovvero l’incontro B2B con una selezione dell’offerta turistica aggregata dell’Umbria, che avverrà presso la Sala delle Volte del Comune di Assisi. Il 17 febbraio, ultimo giorno dell’Educational Tour, i 36 Bus operator tedeschi effettueranno due visite guidate - a Perugia e Todi – per concludere un percorso che consentirà loro di avere un incontro molto concreto con l’Umbria e con le sue straordinarie risorse turistiche.

Protezione Civile: danni ammontano a 23 miliardi per l'intera sequenza sismica

La sequenza sismica che dal 24 agosto ha colpito il centro Italia ha provocato danni per 23,5 miliardi di euro: cifra che include sia i danni strutturali veri e propri che i costi per l’emergenza. Il fascicolo completo relativo alla stima dei danni e i costi relativi al terremoto in Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo è stato trasmesso dal Dipartimento della Protezione Civile a Bruxelles per l’attivazione del Fondo di solidarietà dell’Ue. Le stime considerano anche le integrazioni arrivate dalle Regioni dopo la scossa del 18 gennaio. Per l’intera sequenza sismica dal 24 agosto ad oggi, spiega il Dipartimento, i danni ammontano a 23miliardi e 530 milioni, di cui 12,9 miliardi si riferiscono ai danni relativi agli edifici privati e 1,1 miliardi di euro agli edifici pubblici. La stima comprende danni diretti, sia pubblici sia privati - cioè quelli che hanno provocato la distruzione di edifici, infrastrutture, raccolti, industrie e imprese, patrimonio culturale, reti di distribuzione di energia, gas, acqua - e i costi sostenuti dallo Stato per far fronte all’emergenza: ripristino delle funzionalità delle infrastrutture e degli impianti nei settori dell’energia, dell’acqua, delle acque reflue, delle telecomunicazioni, dei trasporti, della sanità, dell’istruzione, realizzazione di alloggi provvisori, servizi di soccorso rivolti alla popolazione, messa in sicurezza delle infrastrutture di prevenzione, protezione del patrimonio culturale, ripristino delle zone danneggiate. L’Italia aveva presentato la richiesta di attivazione del Fondo il 16 novembre, fornendo una prima stima dei danni e dei costi calcolati fino al 25 ottobre 2016. Le scosse di ottobre e quelle di gennaio hanno però costretto il Dipartimento ad integrare la documentazione. I danni diretti e i costi della prima emergenza sono stati così ricalcolati e risultano pari a 16miliardi e 470 milioni di euro circa, di cui 8 miliardi si riferiscono ai danni agli edifici privati e 750 milioni agli edifici pubblici. E’ stato inoltre rilevato un incremento dei danni al patrimonio culturale pari a 2 miliardi e 500 milioni di euro.

#Anas, approvato programma per il ripristino della #viabilità nelle aree colpite dai terremoti

Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha approvato il primo stralcio del programma definito da Anas, di concerto con le Regioni e i gestori stradali, per gli interventi di ripristino e messa in sicurezza della rete stradale interrotta o danneggiata a causa dei terremoti che hanno colpito il Centro Italia a partire dallo scorso 24 agosto. Anas, infatti, è stata incaricata dal Governo, con il decreto legge n. 205 del 4 novembre scorso, di provvedere al ripristino ed alla messa in sicurezza della viabilità delle infrastrutture stradali di propria competenza nonché di coordinare e supportare gli interventi su quelle di competenza degli enti territoriali e locali. In particolare, con Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 408 del 15 novembre 2016, l’ingegner Fulvio M. Soccodato di Anas è stato nominato Soggetto Attuatore di Protezione Civile, con il compito di effettuare una puntuale ricognizione del danno e realizzare un Programma complessivo di interventi di ripristino di tutta la rete stradale all’interno del cratere sismico. Successivamente all’approvazione del Programma, il Soggetto Attuatore dovrà coordinare e provvedere alla sua attuazione. Anas, in qualità di Soggetto Attuatore, ha finora effettuato 622 sopralluoghi su 124 strade insieme ai tecnici dei rispettivi enti gestori della rete viabilistica interessata. Si tratta di una superficie complessiva di circa 7.600 kmq che comprende 4 Regioni (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria), 8 Provincie (L’Aquila, Teramo, Rieti, Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Perugia), 131 Comuni per una rete stradale di 15.300 km, dei quali 11.000 km di competenza Comunale. Data l’estensione della rete e la diffusione dei danni, il Soggetto Attuatore ha attribuito un livello di priorità da 1 a 5 per ogni intervento, individuando – di concerto con il territorio – 408 interventi con priorità da 1 a 3, necessari per ripristinare la circolazione o le condizioni di sicurezza lungo la rete stradale principale, da realizzare nel primo stralcio del programma per un importo complessivo stimato in circa 389 milioni di euro. I dettagli degli interventi del Piano Sisma Protezione Civile-Anas e del Piano contratto di programma Anas-MIT sul sito www.stradeanas.it

In provincia di #Teramo l'emergenza continua, alcune comunità ancora isolate

A seguito delle ingenti nevicate di gennaio che, in combinato con le scosse di terremoto, hanno messo in ginocchio le aree interne del teramano, assistiamo, oggi, a smottamenti e fenomeni franosi che stanno isolando intere comunità. Dal 26 gennaio, la Provincia di Teramo ha emanato 22 ordinanze di chiusura parziale o totale di altrettante strade. Intanto, sono state sgomberate 25 famiglie a Ripe di Civitella, dove è in movimento un fronte di oltre 50 ettari di terreno che minaccia l’abitato, e altrettante ad Atri, in zona Casoli, con le famiglie costrette a fare i bagagli e trasferite in strutture ricettive della costa, a Silvi e Pineto. Resta difficilissima la situazione a Cellino Attanasio. Con un video pubblicato su Facebook, Maria José della Fattoria Gioia ha lanciato un appello disperato: “Usciamo da più di un mese d’emergenza continua: abbiamo vissuto il terremoto sotto la neve, abbiamo vissuto l’isolamento totale, senza luce e senza acqua per diversi giorni; ne siamo usciti vivi, noi e i nostri animali, ma con ingenti danni e un poco sfiduciati”. Col sostegno dei tantissimi volontari accorsi, “abbiamo ancora la voglia di ricostruire” sottolinea Maria José che ringrazia, dunque, l’Arci, le Brigate di solidarietà attiva, i Gas, il Cai; “Purtroppo, però, con la strada crollata in diversi punti è davvero dura andare avanti: ci aspetta, di nuovo, un lungo periodo senza scuole per i nostri figli, senza clienti, con l’accesso interdetto ai fornitori per l’attività produttiva, e così ai mezzi di trasporto del materiale necessario alla ricostruzione; in questo momento, non abbiamo alcuna possibilità di progettare il futuro”.

Regione #Abruzzo: pubblicato elenco aziende ammesse al finanziamento "Garanzia Over"

Sono state pubblicate sull’homepage del portale www.regione.abruzzo.it nella sezione notizie e sul sito abruzzolavoro.eu gli elenchi delle aziende ammesse a finanziamento per l’Avviso pubblico Garanzia Over. Si tratta di circa 300 richieste di assunzioni a tempo indeterminato presentate nella sola giornata del 5 dicembre 2016 che fruiranno degli incentivi messi a disposizione dall’Avviso pubblico. Gli elenchi riguardano le sole aziende che hanno presentato istanza il giorno 5 dicembre 2016, cioè il primo giorno utile per presentare le candidature. La pubblicazione riguarda: aziende ammesse per la Linea 1 “Incentivi finalizzati all’assunzione di disoccupati over 30 residenti nei Comuni della regione Abruzzo ricompresi nelle aree interne e nelle aree di crisi complessa e non complesse”; aziende ammesse per la Linea 2 “Incentivi finalizzati all’assunzione di disoccupati over 30 residenti nei Comuni della regione Abruzzo non appartenenti ad aree interne/di crisi”; elenco delle candidature del 5 dicembre 2016 escluse. Gli uffici comunicano che l’efficacia delle graduatorie è condizionata all’esito dei controlli sul “de minimis” nel triennio 2015-2017 e alle eventuali controdeduzioni da parte delle aziende escluse. Nella sola giornata del 5 dicembre sono oltre 2,8 milioni di euro, su 4,8 milioni messi a disposizione, le risorse impegnate per contribuzione a fini di assunzione a tempo indeterminato. Nei prossimi giorni verranno resi pubblici gli elenchi delle candidature presentate dopo il 5 dicembre 2016.

Come richiedere indennizzi #Enel per emergenza neve in #Abruzzo e #Marche

A seguito dell’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito nelle scorse settimane le Marche e l’Abruzzo, Enel si impegna a corrispondere ai clienti, oltre agli indennizzi automatici previsti dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas (Delibera AEEGSI 646/15), ulteriori indennizzi per i danni subiti a seguito dell’interruzione di energia elettrica. Presso gli sportelli di e-distribuzione di Pescara (Via Conte di Ruvo, 5), Teramo (Viale Bovio, 40), Chieti (Via Auriti, 1) e Ascoli Piceno (Viale Treviri, 192), aperti dalle 8,30 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 15,30 dal lunedì al venerdì, è possibile ricevere e presentare il modulo per richiedere l’indennizzo aggiuntivo e/o il risarcimento danni, allegando per quest’ultimo la documentazione idonea (fatture, relazione del tecnico intervenuto, ecc.). Per garantire una presenza più capillare sul territorio, l’azienda sta già disponendo l’apertura di ulteriori canali di contatto con i clienti nelle sedi di Vasto (Via del Porto, 16) Lanciano (Zona Industriale, località Follani, 30) e Giulianova (Via Galilei, 102). Gli indennizzi automatici previsti dalla normativa verranno corrisposti direttamente in bolletta - attraverso i venditori di energia elettrica - senza necessità di alcuna richiesta. L’entità varia in base alla durata dell’interruzione, alla tipologia e all’ubicazione della fornitura. Per ulteriori informazioni è possibile, oltre che recarsi agli sportelli di e-distribuzione, visitare il sito www.e-distribuzione.it o chiamare il numero verde 800 08 55 77.

Circolare della Protezione Civile fissa criteri per rientro in casa o permanenza negli alberghi

Il Capo Dipartimento ha firmato una nuova circolare che fissa i criteri per il rientro in casa, o il proseguimento dell’ospitalità alberghiera, delle popolazioni dei comuni colpiti dagli eventi sismici del 18 gennaio e dalle abbondanti nevicate che, dal 17 gennaio scorso, hanno interessato le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria, per cui si è reso necessario garantire una temporanea assistenza presso le strutture ricettive interessate delle quattro Regioni coinvolte. È competenza dei Comuni, in base alle indicazioni delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, verificare e attestare il possesso dei seguenti requisiti, affinché le persone sfollate possano continuare a usufruire dell’ospitalità alberghiera: - in caso di ordinanza di sgombero, per inagibilità o non fruibilità dell’edificio, emanata dall’autorità pubblica; - in caso di presentazione, da parte del cittadino, di istanza di sopralluogo per lo svolgimento di verifica d’agibilità dell’abitazione legata agli eventi sismici, o al sovraccarico di neve degli ultimi giorni; - in caso di impercorribilità e/o inutilizzabilità della strada di accesso all’abitazione, con il rischio per la sicurezza delle persone, legata anche a possibile caduta di neve dai tetti; - in caso di abitazione interessata dal rischio di caduta slavina, valanghe o frane; - in caso di permanente interruzione della corrente elettrica che impedisca la regolare conduzione dell’abitazione; - in caso d’impossibilità per il Comune di assicurare i servizi locali indispensabili sul territorio a causa dei danni conseguenti al sisma, o agli eventi meteorologici. Per tutti gli altri casi diversi da quelli elencati nella circolare, anche in seguito all’evento sismico di magnitudo 4.4 che si è verificato in provincia di Macerata lo scorso 3 febbraio per consentire ai sindaci di svolgere ulteriori attività di ricognizione ed eventuali verifiche speditive sugli edifici, è stato fissato al 10 febbraio il termine ultimo per il rientro di tutti i nuclei familiari ospitati presso le strutture alberghiere. Ulteriori dettagli sul sito della Protezione Civile, vedi link.

#Umbria, arriva il progetto ‘Sass’ per gli anziani fragili colpiti dal terremoto

La giunta regionale Umbria, su proposta dell’assessore Luca Barberini ha approvato un progetto dedicato alle persone anziane residenti nelle aree terremotate dell’Umbria. L’iniziativa, denominata “Sass” (Strutture assistenziali socio-sanitarie) ha come obiettivo di censire gli anziani fragili, mantenere e intensificare l’assistenza domiciliare in accordo con i servizi sanitari, istituire un centro anziani diurno, intensificare la presenza di assistenza sociale ed elaborare un ‘data base’ digitale per la raccolta e il confronto dei dati raccolti a livello nazionale. Il progetto, per il quale sono stati destinati 140 mila 439 euro, durerà tre anni e verrà realizzato dall’Azienda sanitaria Usl2, che ricomprende i nove Comuni della Valnerina interessati dal Terremoto. Gli anziani delle zone terremotate “hanno manifestato grande difficoltà ad abbandonare la propria terra e la propria casa, anche se danneggiata”, dice Barberini, spiegando che nei nove Comuni del cratere l’incidenza degli over 65 sulla popolazione totale è del 24,6 per cento e del 13,8 quella degli over 75. Il progetto ‘Sass’ prevede l’offerta di servizi assistenziali e sanitari dedicati, che tengono conto delle patologie presenti e che, in alcuni casi, sono peggiorate in seguito al sisma senza pero’ rendere necessario il ricovero in strutture sanitarie. E’ prevista la presa in carica delle persone anziane con Alzheimer che potranno essere accolti nei centri diurni momentanei per svolgere attività ricreative utili anche per alleviare il carico di tensione prodotto dalla situazione post sisma.

Punto della situazione sulla gestione dell’emergenza post sisma - Comune di #Fiastra

Azioni prioritarie che in questi giorni stanno finalmente prendendo il via. Contributo di Autonoma Sistemazione. Si sta procedendo alla liquidazione della rata di novembre con mandato unico che è stato inviato oggi in banca. Entro il mese in corso si provvederà alla liquidazione della rata di dicembre che è stata già rendicontata alla Regione Marche. Il ritardo con cui è stato erogato il Contributo di Autonoma Sistemazione è in parte dovuto ad una situazione di carenza della pianta organica in cui il Comune si è venuto a trovare. Informiamo al riguardo che dal primo febbraio è di nuovo in funzione, a tempo pieno, il servizio ragioneria. Pertanto, nel giro di qualche settimana, l’erogazione del contributo entrerà a regime e verrà effettuata con cadenza regolare. Predisposizione aree per posizionamento SAE (casette di legno). La Regione Marche e la Protezione Civile hanno autorizzato le aree individuate dal Comune dove verranno posizionate le casette di legno. Si tratta di quattro aree, dove a breve inizieranno i lavori di urbanizzazione, situate a Fiastra capoluogo, San Lorenzo al Lago, Fiegni e Poverina. Nei prossimi giorni comunicheremo il numero definitivo delle casette richieste per il quale stiamo svolgendo in questi giorni gli ultimi sopralluoghi. Vi preghiamo di far arrivare al Comune le vostre decisioni al riguardo nel più breve tempo possibile. Vi ricordiamo che ha diritto alla casetta di legno chi ha un esito E nella scheda AEDES della propria abitazione di residenza o ha la propria abitazione in zona rossa. Area commerciale capoluogo. Si sta finalmente sciogliendo il nodo dell’area, già predisposta, per il posizionamento delle strutture commerciali provvisorie. La delocalizzazione delle strutture da parte dei proprietari non ha avuto esito in quanto non sono state trovate ditte disposte ad accettare i pagamenti a novanta giorni previsti dal decreto del Commissario. Con ulteriore decreto è stato in seguito previsto un aumento sostanzioso della possibilità di spesa del Comune, che ora passa a 200.000 euro con i quali l’amministrazione comunale ha intenzione di provvedere alla delocalizzazione del ristorante e del negozio di generi alimentari. Scuola e modulo polifunzionale di San Lorenzo al Lago. Nei prossimi giorni saremo in grado di dare notizie precise su quanto intrapreso finora dall’amministrazione comunale per la ricostruzione della scuola. Nel frattempo stiamo lavorando al finanziamento e al progetto di un modulo polifunzionale che verrà posizionato a San Lorenzo al Lago, una struttura moderna e completamente antisismica che sarà funzionale all’emergenza in questo primo periodo e diventerà, a ricostruzione avvenuta, un ulteriore spazio pubblico a disposizione della comunità.

Miur: salvaguardata la validità dell’anno scolastico nelle scuole dei comuni terremotati

Nelle scuole dei comuni colpiti dal sisma l’anno scolastico sarà valido anche con meno di 200 giorni di attività didattiche effettivamente svolte. Lo prevede la norma inserita nel decreto approvato ieri dal Consiglio dei Ministri. “La situazione che si è verificata in Centro Italia è senza precedenti. Il Ministero si è attivato fin dalle prime ore e continua a farlo per dare il massimo supporto alle scuole e al personale scolastico, alle famiglie, alle ragazze e ai ragazzi”, dichiara la Ministra Valeria Fedeli. “Come annunciato nelle scorse settimane, attraverso il provvedimento approvato ieri in Consiglio dei Ministri interveniamo per salvaguardare l’anno scolastico. Al contempo, con un’apposita circolare, riapriremo le iscrizioni, con una finestra dal 13 febbraio al 7 marzo, per venire incontro alle esigenze espresse da Regioni, Enti locali, famiglie, organizzazioni sindacali, personale scolastico, studentesse e studenti. La scuola è un presidio irrinunciabile, lo ha dimostrato ancor di più in questi mesi durissimi. Dobbiamo fare tutto il possibile per supportarla: dalla scuola si riparte per cercare di tornare alla normalità”. Con la norma approvata in Consiglio dei Ministri si prevede una deroga anche per i giorni di frequenza minima richiesti alle studentesse e agli studenti per poter essere ammessi agli scrutini finali. Inoltre, qualora fosse necessario, la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli potrà emanare un’ordinanza per disciplinare, anche in deroga alle vigenti disposizioni normative, l’effettuazione delle rilevazioni Invalsi, degli scrutini e degli esami relativi all’anno scolastico in corso. Si riaprono poi i termini per le iscrizioni nei comuni di Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche coinvolti dal sisma e in tutte le province dell’Abruzzo colpite dal maltempo. La circolare sarà inviata nelle prossime ore alle scuole delle aree interessate. Dal 13 febbraio al 7 marzo ci sarà una nuova finestra in cui le famiglie che non hanno ancora effettuati le iscrizioni potranno svolgere la procedura.

Domande per una tantum. Confcommercio #Umbria assiste le imprese

Da oggi, 3 febbraio 2017, è possibile inviare le domande per la richiesta di indennità per il sostegno al reddito una tantum di 5mila euro per l’anno 2016 per i collaboratori coordinati e continuativi, i titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale, i lavoratori autonomi, compresi i titolari di attività di impresa e professionali, iscritti a qualsiasi forma obbligatoria di previdenza e assistenza, che abbiano dovuto sospendere l’attività a causa degli eventi sismici e che operino esclusivamente o, nel caso degli agenti e rappresentanti, prevalentemente, in uno dei Comuni del perimetro del sisma. Confcommercio Umbria ha attivato sul territorio un servizio gratuito di assistenza alle imprese, partito immediatamente nell’area della Valnerina e che partirà lunedì 6 febbraio nelle altre zone. Di seguito i riferimenti per attivare il servizio, Comune per Comune. - Confcommercio VALNERINA per i Comuni di Norcia, Cascia, Preci, Cerreto di Spoleto, Monteleone di Spoleto, Poggiodomo. Contattare la referente Giovanna Leoncilli, Tel. 344.2898526 - valnerina@confcommercio.umbria.it - Confcommercio SPOLETO per i Comuni di Spoleto, Vallo di Nera, Scheggino, Sellano, Sant’Anatolia di Narco. Contattare la referente Adele Agliani, Tel. 0743.223417 - Fax 0743.207597 - spoleto@confcommercio.umbria.it - Confcommercio TERNI per i Comuni di Ferentillo, Arrone, Polino, Montefranco. Contattare la referente Natascia Calanchini, Tel. 0744.405910 - terni@confcommercio.umbria.it

Anas presenta il piano per il ripristino della #viabilità nelle aree terremotate

Roma, 3 febbraio 2017 - Prosegue a ritmo serrato il lavoro dei tecnici di Anas impegnati nella verifica dei danni e nella pianificazione degli interventi di ripristino della viabilità lungo aree del Centro Italia colpite dal sisma a partire dallo scorso 24 agosto. Il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, ha presentato questa mattina, nel corso di una riunione presieduta dal ministro Graziano Delrio, il Piano degli interventi da realizzare secondo le priorità individuate: si tratta, infatti, di un piano dinamico che sarà aggiornato e integrato in base ai sopralluoghi ancora in corso e alle richieste del territorio. Si parte subito con circa 400 interventi da appaltare con procedure che consentano la riduzione dei tempi. “Abbiamo fatto un grande lavoro di progettazione – ha spiegato Armani - adesso bisogna partire velocemente per dare un primo avvio alla ricostruzione. Il piano sarà molto più articolato e si svilupperà in corso d’opera ma l’importante è partire, e questo è il primo passo”. Anas è stata incaricata dal Governo, con il Decreto Legge del 4 novembre 2016, di intervenire per la messa in sicurezza di tutte le infrastrutture danneggiate dal sisma, anche quelle non di propria competenza nel caso in cui i gestori locali non siano in grado di provvedere in autonomia. Il Dipartimento della Protezione Civile ha quindi nominato l’ingegnere di Anas Fulvio Maria Soccodato responsabile del coordinamento degli interventi. Il Piano sisma condiviso, con le Regioni interessate, nei prossimi giorni sarà formalizzato alla Protezione Civile per la definitiva approvazione. È in corso di definizione anche un Piano di interventi sugli assi strategici principali di ogni Regione, per favorire la connessione interregionale e la ripresa delle attività economiche.

#Aquila, scuole chiuse fino a martedì 31/1 per sciame sismico e chiusura #Arischia

In via precauzionale e cautelativa, l’attività didattica nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale dell’Aquila resterà sospesa, da domani, sabato 28 gennaio, fino a martedì 31 gennaio. E’ quanto prevede un’ordinanza del Sindaco Massimo Cialente, adottata in relazione allo sciame sismico che in queste ultime ore sta interessando la città. Il settore Ricostruzione pubblica, inoltre, rende noto che, in seguito ai sopralluoghi condotti in questi giorni, a causa dell’aggravarsi delle condizioni degli edifici già danneggiati dal sisma del 2009, si è reso necessario emanare 43 ordinanze di inagibilità per rischio esterno di immobili nel centro storico della frazione e il conseguente sgombero delle famiglie che vi vivono. Per queste famiglie il Comune sta mettendo a disposizione alloggi del Progetto Case e Map. Per questi motivi è stata interdetta parzialmente la viabilità dello stesso centro di Arischia, a tutela della pubblica incolumità. Nello stesso tempo, si stanno definendo numerose ordinanze di demolizione di immobili che costituiscono un pericolo, al fine di poter far rientrale celermente le famiglie che vivono nelle case oggetto delle ordinanze di sgombero. Si ricorda, infine, che è attivo il Centro operativo comunale di Protezione civile del Comune, i cui recapiti sono contenute nella pagina della struttura organizzativa del Piano di emergenza di protezione civile, pubblicato sul sito internet www.comune.laquila.it, e raggiungibile dal banner “Emergenza, il piano comunale” posto sulla destra della pagina iniziale e raggiungibile cliccando qui sotto, su “maggiori informazioni”.

Ordine dei geologi, comunicato sulla vicenda dell'Hotel #Rigopiano

L’Ordine dei Geologi della Regione Abruzzo nell’esprimere la propria solidarietà e vicinanza a quanti oggi a vario titolo sono coinvolti nella drammatica vicenda dell’Hotel Rigopiano ed il ringraziamento a tutti coloro che sono impegnati nelle complesse e pericolose operazioni di soccorso, ritiene che ad oggi sia necessaria una doverosa cautela da parte di tutti nell’indicare cause e processi alla base del disastro. Comprendiamo le esigenze ed il diritto di cronaca ma constatiamo che in questi giorni si stanno susseguendo, su tutti i media, interviste e ricostruzioni che a volte appaiono inopportune e premature, se non fantasiose, in assenza di oggettivi riscontri sul campo. L’unica informazione attualmente certa è che l’Hotel, nonostante fosse ubicato in area dove la Carta Storica delle Valanghe della Regione Abruzzo non indica precedenti eventi, a seguito delle abbondanti nevicate di questi giorni è stato interessato da una “valanga polverosa” eccezionale, innescata da fattori concomitanti, che con la sua imponente energia e velocità ha impattato sulla struttura distruggendola. Solo a seguito dello scioglimento della neve si potranno fare gli opportuni rilievi in situ e determinare se, in concomitanza dell’evento valanghivo, si siano innescati anche fenomeni idrogeomorfologici che però al momento non sono assolutamente riscontrabili. L’Ordine dei Geologi, nel contempo, esprime anche una forte preoccupazione per le conseguenze che lo scioglimento delle nevi avrà sul nostro territorio, già interessato da un diffuso dissesto idrogeomorfologico, e richiama l’attenzione di tutti gli amministratori locali e autorità competenti ad una attenta e capillare vigilanza.

Nasce il progetto di ospitalità “Tutti sotto coperta!” per le famiglie colpite dal terremoto

L’‘Associazione Comuni Virtuosi, Borghi Autentici d’Italia, Rete dei Comuni Solidali lancia il progetto nazionale di ospitalità “Tutti sotto coperta!”. Promosso da una rete di oltre 500 Comuni, l’iniziativa mira ad offrire una sistemazione, e un pizzico di normalità, alle famiglie colpite dall’emergenza sismica, a partire da quelle già sfollate ma confinate in un albergo, a chi non può o non se la sente di andarsene. Grazie alla collaborazione dei Sindaci e dei cittadini coinvolti, “Tutti sotto coperta!” intende creare un ponte tra le famiglie che si trovano costrette ad allontanarsi per un periodo di tempo limitato dalla propria abitazione (qualche giorno, qualche settimana o più) e le comunità, il più possibile vicine, disposte ad accoglierle mettendo a disposizione un alloggio dove ospitarle, che possa alleviare il carico psicologico e far sentire il calore di tante persone che in questi giorni hanno rivolto loro un pensiero. Per una quotidianità che assomigli il più possibile a un’idea di normalità, organizzeremo il contestuale inserimento temporaneo nelle scuole dei bambini, per rimboccare una coperta che scaldi il cuore (e il corpo) a tutti quelli colpiti dal sisma. Ma non solo. Alcuni allevatori hanno dato la loro disponibilità ad accogliere animali. PER ADESIONI COMUNI (Amministrazioni che richiedono e che offrono accoglienza): Marco Boschini, tel. 334 6535965, info@comunivirtuosi.org - OFFERTA STRUTTURE RICETTIVE (alloggi pubblici e privati e gestione richieste alloggio): Luca Fioretti, tel. 331 6019247, fioreluca62@gmail.com. PER SOSTENERE IL PROGETTO CON UNA DONAZIONE VEDI LINK.

Provincia #Teramo: aggiornamento su #emergenzaneve e #terremoto

Sono duemila le persone evacuate o che autonomamente hanno deciso di lasciare la propria abitazione e sono state alloggiate sulla costa. Questa mattina alle 6 erano ancora 14.422 le utenze elettriche disalimentate, in questo momento l’Enel sta lavorando su 9000 utenze ed è stato creato un tavolo di coordinamento Provincia, Enel, Protezione Civile ed Esercito per coadiuvare i tecnici che stanno lavorando sulle centraline, sulle linee e sui tralicci. Le informazioni emergono dalla conferenza stampa organizzata dalla Prefettura questa mattina e che si è svolta al centro operativo di Parco della Scienza a Teramo; insieme alla prefetta Graziella Patrizi anche i vertici delle Forze di Polizia, dei Carabinieri, della Protezione Civile. Ultima, in ordine di arrivo dopo la bufera di neve, la mancanza di elettricità e il terremoto, l’allerta valanghe, rischio diffuso su tutto il territorio anche in fascia collinare siamo in fascia 4; sono in arrivo 160 soccorritori specializzati (Soccorso alpino, Guardia di finanza, Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana, Carabinieri Forestale) per il recupero in alta quota e anche Carabinieri forestali dal Friuli Venezia Giulia: una colonna mobile per il monitoraggio valanghe. Ci sono 9 elicotteri a disposizione e la Provincia è riuscita a riaprire una linea di rifornimento costante per carburante. Sono stati istituiti cinque UCL, posti di comando dei Vigili del Fuoco ad Atri, Rocca Santa Maria, Isola del Gran Sasso, Bisenti. I Vigili del Fuoco, dal 20 gennaio, hanno compiuto 373 interventi: di questi circa 200 sono salvataggi; 57 riguardano crolli di abitazioni, imprese, aziende agricole. Ci sono ancora 594 richieste da evadere. Ieri pomeriggio la Prefettura, l’Istituto Zooprofilattico, l’Università di Teramo, la Regione per l’assistenza alle aziende agricole e agli allevatori. Questi i numeri da contattare 800082280 da rete fissa; 0861 332500 da rete mobile. Ci sono ancora 30 strade provinciali chiuse, 19 percorribili solo ai mezzi di soccorso e una decina di frazioni non ancora raggiungibili (vedi dettaglio in allegato) anche se è difficile la mappatura precisa per il perdurare della difficoltà di comunicazione con gli operatori che sono sul posto: sono ancora tanti i luoghi dove non c’è copertura telefonica. Secondo gli elementi in possesso dell’ufficio tecnico della Provincia di Teramo le località ancora da raggiungere dovrebbero essere: Acquaratola di Rocca Santa Maria, Befaro di Castelli, Cusciano e San Giorgio a Montorio, case sparse nei territori di Cellino, Basciano, Cermignano, Cerchiara di Isola del Gran Sasso; Frattoli e Cesacastina di Crognaleto. Ma situazione è in costante evoluzione per l’arrivo di nuove turbine (ne sono al lavoro 25) e sono state chieste altre dieci per lavorare contemporaneamente nelle diverse diramazioni di comunicali e provinciali; due di queste saranno dedicate esclusivamente all’Enel per arrivare nei punti operativi. Non si è ancora arrivati a Prati di Tivo anche se tutta la popolazione è in salvo da ieri. Le specifiche dei soccorsi voli delle ultime ore dalle quali si deducono le situazioni ancora critiche: Crognaleto - San Giorgio (evacuazione), Arsita – Acquasanta (verifica famiglia), Castelli - Befaro (trasporto ossigeno, cardiopatico), Castelli – Colledoro (evacuazione), Valle Castellana - Macchia da Sole, Macchia Da Borea, Leofara (evacuazione), Crognaleto – Frattoli (viveri e gasolio x Map), Rocca Santa Maria – Acquaratola (generatore e viveri), Valle Castellana – Vallefara (evacuazione), Valle Castellana – (trasporto viveri), Bisenti - Poggio Delle Rose (evacuazione), Castelli (trasporto viveri).

Aggiornamento: l’impegno del sistema di protezione civile nelle aree colpite

In seguito alle quattro forti scosse che ieri hanno interessato il Centro Italia tra Lazio e Abruzzo, il sistema di protezione civile, già attivo sul territorio per l’emergenza neve, è prioritariamente impegnato nelle attività di soccorso e assistenza alla popolazione. Sono quasi settemila le forze dispiegate sui territori colpiti, tra gli appartenenti alle diverse strutture operative, ai centri di competenza tecnico scientifica e alle aziende erogatrici di servizi essenziali. A questi si aggiunge tutto il personale delle amministrazioni statali e di quelle delle aree interessate dal sisma, delle associazioni di volontariato regionale e locale, delle organizzazioni nazionali di volontariato (attive per l’emergenza neve: Anffvc, Ana, Anpas, Cisom, Cri, Fir-cb, Misericordie, Modavi, Prociv Arci, Corpo Aib, Cnsas) e delle colonne mobili attivate dalle altre Regioni (Provincie autonome di Trento e Bolzano, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto). I mezzi di soccorsi complessivamente impegnati sono circa tremila. Una squadra composta da uomini e mezzi dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Alpino e Speleologico, del 118, della Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, presente con unità cinofile, è impegnata da molte ore su una slavina che ha colpito l’Hotel Rigopiano, nel comune di Farindola (Pescara). Si tratta nel complesso di 135 uomini e 25 mezzi, al lavoro ininterrottamente in una situazione di difficoltà estrema. Al momento sono due le vittime accertate dalla Prefettura di Pescara, che si aggiungono alla vittima estratta ieri dai Vigili del Fuoco da un edificio crollato a Castel Castagna a Teramo. Nella frazione Ortolano di Campotosto, dove sono ancora in corso attività di ricerca di un disperso, oggi è stata portata a termine l’evacuazione della popolazione, disposta dal Sindaco preoccupato per le condizioni generali di sicurezza. La situazione critica si è risolta positivamente grazie a un intervento congiunto di mezzi aerei e squadre a terra dei Vigili del Fuoco e della Guardia di Finanza. Circostanze di questo tipo, caratterizzate da piccole o piccolissime frazioni rimaste isolate, sono particolarmente numerose nelle Marche e in Abruzzo, dove si sta procedendo sulla base di segnalazioni di casi critici e verifiche puntuali. Parallelamente alle attività di soccorso e assistenza, proseguono le attività tecniche per il ripristino dei servizi legati alla viabilità e all’erogazione dell’energia elettrica. Il manto nevoso straordinario impedisce infatti la circolazione ordinaria su molte strade statali, provinciali e regionali, mentre sono migliaia le disalimentazioni su cui i tecnici lavorano senza sosta per garantirne il ripristino quanto prima (al momento 77mila in Abruzzo e 8.500 nelle Marche).

#Teramo Allerta sanitaria e sociale, salvate dieci persone dall'ipotermia. Riaperte alcune strade, decine le frazioni completamente isolate.

L’allerta, sanitaria e sociale, resta altissima. Stanotte salvate dieci persone dall’ipodermia, fra loro anche un bimbo di pochi mesi a Valviano. Centinaia gli interventi per emergenze sanitarie. La prolungata assenza di corrente ha isolato migliaia di persone sepolte sotto la neve, in alcune aree manca l’acqua e c’è un problema carburante perché i distributori non funzionano. Senza carburante i mezzi non camminano. Questa mattina questa criticità è stata in parte risolta grazie alla collaborazione della TUA, la società di trasporti pubblici che ha messo a disposizione il deposito di carburante di Teramo. Grazie all’Esercito, ai Vigili del Fuoco e ai loro mezzi, a quelli fatti arrivare da Bolzano dalla Provincia, da stanotte, si stanno liberando alcune vie di collegamento. Ieri sera sono arrivati anche 60 Vigili del Fuoco dal corpo nazionale, sono alloggiati all’istituto Pascal mentre al “Forti” è stato allestito un parco automezzi soccorso. Questa notte abbiamo aperto varchi sulla provinciale 491 (Montorio, Tossicia, Castelli), a Isola del Gran Sasso, a Rocca Santa Maria, a Canzano, a Notaresco e sulla provinciale 19 (da Roseto a Miano di Teramo) ma sono ancora irragiungibili decine di Comuni e frazioni. “La mancanza di elettricità, ormai da quattro giorni, sta creato una catena di problemi: non riusciamo a parlare con gli operatori sulle strade , con i Sindaci, i cittadini non riescono a chiamare e segnalare le emergenze – spiega il presidente Renzo Di Sabatino – abbiamo centinaia di messaggi sui social da parte di parenti che non hanno notizie dei congiunti da giorni. Le ultime ore sono state da Apocalisse: abbiamo anche un problema con i mezzi che ci inviano, in molti casi sono del tutto inutilizzabili per la nostra situazione: ci vogliono turbine di sfondamento e terne le abbiamo affittate ma non sono certo sufficienti”.

L'#Aquila: procedure per chiedere alloggio in caso di inagibilità

La Giunta comunale ha approvato stamani la delibera con la quale viene richiesto la dichiarazione dello stato di emergenza e di calamità naturale in seguito al terremoto di ieri. Il provvedimento è stato inoltrato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Dipartimento di Protezione civile nazionale e alla Regione Abruzzo. Anche in relazione a tale delibera, il Sindaco Massimo Cialente rende noto che tutti i cittadini che ritengono che, in seguito al sisma di ieri, 18 gennaio, la propria abitazione, riparata o ricostruita, abbia riportato danni che la renderebbero non agibile (o che potrebbero comportare rischi per coloro che ci vivono), devono far riferimento prioritariamente ai progettisti e alle ditte di fiducia che hanno progettato ed eseguito gli interventi di riparazione o ricostruzione dell’edificio. Nel caso di abitazioni classificate A in seguito al sisma del 6 aprile 2009, sulle quali non sono stati effettuati interventi, che hanno riportato danni in seguito al sisma di ieri, in attesa di disposizioni dalla DICOMAC della Protezione civile in merito alla verifica di agibilità, i proprietari devono richiedere i sopralluoghi ai Vigili del Fuoco. “Tale procedura – ha osservato il Sindaco – si rende necessaria per assicurare ai cittadini residenti all’Aquila la possibilità di usufruire di un alloggio di prima accoglienza nel Progetto Case o in un Map, in caso di comprovata inagibilità della propria abitazione”.

Nuove forti scosse in centro Italia: aggiornamenti sulla situazione

Stamani nuove forte scosse in provincia dell’Aquila, avvertite anche in Lazio, Marche, Umbria e Toscana. A Montereale (Aq), epicentro del sisma, aperti Musp ed edifici comuncali per ospitalità. Operativo il Coc, già aperto per l’emergenza neve. In tutto il cratere sono in corso accertamenti dei vigili del fuoco, 850 i vigili del fuoco impegnati ma le verifiche procedono lentamente e con difficoltà per via delle grandi nevicate di questi giorni. Come dichiarato dal Capo della Protezione Civile, al momento non c’è notizia di danni alle persone e per i danni alle cose il quadro non è ancora chiaro perchè sono in corso le verifiche. Alcuni media hanno, però, diffuso la notizia che ad Amatrice è crollato il campanile di Sant’Agostino. In tutti i comuni del cratere oggi e domani le scuole saranno chiuse. La Regione Lazio ha attivato la sala operativa. A Roma è stata evuacatua la metropolitana in via precauzionale e per accertamenti. Sospesi, per verifiche, anche alcuni tratti ferroviari tra Abruzzo, Marche e Umbria. La Protezione civile ha emersso un allarme valanghe nelle Marche a causa delle continue scosse di assestamento. Il sindaco dell’Aquila ha comunicato che, al fine di dare ospitalità ai cittadini che non volessero stare nelle prossime ore nelle proprie abitazioni, sono aperti i seguenti musp ed edifici comunali, pronti all’accoglienza. - Scuola Mariele Ventre, via Ficara - Scuola Primaria De Amicis, via della Polveriera - Scuola Primaria Coppito - Scuola Media Alighieri succursale Paganica - Scuola Secondaria Mazzini di Pile - Usi civici di Tempera Altri musp saranno aperti nelle prossime ore. Il Sindaco dell’Aquila ha inoltre comunicato che sono stati evacuati tutti gli uffici comunali e che rimangono in funzione il Coc e i servizi legati all’emergenza. Enpa segnala, inoltre, che ad Arquata del Tronto sono irrintracciabili 15 allevatori che stamattina sono entrati in zone rosse per dar da mangiare agli animali.

Randstad supporta la ricerca di lavoro nei Comuni più colpiti dal terremoto

Randstad Mobility Point a supporto delle zone colpite dal terremoto Share icon Randstad Mobility Point è un’iniziativa che nasce con l’obiettivo di facilitare la ricerca di un nuovo impiego a coloro i quali, a causa del terremoto, hanno perso la propria occupazione. Il camper itinerante di Randstad parte da Norcia per poi spostarsi tra Umbria, Marche e Lazio fino ad aprile; l’unità mobile condurrà, tre giorni a settimana, un team di esperti nei Comuni più disagiati per fornire un servizio informativo e di orientamento al lavoro a chi è costretto a cercare un nuovo impiego a causa del terremoto. Randstad vuole contribuire in maniera concreta e solidale alla ricostruzione delle zone terremotate con un messaggio di ricostruzione e speranza. L’idea alla base del progetto è che ripartire dal lavoro è fondamentale per ricominciare e riportare la normalità nei luoghi colpiti. Il camper metterà a disposizione delle persone le informazioni e le opportunità lavorative che Randstad offre sul territorio. Un solido supporto volto a contrastare una situazione di precarietà, di difficoltà logistiche, di spostamento e di connessione ed a restituire dignità agli abitanti che hanno bisogno di ripartire da loro stessi per ricostruire il tessuto territoriale. Ripensare alle proprie esigenze ed alle proprie competenze è necessario per ripartire in una nuova prospettiva e creare nuove opportunità. Presso il Randstad Mobility Point non sarà possibile effettuare colloqui o preselezioni né procedere ad assunzioni in quanto non si tratta di una filiale vera e propria; gli operatori presenti sul camper saranno, invece, a completa disposizione per fornire agli utenti i contatti mail o telefonici delle filiali Randstad più vicine, indicazioni per iscriversi al sito Randstad, compilare efficacemente il cv, etc. “Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno” - commenta Daniela Giovannini, Regional Director Randstad, citando Madre Teresa di Calcutta. “Sappiamo bene che questo non basta, ma è una tessera del puzzle che tutti siamo chiamati a costruire, una testimonianza che deve chiamarne altre a raccolta. Randstad svolge molte iniziative di carattere sociale perché crede che le aziende debbano restituire al territorio ciò che ricevono: questo progetto è un’ulteriore occasione per dare un contributo concreto”.

Coldiretti #Marche: mancano 700 tra stalle e case mobili

Sono oltre settecento le strutture mobili necessarie per le aziende agricole terremotate, tra moduli abitativi, moduli stalla e moduli magazzino/fienile. Ad affermarlo è la Coldiretti Marche dopo l’incontro svoltosi l’11 gennaio scorso ad Ancona, nella sede della Regione Marche, con il Ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, e il Commissario straordinario per il terremoto, Vasco Errani. Al summit hanno preso parte anche il presidente di Coldiretti Marche, Tommaso Di Sante, il coordinatore nazionale per le aree terremotate e presidente della Coldiretti Lazio, David Granieri, il direttore Enzo Bottos e i presidenti e direttori provinciali. Circa l’ottanta per cento delle richieste riguarda la provincia di Macerata, mentre il resto si divide tra Ascoli, Fermo ed Ancona A fronte delle necessità, rese ancora più urgenti dalle nevicate, ad oggi risultano completate con la presenza degli animali solo un paio di stalle mobili richieste per il terremoto del 24 agosto. Con le temperatura scese fino a -10 gradi, sottolinea Coldiretti, il pericolo per gli animali costretti a restare all’aperto è quello di ammalarsi e morire, mentre si contano già aborti e cali di produzione del latte fino al 50 per cento per i disagi che mucche e pecore stanno vivendo. A pesare sui ritardi, sottolinea Coldiretti, è soprattutto l’eccessiva burocrazia, tra schede da compilare e autorizzazioni di vario tipo da richiedere, senza le quali si rischia l’abuso edilizio. Senza dimenticare che resta ancora da chiarire a quale ambito spetti la competenza di agriturismi e caseifici (Attività produttive? Turismo? Agricoltura?), che restano per ora nel limbo in attesa di una soluzione. Coldiretti chiede dunque un cambio di passo, con l’abbattimento della burocrazia e l’assegnazione e il completamento delle strutture nel giro di un mese.

COMUNE DI #USSITA: NOTIZIE SU PAGAMENTO SECONDA RATA IMU

In attesa dell’emanazione della legge di conversione del Decreto Legge n. 189 del 17/10/2016, si riporta in merito all’oggetto l’art. 48 comma 16 dello stesso decreto così come di seguito: DECRETO LEGGE N. 189 DEL 17/10/2016 ART. 48 16. I redditi dei fabbricati, ubicati nelle zone colpite dal sisma del 24 agosto 2016, di cui all’articolo 1, purché distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero, comunque adottate entro il 28 febbraio 2017, in quanto inagibili totalmente o parzialmente, non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e dell’imposta sul reddito delle società, fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati medesimi e comunque fino all’anno di imposta 2017. I fabbricati di cui al primo periodo sono, altresì, esenti dall’applicazione dell’imposta municipale propria di cui all’articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e dal tributo per i servizi indivisibili di cui all’articolo 1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, a decorrere dalla rata scadente il 16 dicembre 2016 e fino alla definitiva ricostruzione o agibilità dei fabbricati stessi e comunque non oltre il 31 dicembre 2020. Ai fini del presente comma, il contribuente può dichiarare, entro il 28 febbraio 2017, la distruzione o l’inagibilità totale o parziale del fabbricato all’autorità comunale, che nei successivi venti giorni trasmette copia dell’atto di verificazione all’ufficio dell’Agenzia delle entrate territorialmente competente. Con decreto del Ministro dell’interno e del Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro il 30 novembre 2016, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, sono stabiliti, anche nella forma di anticipazione, i criteri e le modalità per il rimborso ai comuni interessati del minor gettito connesso all’esenzione di cui al secondo periodo.